Il 28 luglio 2026 la US Navy ha chiuso definitivamente una delle pagine più riconoscibili della propria aviazione imbarcata. L’ultimo C-2A Greyhound ancora in servizio ha completato il volo finale da Norfolk, Virginia, a Naval Air Station Pensacola, Florida, dove è stato consegnato al National Naval Aviation Museum. L’aereo, un C-2A BuNo 162159 dei “Rawhides” del Fleet Logistics Support Squadron VRC-40, è arrivato su Forrest Sherman Field in formazione con la pattuglia acrobatica dei Blue Angels, davanti a circa 6.000 persone.
La scena ha avuto il tono sobrio dei passaggi storici. Sorvolo celebrativo, atterraggio, getto d’acqua dei servizi antincendio della base e consegna dei logbook al museo. Al comando c’era il Cmdr. Paul “Peta” Ingram, comandante del VRC-40, reparto destinato alla disattivazione dopo essere rimasto l’ultima unità della US Navy a volare e mantenere il Greyhound.
Non è stato soltanto l’ultimo atterraggio di un velivolo. E’ stata la chiusura operativa della missione “Carrier Onboard Delivery” con gancio d’arresto come lo abbiamo tutti conosciuto, la missione COD svolta per quasi sessant’anni con un aereo a turbina, ala alta, rampa posteriore e ali ripiegabili.
C-2A Greyhound: l’ultimo volo a Pensacola e la fine del VRC-40
La data del 28 luglio è arrivata dopo un altro momento simbolico. Il 25 giugno 2026, durante FLEETEX 250, un C-2A del VRC-40 aveva effettuato l’ultimo appontaggio e l’ultimo lancio con catapulta da una portaerei, la USS Nimitz (CVN 68). Il National Naval Aviation Museum identifica proprio il BuNo 162159 come l’aereo che ha compiuto quell’ultimo “trap” sul ponte della più anziana portaerei operativa della US Navy. In questo modo l’ultimo volo verso Pensacola non è stato un semplice trasferimento amministrativo, ma l’atto conclusivo di una sequenza iniziata sul ponte della Nimitz e terminata nel luogo definito “Cradle of Naval Aviation”.
Perché il C-2A Greyhound era così importante per la US Navy? La risposta sta nella missione stessa denominata COD, cioè il collegamento logistico rapido tra basi a terra e portaerei in mare. Il Greyhound portava personale, posta, componenti critici, carichi prioritari e, quando necessario, pazienti in evacuazione medica. Northrop Grumman indica una capacità di carico fino a 10.000 libbre, con cabina riconfigurabile per cargo, passeggeri o barelle, rampa posteriore e verricello per il carico diretto. In un tipico dispiegamento di sei mesi, un distaccamento di due C-2 poteva accumulare circa 1.000 ore di volo, trasportare 5.000 passeggeri e movimentare circa un milione di libbre di materiale.
C-2A Greyhound: numeri, eredità tecnica e ruolo nella logistica navale
Il C-2A nasce come derivato del Grumman E-2 Hawkeye ed è entrato in servizio operativo nel 1966. Rispetto all’aereo radar imbarcato, perde il grande radome e guadagna una fusoliera allargata con portellone di carico. L’architettura resta quella di un bimotore turboelica capace di operare da portaerei con gancio d’arresto e lancio catapultato, una combinazione rara per un velivolo da trasporto. Secondo i dati diffusi dalla Navy, in sei decenni la flotta Greyhound ha superato i 250.000 appontaggi su portaerei, ha trasportato milioni di persone e più di 100 milioni di libbre di cargo.
Il valore del sistema non era solo quantitativo. Il C-2 era spesso la differenza tra una portaerei costretta ad attendere un componente e un gruppo d’attacco in grado di mantenere il ritmo delle operazioni. Per l’equipaggio imbarcato significava ricevere posta, ricambi, personale di rinforzo o specialisti tecnici. Per molti passeggeri, anche per noi ormai nel 2016, era anche l’unica occasione di sperimentare un appontaggio arrestato e un decollo con catapulta, normalmente riservati al personale qualificato dell’aviazione navale.
Cosa finisce davvero con il ritiro del Greyhound? Non solo un tipo di aereo. Hill Goodspeed, deputy director del National Naval Aviation Museum, ha sottolineato che il ritiro chiude anche l’era degli equipaggi di volo, non piloti, operativi su piattaforme dotate di gancio d’arresto, una tradizione che risale al periodo precedente alla Seconda guerra mondiale, quando personale non ufficiale volava come mitragliere su bombardieri e aerosiluranti imbarcati. È un dettaglio storico che spiega perché la cerimonia abbia avuto un peso superiore a quello di una normale radiazione.
Dal Greyhound all’Osprey: cosa cambia per la US Navy
Come sappiamo, il passaggio operativo è già avvenuto da tempo. La missione COD è passata al CMV-22B Osprey, variante navale del convertiplano Bell-Boeing V-22. NAVAIR definisce il CMV-22B come l’elemento a lungo raggio/carico medio della logistica aerea intra-teatro della US Navy, pensato per trasportare personale, posta e carichi prioritari dalle basi avanzate alle portaerei. Rispetto al Greyhound, l’Osprey introduce capacità VSTOL, quindi può decollare e atterrare verticalmente o con corsa corta, aumentando la flessibilità verso navi e aree non compatibili con un aereo COD tradizionale aumentando così la flessibilità della missione stessa.
Il CMV-22B porta con sé anche una diversa filosofia operativa, con una capacità fino a 6.000 libbre di cargo o personale su un raggio di 1.150 miglia nautiche, con radio HF beyond-line-of-sight, maggiore autonomia rispetto al MV-22B e modifiche specifiche per il carico.
L’Osprey sostituisce il C-2 in modo identico? No, ne assume la missione, ma con un profilo differente. Più flessibilità di atterraggio e impiego distribuito, meno continuità con l’esperienza classica dell’appontaggio arrestato. Il Greyhound era pressurizzato e progettato per volare da e verso la portaerei come aereo convenzionale. Il CMV-22B opera come convertiplano e modifica profondamente procedure, addestramento e cultura della missione.
A C-2A Greyhound attached to the “Rawhides” of Fleet Logistics Support Squadron (VRC) 40 leads a formation flight with the U.S. Navy Blue Angels over Naval Air Station (NAS) Pensacola during the aircraft’s final flight in service.#CNIC #CNRSE #NASP #vrc40 #usnavyblueangels pic.twitter.com/eBBYPvH5Wt
— NAS Pensacola (@NASPCOLA) July 28, 2026
Il C-2A Greyhound al National Naval Aviation Museum
Il BuNo 162159 resterà a Pensacola. Il National Naval Aviation Museum scrive che l’aereo era stato accettato dalla US Navy il 27 agosto 1987, con prima assegnazione al Fleet Logistics Support Squadron VR-24 e gran parte della carriera trascorsa con il VRC-40. Il museo prevede una fase di recupero e preparazione all’esposizione, con collocazione temporanea all’esterno del Blue Angel Atrium e successiva sistemazione sotto una struttura protettiva sulla flight line. L’aereo dovrebbe entrare nella mostra visitabile al pubblico nel 2027.
Un secondo Greyhound ritirato, è stato trasferito al Valiant Air Command Warbird Museum di Titusville, Florida. Non risultano, al momento della stesura, ulteriori dettagli ufficiali sul calendario espositivo definitivo di questo secondo esemplare che è stato demilitarizzato ma che è ancora sottoposto a lavori per essere inserito nella mostra espositiva al pubblico.
Il ritiro del Greyhound non riduce l’importanza della logistica imbarcata, la rende, semmai, più visibile. Dietro ogni stormo imbarcato, dietro ogni ciclo di volo e ogni dispiegamento, c’è una rete di trasporto logistico che deve muovere rapidamente persone e componenti. Per quasi sessant’anni il C-2A ha svolto questo compito con una formula tecnica semplice solo in apparenza. Un aereo cargo capace di operare da portaerei, abbastanza robusto da essere catapultato e arrestato con il gancio, abbastanza versatile da portare un motore, un gruppo di passeggeri o un paziente. Il 28 luglio 2026 quella formula ha lasciato il servizio attivo ed è entrata nella storia museale della US Navy.