USAF B-52H Stratofortress
@ U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Emerson Nuñez

L’iconico bombardiere strategico americano B-52H Stratofortress celebra 70 anni dal suo primo volo dimostrando di essere ancora un assetto insostituibile per gli Stati Uniti e la NATO

Le polveri della seconda guerra mondiale dovevano ancora poggiarsi al suolo quando verso la fine del 1945 l’aeronautica militare statunitense pose il requisito per un nuovo bombardiere che sarebbe diventato, nel corso degli anni, il simbolo della guerra fredda, del potere nucleare e della paura della fine dell’umanità e dei bombardamenti a tappeto sul Nord Vietnam. Oggi il B-52 solca ancora i cieli di tutto il mondo e la US Air Force sta rilasciando nuovi aggiornamenti che terranno operativi gli aerei B-52H, versione della quale l’ultimo velivolo venne consegnato nel 1962, almeno fino al decennio del 2050. Anche in questi ultimi mesi è impegnato in Europa in missioni a supporto della NATO e dei partners degli Stati Uniti.

Settant’anni dopo il suo primo volo effettuato il 15 aprile 1952, il B-52 Stratofortress, progettato principalmente per trasportare armi nucleari e, se necessario, impiegarle contro l’Unione Sovietica e il Patto di Varsavia, oggi è ancora considerato il bombardiere strategico più capace che abbia mai prestato servizio nelle forze armate degli Stati Uniti o in qualsiasi altro paese occidentale. Il 70° anniversario del volo inaugurale del prototipo YB-52, ai comandi del pilota collaudatore della Boeing AM “Tex” Johnston, è stato celebrato lo scorso 15 aprile 2022. L’iconico bombardiere sta superando la prova del tempo attraverso varianti progressivamente migliorate che hanno risposto alle esigenze operative del mutevole panorama della sicurezza.

Ma perché gli USA continuano a scommettere sul B-52 in un’era nella quale si parla di aerei di sesta generazione, di invisibilità, di sciami di droni “loyal wingman” e di armi ipersoniche? Perché nella sua semplicità costruttiva il B-52 resta un aereo dalle molteplici capacità operative multiruolo. Robusto con un carico bellico impressionante e un’autonomia senza pari lo Stratofortress resta uno strumento indispensabile che vedremo volare almeno per altri 30 anni superando anche i più recenti e moderni B-1B Lancer e B-2A Spirit che saranno entrambi sostituiti dal B-21 Raider la cui entrata in servizio è prevista tra pochi anni con il primo volo previsto nei prossimi mesi.

Il Boeing B-1B Lancer è entrato in servizio nel 1986, mentre il Northrop Grumman B-2A Spirit nel 1997. Nel 2052 all’avvicinarsi del centenario del B-52 potremmo vederlo fianco a fianco con il B-21 che avrà raggiunto nel frattempo circa 30 anni di carriera.

Il B-52 è entrato in servizio nel 1955 ed è stato costruito in 744 esemplari negli stabilimenti di Seattle, Washington e Wichita, Kansas. La produzione è iniziata nel 1952 e l’ultimo bombardiere versione H è stato consegnato nel 1962, all’epoca della crisi dei missili di Cuba. Oggi solo la versione H è in servizio negli Stati Uniti con l’Air Force Global Strike Command e, grazie alla sua semplicità e robustezza, la flotta è attualmente composta da 76 bombardieri.

@ US Air Force

Il B-52 fu pensato e costruito quale bombardiere da alta quota ma si è rivelato molto versatile ed utilizzabile in svariati ruoli. Proprio la sua semplicità gli ha permesso di svolgere diversi tipi di missione e di essere riconfigurato molto facilmente. Questo fa del B-52 una piattaforma in grado di utilizzare una vasta gamma di armi nell’inventario della US Air Force. Bombe convenzionali e nucleari, bombe cluster, mine Quick Strike MK 62 , fino a 20 missili da crociera, JDAM (Joint Direct Attack Munitions), JASSM (Joint Air-to-Surface Standoff Missile) con un carico bellico di 31.500 kg che può essere trasportato all’interno delle baie oppure ai piloni subalari. Oltre agli armamenti il B-52 può trasportare e lanciare velivoli sperimentali come fatto con il North American X-15 nel 1959 e con il Boeing X-51 nel 2010.

Naturalmente il B-52 rispetto ad altri velivoli di nuova generazione, in uno scenario di guerra complesso, non potrebbe penetrare le difese aeree nemiche come farebbero invece i velivoli stealth quali i B-2 o gli F-35. Ma una volta assicurata la superiorità aerea il bombardiere diventa un’arma incredibilmente potente. Durante la prima Guerra del Golfo il bombardiere ha sganciato il 40% del totale delle armi utilizzate da tutta la coalizione. Con la capacità di trasportare ed eventualmente impiegare armamento nucleare la flotta di B-52, negli anni, è stata comunque impiegata soprattutto per le lunghe missioni strategiche di deterrenza volando in media per circa 250 ore l’anno per velivolo.

Il bombardiere deve la sua fama soprattutto perché era parte attiva della triade nucleare (componente aerea: bombardieri, componente terrestre: missili, componente navale: sottomarini) a disposizione degli Stati Uniti nel corso della Guerra Fredda. I vertici del SAC – Strategic Air Command attivarono la cosiddetta allerta in volo “Airborne Alert” (operazione Chrome Dome) che prevedeva il mantenimento in volo continuo di un’aliquota di bombardieri con armi nucleari su tre rotte diverse. I bombardieri venivano armati con testate nucleari ed erano pronti ad attaccare qualora si fosse presentata la necessità. In seguito alla perdita di due velivoli armati con testate nucleari negli incidenti di Palomares e Thule, l’operazione Chrome Dome fu sospesa nel 1968.

B-52H Stratofortress
@ US Air Force by Erik Simonsen

Per poter affrontare i prossimi anni di operatività la Boeing e l’USAF hanno programmato diversi aggiornamenti da applicare ai B-52H. A Luglio 2019 la Raytheon è stata selezionata per sviluppare e produrre un nuovo radar AESA – Active Electronically Scanned Array, basato sul sistema APG-79/82. Il nuovo radar dovrebbe aumentare le capacità di: navigazione e di rilevazione delle condizioni meteo, scoperta degli obiettivi, mappatura del terreno, attaccare simultaneamente più obiettivi.

La sostituzione dei motori è un altro capitolo di notevole importanza nell’upgrade del bombardiere. Nell’ottica di ridurre i tempi di manutenzione e i costi, l’USAF sostituirà gli attuali turbofan Pratt & Whitney TF33-P-3 per garantire maggiore durata alle missioni tagliando anche il costo carburante grazie a motori più efficienti. Oggi il B-52H ha una autonomia, senza rifornimento in volo, di 14.200 km e con la motorizzazione selezionata, Rolls-Royce, l’autonomia aumenterà fino al 40%.

L’US Air Force ha selezionato Rolls-Royce North America come suo appaltatore per il programma di sostituzione dei motori dei B-52, o CERP – Commercial Engine Replacement Program, che fornirà i nuovi propulsori F130 per tutti i 76 bombardieri B-52H dell’US Air Force Global Strike Command ancora operativi. Il Pentagono ha annunciato il contratto lo scorso 24 settembre 2021. Se tutte le opzioni verranno esercitate, il contratto avrà un valore di 2,6 miliardi di dollari. La prima parte del contratto di consegna a quantità indefinita vale 500,9 milioni di dollari. Il contratto prevede la fornitura da parte di che Rolls-Royce di 608 motori, per equipaggiare 76 B-52H con otto motori ciascuno, con produzione e installazione da completare entro il 23 settembre 2038. Rolls-Royce ha affermato che il numero effettivo di propulsori, compresi i ricambi, è di 650 unità.

Il CERP dovrebbe fornire fino al 40% di autonomia in più e un notevole risparmio di carburante per il B-52, riducendo i requisiti per le aerocisterne, aumentando così anche il tempo di permanenza in zona di operazioni. Si suppone inoltre che il motore sia di così tale affidabilità da non doverli mai staccare dalle ali durante la vita operativa rimanente del bombardiere.

I primi due B-52 completamente modificati dovrebbero essere consegnati entro la fine del 2025 e saranno sottoposti a test a terra e in volo. Il primo lotto di B-52 operativi con i nuovi motori dovrebbe essere consegnato entro la fine del 2028 con l’intera flotta modificata entro il 2035, diventando così il più longevo aereo militare mai costruito.

Nel 2016 i B-52 avevano ricevuto il Conventional Rotary Launcher che permette al bombardiere di lanciare otto JDAM o AGM-158 JASSM dalla stiva interna, ma con una limitazione di utilizzo di soli 4 missili alla volta che rallenta quindi il lancio dell’armamento ed aumenta il tempo di permanenza sull’obiettivo. La Boeing, inoltre, ha iniziato i test su un nuovo lanciatore che permetterà l’uso massiccio delle armi caricate nella stiva. Sempre sul tema degli armamenti, è prevista anche una futura integrazione con armamento ipersonico per il quale il B-52H viene già utilizzato per testare esemplari sperimentali di queste armi.

Anche per il cockpit è previsto un aggiornamento che potrebbe permettere di diminuire di una unità l’equipaggio dei bombardieri, attualmente composto da pilota, secondo pilota, navigatore, radarista e addetto alla guerra elettronica. Questo aggiornamento, unito a quello sui motori e sul radar potrebbe accorpare il ruolo del radarista con quello dell’addetto alla guerra elettronica, portando a quattro il numero del personale a bordo dei B-52H.