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Al via la modernizzazione del radar per la flotta dei bombardieri B-52 Stratofortress

USAF B-52H Stratofortress (@ U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Stephanie Serrano)

Un B-52 Stratofortress del 307th Bomb Wing è arrivato presso una struttura della Boeing a San Antonio, il 25 maggio scorso, per ricevere il sistema AESA (Active Electronically Scanned Array) ed iniziare così il programma di modernizzazione del radar per la flotta dei bombardieri B-52.

L’arrivo di questo velivolo è un grosso successo e segna l’inizio di una parte fondamentale del nostro impegno per modernizzare la flotta dei bombardieri B-52“, ha affermato il colonnello Louis Ruscetta, Senior Materiel Leader for the Air Force Life Cycle Management Center’s B-52 Program Office, che sta guidando il Radar Modernization Program, e lo sforzo complessivo per modernizzare l’iconico bombardiere.

AESA sostituirà la tecnologia radar degli anni ’60 e aumenterà notevolmente le capacità di navigazione e di mira del B-52 nelle aree a più alto rischio“. Oltre a una maggiore consapevolezza situazionale e capacità di navigazione e targeting, AESA è progettato per essere adattabile, in modo che nuove funzionalità per affrontare le minacce future possano essere aggiunte tramite modifiche del software.

Boeing e Raytheon sono entrambi fortemente coinvolti nel processo di installazione. “Boeing è l’OEM [Original Equipment Manufacturer] per il B-52, quindi la loro storia di lunga data e la conoscenza della piattaforma sono davvero fondamentali per assicurarci di poter far uscire questo radar AESA il più rapidamente possibile“, ha detto.

Stiamo anche lavorando con Raytheon sul lato radar. Nel complesso, la partnership aiuta a garantire una soluzione pronta all’uso che riduca al minimo lo sviluppo e contribuisca a ridurre sia le tempistiche di sviluppo che quelle di test“. L’installazione del radar AESA è uno dei più grandi aggiornamenti al B-52, insieme alla nuova motorizzazione, nella storia della flotta. Il programma costerà circa 2,8 miliardi di dollari, con una capacità operativa iniziale prevista nel 2027.

La sostenibilità è una parte importante di questo sforzo, perché il vecchio radar è insostenibile“, ha affermato Ruscetta. “Il progresso nella capacità di combattimento che AESA porterà è davvero fondamentale per mantenere questo velivolo efficace contro i nostri avversari. Il nuovo radar è un fattore abilitante per la nostra capacità di combattimento a lungo raggio e preparerà l’aereo per una letalità ottimizzata.

Ad aprile del 2022, quello che potremmo definire il più famoso aereo militare, aveva compiuto 70 anni dal suo primo volo. Verso la fine del 1945 l’aeronautica militare statunitense pose il requisito per un nuovo bombardiere che sarebbe diventato, nel corso degli anni, il simbolo della guerra fredda, del potere nucleare e della paura della fine dell’umanità e dei bombardamenti a tappeto sul Nord Vietnam.

Oggi il B-52 solca ancora i cieli di tutto il mondo e la US Air Force sta rilasciando nuovi aggiornamenti che terranno operativi gli aerei B-52H, versione della quale l’ultimo velivolo venne consegnato nel 1962, almeno fino al decennio del 2050. Anche in questi ultimi mesi è stato impegnato in Europa in missioni a supporto della NATO e dei partners degli Stati Uniti.

Ma perché gli USA continuano a scommettere sui bombardieri B-52 in un’era nella quale si parla di aerei di sesta generazione, di invisibilità, di sciami di droni “loyal wingman” e di armi ipersoniche? Perché nella sua semplicità costruttiva il B-52 resta un aereo dalle molteplici capacità operative multiruolo.

Robusto con un carico bellico impressionante e un’autonomia senza pari lo Stratofortress resta uno strumento indispensabile che vedremo volare almeno per altri 30 anni superando anche i più recenti e moderni B-1B Lancer e B-2A Spirit che saranno entrambi sostituiti dal B-21 Raider la cui entrata in servizio è prevista tra pochi anni e con il primo volo previsto nei prossimi mesi.

Il B-52 è entrato in servizio nel 1955 ed è stato costruito in 744 esemplari negli stabilimenti di Seattle, Washington e Wichita, Kansas. La produzione è iniziata nel 1952 e l’ultimo bombardiere versione H è stato consegnato nel 1962, all’epoca della crisi dei missili di Cuba. Oggi solo la versione H è in servizio negli Stati Uniti con l’Air Force Global Strike Command e, grazie alla sua semplicità e robustezza, la flotta è attualmente composta da 76 bombardieri.

Per poter affrontare i prossimi anni di operatività la Boeing e l’USAF hanno programmato diversi aggiornamenti da applicare ai B-52H. A luglio 2019 la Raytheon era stata selezionata per sviluppare e produrre il nuovo radar AESA – Active Electronically Scanned Array, basato sul sistema APG-79/82. Come detto in apertura, il nuovo radar dovrebbe aumentare le capacità di: navigazione e di rilevazione delle condizioni meteo, scoperta degli obiettivi, mappatura del terreno, attaccare simultaneamente più obiettivi.

La sostituzione dei motori è un altro capitolo di notevole importanza nell’upgrade del bombardiere. Nell’ottica di ridurre i tempi di manutenzione e i costi, l’USAF sostituirà gli attuali turbofan Pratt & Whitney TF33-P-3 per garantire maggiore durata alle missioni tagliando anche il costo carburante grazie a motori più efficienti. Oggi il B-52H ha una autonomia, senza rifornimento in volo, di 14.200 km e con la motorizzazione selezionata, Rolls-Royce F130, l’autonomia aumenterà fino al 40%.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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