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Esercitazione Iniochos 2023, Andravida Air Base Grecia

@ Aviation Report / Andrea Avian

Siamo andati in Grecia sulla base aerea di Andravida per seguire lo svolgimento dell’esercitazione Iniochos 2023. Iniochos in Greco significa colui che conduce l’Auriga, ed è la più importante esercitazione per la Polemiki Aeroporia (Aeronautica Militare Greca). L’esercitazione si è svolta per la prima volta nel 1988. Al suo esordio l’esercitazione Iniochos era una prova su piccola scala che riguardava solo l’Aviazione Ellenica, ed all’epoca gli aerei erano basati a Larissa, sede del 110 Combat Wing, e negli anni seguenti, ogni aereo operava dalla propria base.

Nel 2005 la Iniochos venne trasformata in un esercitazione su media scala, comprendendo le tre forze armate greche, ovvero Aviazione, Esercito e Marina. Nel 2013 divenne un’esercitazione su larga scala, invitando anche forze aeree di altri paesi, e scegliendo come base principale per le operazioni, Andravida, sede del 117 Combat Wing.

L’edizione del 2023 risulta particolarmente importante in vede la partecipazione di diversi paesi non appartenenti alla NATO, come Arabia Saudita, India e Giordania. L’esercitazione Iniochos 2023, che è iniziata il 24 aprile e terminerà il 5 maggio, oltre all’impegno di tutti i reparti della Polemiki Aeroporia e dei suoi nuovi Rafale, vede il rischieramento di Su-30MKI indiani del 222 Squadron, F-15SA Sauditi, F/A-18 Hornet spagnoli della 46 Ala di Gando, isole Canarie, F-16 Giordani, Tornado del 6° Stormo di Ghedi dell’Aeronautica Militare, PC-7 Sloveni, Rafale dalla base di Niemen, Francia e gli elicottero AW139 Ciprioti.

Senza alcun dubbio, i caccia pesanti Su-30MKI del 222nd Squadrone dell’aeronautica militare indiana sono i protagonisti dell’esercitazione. Quest’anno stanno fornendo una grande opportunità ai piloti di F-16, F-18 e Rafale delle forze aeree di Grecia, Francia e Spagna per esercitarsi in combattimenti aria-aria dissimilari.

Come nelle precedenti edizioni, la base scelta per le operazioni è stata Andravida, nel Peloponneso, sede del 117 Combat Wing, composto dal 338 Mira, dotato di F-4E AUP (Avionics Upgrade Program) Phantom II, grazie all’enorme perimetro occupato dalla base che consente di ospitare diversi aerei ed alla sua posizione ottimale per svolgere le esercitazioni, lontana dalla Turchia, che avrebbe potuto creare interferenze elettroniche durante l’esercitazione e scongiurando il rischio di innescare procedure di “scramble” per i caccia turchi.

Dalle 2 alle 3 sortite giornaliere, diurne e notturne, unità navali, tra cui 4 fregate, carri armati e mezzi blindati, elicotteri, 200 equipaggi, più di 1.000 tra personale di manutenzione e supporto, tutto volto a testare le capacità di effettuare operazioni aeree composite e complesse su larga scala, COMAO (COMposite Air Operation). Lo scopo dell’esercitazione è quello di fornire agli equipaggi un addestramento avanzato e realistico in uno scenario tattico attuale.

In Grecia gli equipaggi ospiti sfruttano a pieno la possibilità di operare in un teatro privo delle restrizioni ai voli militari tipiche di altri paesi dell’Europa centrale e occidentale, dove l’aumento del traffico aereo comporta riduzioni nelle possibilità di effettuare combattimenti aerei e missioni composte da pacchetti di quattro o più aerei, con riduzione della qualità dell’addestramento degli equipaggi. Inoltre, le condizioni meteorologiche della Grecia sono più favorevoli rispetto a quelle dell’Europa centro-settentrionale, soprattutto dovendo volare sopra il mare a bassa quota.

I piloti hanno evidenziato che la costa occidentale della Grecia si adatta bene ad un addestramento realistico. C’è una buona visibilità dal terreno fino a 70.000 piedi, oltre alla possibilità di effettuare rifornimenti in volo sopra una vasta area disabitata ed inoltre sono presenti numerose basi aeree da poter utilizzare in caso di atterraggi d’emergenza.

Tuttavia forse l’aspetto più importante per le forze aeree che hanno preso parte all’esercitazione Iniochos 2023e è rappresentato dal fatto che la Polemiki Aeroporia rappresenta un formidabile avversario con cui confrontarsi, grazie alla estrema professionalità del personale, oltre alla disponibilità degli istruttori della Fighter Weapon School Greca nel programmare e pianificare le operazioni su larga scala.

Negli scenari di combattimento durante l’esercitazione Iniochos 2023, i pacchetti da attacco hanno affrontato tutti i sistemi di difesa aerea disponibili, sia di terra che di mare, forniti da tutti tre gli Stati Maggiori delle forze armate Elleniche. Inoltre, i caccia hanno cooperato con i reparti di volo dell’Esercito Greco, che ha messo a disposizione gli AH-64DHA Apaches, come con gli SH-70 Seahawks della Marina Greca e con i reparti speciali. Assieme, i reparti in campo, erano in grado di ingaggiare ogni tipo di bersaglio, da carri armati e basi aeree a fregate e mezzi anfibi d’assalto.

In comune con altre esercitazioni come la Red Flag, i Comandanti della missione e quelli dei distaccamenti hanno effettuato le prime sortite, alleviando alcune delle ansietà tra gli equipaggi più giovani e meno esperti.

Durante l’esercitazione Iniochos 2023 vengono svolte le seguenti missioni:

  • Counter Air Operations
  • Fighter Sweep
  • Anti-Surface Force Air Operations.
  • Combat Search And Rescue (CSAR).
  • Interdiction of Air Defenses
  • Air strikes against high value targets
  • Close Air Support
  • Combat Air Patrol

Durante l’esercitazione Iniochos 2023 le missioni pianificate dalla Fighter Weapon School prevedono una forza “rossa”, che deve svolgere il ruolo di “aggressor” nei confronti della forza “blu”, rappresentata dalla task force alleata rischierata in Andravida.

La componente “rossa” può inoltre contare su un significativo numero di sistemi di difesa aerea terrestri, oltre alle capacità antiaeree degli assetti navali. Inoltre gli equipaggi hanno dovuto confrontarsi anche contro i sistemi missilistici di fabbricazione russa, gli S300 basati sull’isola di Creta.

Il valore di questa esercitazione consiste nell’abbattimento delle barriere comunicative e della distanza tra le diverse forze aeree permettendoci di creare una unica forza da combattimento estremamente complessa ed efficace” – ci spiega l’ Lt.Col. Yiannis Angelis – “gli scenari operativi sono particolarmente stimolanti, dando la possibilità ai nostri equipaggi di addestrarsi in un ambiente con minacce realistiche, effettuando sia missioni aria-aria che aria-terra.

Gli equipaggi d’attacco decollano da Andravida e volano sopra le isole del Mar Ionio verso Nord-Ovest, e poi si preparano per colpire i bersagli assegnati. Il terreno accidentato ed irregolare del territorio Greco si dimostra un valido alleato per le forze d’attacco, e i piloti italiani, francesi, sloveni e spagnoli, hanno dichiarato che quest’area è stata la più emozionante per effettuare voli a bassa quota in cui abbiano mai operato.

Successivamente, vengono simulati scenari operativi più complessi nel Mar Egeo; qui, le condizioni geografiche con centinaia di piccole isole e unità navali disseminate forniscono una nuova sfida per gli equipaggi.

I pianificatori delle esercitazioni, ovvero gli istruttori della Fighter Weapon School, creano le condizioni per le quali i Comandanti delle operazioni si trovano a dover cambiare le pianificazioni delle missioni in base agli improvvisi cambiamenti degli scenari operativi. Una chiave di tutto questo è data dalla guerra elettronica, su cui gli organizzatori ripongono gran parte dei loro sforzi.

Cosi, venendo utilizzato ogni disponibile disturbo delle trasmissioni radiofoniche e di contromisure elettroniche, i piloti sono frequentemente ingaggiati da false informazioni (spoofing) cosi come sono vittime di disturbi delle comunicazioni tra di loro e con la torre di controllo. Il risultato è un aumento drammatico di carico di lavoro per i piloti.

I Comandanti delle COMAO stabiliscono i singoli dettagli di ogni missione il giorno precedente al suo svolgimento, e godono di piena libertà nell’assegnamento dei ruoli tra i vari equipaggi di volo, come nella scelta del tipo di velivolo da utilizzare e nell’armamento da caricare. Se gli aerei o gli armamenti non sono disponibili, devono improvvisare e conseguentemente modificare i piani. Durante l’esercitazione gli equipaggi delle nazioni partecipanti scambiano le loro esperienze ed idee, incrementando la capacità ci cooperare assieme in uno scenario tattico realistico.

Lo scenario tipico dell’esercitazione Iniochos 2023 è quello in cui la forza “blu” lancia una controffensiva con lo scopo di colpire i bersagli in territorio nemico e le unità navali avversarie. In questo contesto, tutte le missioni aria-terra vengono effettuate , dalla ricognizione, all’interdizione come alla soppressione delle difese aeree.

Ogni giorno viene svolta una missione differente, iniziando dalle missioni SEAD (Sopression of  Enenmy Air Defence), per proseguire con la distruzione delle strutture logistiche, come depositi di armi, ponti, basi aeree, aree industriali, veicoli, mezzi navali ed anfibi, per concludere con la supremazia nello spazio aereo avversario e l’annientamento delle forze nemiche. Gli aerei simulano lo sgancio di ogni tipo di armamento, incluse le bombe laser guidate GBU 12 e GBU 24 e JDAM (Joint Direct Attack Munitions).

Gli F-16 del 341 Mira, specializzati nel ruolo SEAD, forniscono la protezione, e sono supportati dai caccia da superiorità aerea, incaricati di sgombrare un percorso attraverso la potenziale minaccia aerea. Segue la formazione principale, composta dai Mirage 2000 del 331 Mira equipaggiati col missile antinave AM-39 Exocet, F-16 Block 52+ del 335Mira e 336 Mira con gli AGM-154C, GBU-31 e JDAM, gli F-4E AUP Phantom II del 338 Mira con le GBU-16, le GBU-24 e con gli AGM-65 Maverick.

Inoltre alcuni aerei sono armati anche con gli AIM-120 Amraam per autodifesa. All’interno dei pacchetti COMAO vi sono gli F-16 C del 335 Mira equipaggiati con il Pod DB 110 da ricognizione per la valutazione dei danni inflitti. Questi aerei effettuano delle orbite in aree predefinite, dette “loose time” con lo scopo di dare agli aerei da attacco il tempo di colpire i loro bersagli e poi di allontanarsi. Quando necessario, gli aerei da superiorità aerea mettono al sicuro lo spazio aereo attorno agli  F-16.

L’obiettivo di sviluppare l’interoperabilità e standardizzazione degli equipaggi, estendere l’eredità di esperienze degli equipaggio più esperti con quelli più giovani, e preparare gli equipaggi a combattere contro le minacce moderne, è pienamente raggiunto, e ormai l’Iniochos può considerarsi l’esercitazione su più vasta scala che si tenga in Europa.

I partecipanti all’esercitazione Iniochos 2023

  • Hellenic Air Force
    332 MPK – Rafale BG: 401
    332 MPK – Rafale EG: 414, 450, 451 and 452
    335 Mira – F-16C-52+: 003, 009, 011 and 013
    337 Mira – F-16C-52+: 528, 532 and 539 (all without unit mks)
    337 Mira – F-16D-52+: 611
    340 Mira – F-16C-52+: 537
    340 Mira – F-16D-52+: 610
    341 Mira – F-16C-50: 052, 058 and 070
    347 Mira – F-16C-50: 047, 071 and 075
    F-16C-52+: 531 (inside hangar, 337 Mira mks) plus 518 and 521 elsewhere
    338 MDV – F-4E: 01503, 01522, 01530 and 71756
    361 MEA – T-6A: 038 (visitor)
  • Cyprus Air Force
    460 Squadron – AW139: 701
  • Armée de l’Air et de l’Espace
    EC02.030 – Rafale C: 119/30-IX
    EC03.030 – Rafale C: 126/30-GE
  • Indian Air Force
    222 Squadron –  Su-30MKI-3: SB114, SB222, SB234 and SB325
  • Aeronautica Militare
    6° Stormo / 102°-154° Gruppi Volo –  Tornado IDS: MM7014/6-13, MM7029/6-22 and MM7064/6-24
    6° Stormo / 155° Gruppo Volo –  Tornado ECR: MM7066/6-43, MM7051/6-72, MM7030/6-73 and MM7054/6-100
  • Royal Jordanian Air Force
    F-16AM: 247 (ex J-199) and 250 (ex J-510)
    F-16BM: 237 (ex J-208) and 670 (ex 82-1041)
  • Royal Saudi Air Force
    92 Squadron – F-15SA: 9232, 9239 (FMS 93-0921), 9244, 9251 (FMS 12-1048), 9254 and 9255 (FMS 93-0882)
  • Slovenian Air Force
    152 LEESK – PC-9M: L9-69 plus one more (reported as L9-65)
  • Ejército del Aire
    462 Escuadron – F/A-18A+: C.15-75/46-03, C.15-80/46-08, C.15-83/46-11, C.15-92/46-20 and C.15-94/46-22

Testo e immagini: Andrea Avian

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