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Compagnie aeree

easyJet e il Politecnico di Milano siglano un accordo per un PhD sulla sostenibilità del trasporto aereo

Quest’anno, grazie alla collaborazione tra easyJet e Politecnico di Milano School of Management, partirà un percorso di dottorato Executive in Management Engineering tra i primi in Europa con focus sulla sostenibilità nel settore aereo. Oggetto di ricerca saranno infatti proprio le sfide e le opportunità presentate dall’innovazione tecnologica in quest’ambito, con particolare attenzione a come le compagnie aeree possano contribuire alla decarbonizzazione del settore e a ridurre gli effetti del cambiamento climatico.

L’impegno di easyJet per la sostenibilità

La sostenibilità ambientale è da sempre un tema centrale per easyJet: è stata infatti la prima grande compagnia aerea ad avere deciso nel 2019 di compensare le emissioni di CO2 per conto dei suoi passeggeri su tutta la propria rete di voli. La maggior parte del suo portafoglio progetti di compensazione di CO2 è costituito da progetti basati sulla natura, tra cui iniziative di riforestazione e imboschimento, mentre il resto è incentrato sulle energie rinnovabili. easyJet ritiene che la compensazione delle emissioni di CO2 rappresenti la migliore soluzione attualmente disponibile per mitigare l’impronta ecologica, mentre la tecnologia a zero emissioni è ancora in fase di sviluppo e non sarà disponibile nel breve termine.

Nel frattempo, easyJet continua ad operare in modo sempre più efficiente, proseguendo la transizione della flotta verso aeromobili di ultima generazione e ottimizzando il più possibile il carico dei passeggeri. Ad oggi oltre il 15% della flotta è composto da aeromobili “neo” di Airbus, che consumano il 15% in meno di carburante per posto a sedere e riducono del 50% l’inquinamento acustico durante le fasi di decollo e atterraggio rispetto agli stessi aerei della generazione precedente. Grazie all’impegno costante della compagnia, nel 2020 le emissioni di anidride carbonica per passeggero/km sono state 70,77 grammi, con una diminuzione di oltre un terzo dal 2000.

Progetti a lungo termine

La compagnia ha una partnership strategica con Airbus con l’obiettivo ambizioso di sviluppare un aereo commerciale a zero emissioni entro il 2035. Nel settembre 2020 hanno annunciato tre prototipi sotto il nome “ZEROe”, alimentati da idrogeno, e che non producono emissioni di anidride carbonica.  Dal 2017, easyJet sostiene anche la start-up statunitense Wright Electric, che sta lavorando alla costruzione di un aereo completamente elettrico (Wright 1) da utilizzare per voli commerciali a corto raggio.

Gli sforzi dell’azienda le sono valsi riconoscimenti e finanziamenti da parte del governo statunitense, tra cui la NASA, che l’ha scelta come partner per i suoi progetti di sviluppo di motori a propulsione elettrica e di controlli e sistemi di gestione termica associati innovativi, leggeri e ultra-efficienti.

“Siamo entusiasti di avviare questo progetto insieme al Politecnico di Milano e lo siamo ancora di più perché sarà proprio un nostro pilota a esserne protagonista. La sostenibilità ambientale, al di là del suo valore etico, riveste un’importanza significativa per i nostri clienti ed è ormai un cardine della strategia di sviluppo di easyJet. Nel 2019 abbiamo infatti deciso di compensare le emissioni prodotte dal carburante impiegato su tutti i nostri voli, pur consapevoli che questa è solo una misura provvisoria, in attesa che le tecnologie in grado di ridurre le emissioni di CO2 all’origine diventino disponibili su larga scala”, commenta Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia, “investire ora nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie rivoluzionarie come gli aerei ibridi, elettrici e a idrogeno, è il modo migliore di affrontare efficacemente le sfide globali poste dal cambiamento climatico per questo settore. Questo è un momento storico per l’aviazione commerciale e intendiamo svolgere un ruolo di primo piano nella transizione verso soluzioni capaci di ridurre significativamente l’impatto del settore aereo sull’ambiente”.

Il percorso di dottorato – della durata di quattro anni – sarà intrapreso da Diego Babuder. Diego è pilota in easyJet da oltre 7 anni. É laureato in gestione del trasporto aereo nel Regno Unito e nel 2020 ha ottenuto una Laurea Magistrale in Scienze Politiche e di Governo con il massimo dei voti all’Università Statale di Milano, dopo la quale ha collaborato con il Politecnico di Milano alle lezioni del master di primo livello in “Fondamenti del sistema di trasporto aereo”.

“Sono molto contento e orgoglioso di avere intrapreso questo percorso al fianco della mia Compagnia e nell’ambito di una realtà academica di eccellenza come il Politecnico di Milano, soprattutto in questa fase molto delicata per tutto il settore del trasporto aereo. Sono convinto che il trasporto aereo possa giocare un ruolo da protagonista nel contrasto al cambiamento climatico e porsi come esempio per altre industrie che sono chiamate a perseguire la strada della decarbonizzazione. C’è molto entusiasmo per i diversi filoni di ricerca che sono attualmente in corso, a partire da quelli che riguardano lo sviluppo dell’aereo ibrido, elettrico e a idrogeno la produzione di carburanti sostenibili. Nei prossimi dieci anni il comparto è destinato a cambiare volto quindi ritengo sia il momento perfetto per lanciarsi in un progetto di ricerca così ambizioso e contribuire a indirizzare le scelte e le strategie dei vettori e di tutta la filiera”, ha commentato Diego Babuder, dottorando al Politecnico e pilota easyJet.

“La transizione verso sistemi industriali più sostenibili e circolari è un processo inarrestabile e per l’aviazione commerciale rappresenta al contempo una sfida ed una grande opportunità. Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di una complessiva trasformazione dei modelli di business con impatti sistemici a livello di settore che porterà alla nascita di nuove filiere”, ha commenta Paolo Trucco, docente di sistemi industriali della School of Management e responsabile del progetto di ricerca con easyJet, “è per noi motivo di orgoglio e di grande stimolo poter studiare e indirizzare questi fenomeni attraverso una partnership di ricerca e formazione con un’azienda leader di settore come easyJet. È significativo poi che questa collaborazione abbia come fulcro il percorso di dottorato di un loro pilota; dimostrazione di quanto lo sviluppo del capitale umano sia alla base della capacità delle organizzazioni di trasformarsi e cogliere tutte le opportunità tecnologiche e operative per rendere il proprio business sempre più sostenibile”.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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