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Esercitazioni

Aeronautica Militare: testate le capacità di soccorso in combattimento con l’esercitazione Personnel Recovery Week 21-01

L’Aeronautica Militare, svolge periodicamente esercitazioni di ricerca e soccorso (SAR) le cui missioni rientrano tra i compiti ai quali la forza armata è chiamata a compiere. Una di queste è la Personnel Recovery Week che si è tenuta dal 12 al 23 luglio 2021 presso la base aerea di Rivolto (UD) sede del 2° Stormo e del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico.

La Personnel Recovery Week 21-01 è stata condotta dal 51° Stormo di Istrana (TV), rischieratosi a Rivolto da metà giugno per i concomitanti lavori di rifacimento della pista trevigiana. L’attività addestrativa ha interessato l’intera area del Nord-Est, in particolare le zone militari di Nervesa della Battaglia, Osoppo e Venzone ed ha visto la partecipazione di:

  • 51° Stormo con Eurifighter Typhoon e AMX International Ghibli del 132° Gruppo “Buscaglia”
  • 4°, 36° e 37° Stormo con Eurofighter Typhoon
  • 2° Stormo con il sistema SIRIUS, di ricente introduzione. Il SIRIUS di MBDA Italia è un sistema mobile BMC4 (Battle Management Command, Control, Communication & Computer) che integra un radar di moderna concezione e un apparato hardware e software che ne consente l’impiego.
  • 14° Stormo con 1 Gulfstream CAEW da sorveglianza aerea, comando, controllo e comunicazioni
  • NATO E-3 Component con 1 aereo AWACS (Airborne Warning & Control System)  Boeing E-3 Sentry
  • 15° Stormo con 1 elicottero Leonardo HH-101 CaeSAR
  • 17° Stormo Incursori
  • 11° Gruppo DAMI (Difesa Aerea Missilistica Integrata). Inserito nel sistema di comando e controllo (C2) NATO, il Gruppo garantisce la sorveglianza dello spazio aereo di propria competenza ed il controllo degli intercettori pilotati e, unico sito della difesa aerea in Italia, degli intercettori teleguidati.

All’esercitazione ha preso parte un distaccamento dell’Esercito appartenente al 3° Reggimento Artiglieria di Montagna della Brigata Alpina “Julia” di Udine che ha operato come “Oppforce”.

Le due settimane di addestramento hanno permesso di consolidare le capacità operative da utilizzare in una task force nazionale addestrando equipaggi di volo e personale di terra a perfezionare le tattiche d’intervento per ricerca e soccorso in ambiente ostile.

Gli Eurofighter F-2000A hanno così potuto esercitarsi in piena sinergia con gli altri assetti al fine di proteggere i velivoli ad ala rotante e il personale operante sul terreno durante le varie fasi di recupero.

Lo sfruttare appieno le potenzialità coordinate di uomini e sistemi d’arma  diversi tra loro consente alla forza armata di consolidare e anche potenziare una rete di professionalità e competenze trasversali  da spendere nell’impiego operativo reale per la sicurezza della collettività, oltre a sfruttare nella maniera più efficace possibile le risorse disponibili.

Oltre alle attività di volo con la preparazione e la partenza degli assetti aerei e ad ala rotante, abbiamo potuto assistere in poligono alla dimostrazione di esfiltrazione di un pilota “abbattuto” che ha visto all’opera un elicottero HH-101A del 15° Stormo in configurazione CSAR con a bordo un team di incursori che ha provveduto a garantire la cornice di sicurezza dell’area durante le operazioni di recupero, il tutto con la copertura in quota dei velivoli del 51° Stormo.

L’HH-101A è un aeromobile derivato dalla versione EH-101 / AW-101 Merlin che tutti ben conosciamo anche se non si vede spesso volare dalle nostre parti del centro-nord. E’, per dimensioni e pesi, considerato un elicottero pesante, ed è stato consegnato ad operatori civili e militari in oltre 220 esemplari in tutto il mondo, aggiornato e dotato di equipaggiamenti specifici che consentono l’assolvimento di più ruoli tra i quali quello di Supporto alle Operazioni Speciali, ma non solo:

  • Difesa aerea ed intercettazione degli Slow Movers, ovvero quei velivoli che per la loro velocità ridotta risulterebbe poco economico se non difficoltoso impegnare i più prestanti Eurofighter F-2000A Typhoon.
  • Missioni “ambulanza” in configurazione MEDEVAC (Medical Evacuation) con la capacità di imbarcare sino a 12 barelle.
  • Recupero personale.
  • Trasporto Tattico ad alto rischio ed a bassissima quota.

Con queste capacità, il 15° Stormo di Cervia può così soddisfare le nuove missioni che la nostra Aeronautica Militare può finalmente garantire andando a coprire ulteriori categorie di missioni potendo offrire capacità di sopravvivenza elevate in aree ostili e/o in difficili condizioni ambientali in un modo molto più efficace rispetto ad altri elicotteri con configurazioni in ogni caso inferiori.

L’HH-101A può disporre, inoltre, della sonda per il rifornimento in volo posta sul lato destro della fusoliera che consente all’aeromobile di ampliare il già ragguardevole raggio d’azione.

Completano la dotazione dell’aeromobile un nuovo rotore che garantisce un’elevata manovrabilità, molto utile nei voli a quote bassissime ed una serie di equipaggiamenti assai avanzati come l’HMS (Helmet Mounted Display), strumenti di integrazione uomo-macchina, sistemi di comunicazione criptati e data link tattici, contromisure attive e passive oltre a tagliacavi e corazzature aggiuntive, serbatoi esterni auto-sigillanti, ricevitori di allarme, torretta FLIR.

L’elicottero è equipaggiato normalmente con 2 mitragliatrici brandeggiabili in calibro 7,62mm (12,7 opzionale) installate in due postazioni laterali ed una in coda utilizzabile a rampa posteriore abbassata, operate dai membri dell’equipaggio durante il volo tattico di avvicinamento e abbandono della zona di esfiltrazione. Ciascuna “gatling” ha a disposizione una riserva di ben 4400 colpi.

Il comandante del 51° Stormo, Col. Pil. Nadir Ruzzon, a margine del Media Day ha dichiarato con piena soddisfazione che gli obiettivi previsti per l’esercitazione Personnel Recovery 21-01 sono stati conseguiti sin dalla prima settimana e poi perfezionati nel corso della seconda settimana.

Si ringraziano l’Ufficio Stampa dell’Aeronautica Militare, il Comandante del 2° Stormo Col. Pil. Marco Bertoli, il Comandante del 51° Stormo Col. Pil. Nadir Ruzzon e il personale di terra che ci ha accompagnato durante la giornata.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Aviation Report /
TF74

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Gianluca Conversi

Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata. Ho volato su AB-412, NH-500 (GdF), S-208 (AM).

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