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Reportages

Addestramento al soccorso in alta quota con gli UH-205 del 4° Reggimento AVES “Altair”

A fine giugno 2021 siamo stati ospiti del 4° Reggimento AVES “Altair” che ha la sua sede principale sull’aeroporto di Bolzano. Oggi il Reggimento, costituito nel 1976, è basato su due gruppi di volo, il 54° Gruppo Squadroni “Cefeo” sulla base di Bolzano e il 34° Distaccamento Permanente “Toro” sulla base di Venaria, vicino a Torino.

Il 4° Reggimento “Altair”, da sempre gruppo di volo di riferimento, delle Forze Armate, per quanto riguarda il volo in montagna, è l’ultimo reparto operativo dell’Aviazione dell’Esercito ad essere equipaggiato con l’elicottero multiruolo UH-205 “ESC-3”, il venerabile AB-205, costruito in Italia dalla ditta Agusta su licenza della Bell Helicopter.

L’UH-205 è un elicottero molto versatile e in grado di garantire al reggimento lo svolgimento di molteplici tipologie di missioni che possono andare dal supporto tattico alla fanteria, in particolar modo alle truppe alpine, al supporto logistico e di fuoco, dall’elitrasporto logistico al trasporto di forze combat fino al supporto alle missioni di elisoccorso, CasEvac e MedEvac.

Il 4° Reggimento “Altair” quale reparto operativo dell’Esercito nel corso degli anni è stato impegnato in molte missioni nei teatri operativi all’estero, tra i quali i Balcani, il Libano, il Mozambico, la Somalia e recentemente l’Afghanistan, missioni per le quali si addestra continuamente con lo scopo di consolidare le proprie capacità operative e per poter fornire personale e mezzi per le operazioni in scenari operativi complessi. Così l’Altair è costantemente in approntamento per i teatri operativi e per gli impegni di JRRF – Joint Rapid Responce Force (unità ad alta prontezza operativa e con specifici assetti pronta per i piani di contingenza indicati dai livelli di comando superiore al reggimento) con un ciclo di approntamento semestrale, mettendo a disposizione una componente composta da quattro elicotteri UH-205 che si aggiunge ad una componente d’esplorazione e scorta composta da tre elicotteri AH-129D Mangusta.

Inoltre nell’ottica dell’utilizzo “dual use” delle forze armate anche il 4° Reggimento “Altair” opera a favore della comunità in uno scenario complesso come può essere quello delle Alpi italiane. Tenuto conto, quindi, della complessità del volo in montagna, spesso effettuato anche in condizioni meteo difficili e per tenere alto il livello di sicurezza, gli equipaggi si addestrano anche in zone impervie per poter volare altresì in condizioni non ottimali.

A tal proposito, quindi, per essere sempre pronti ad intervenire in caso di calamità naturale o di soccorso in quota gli equipaggi di volo dedicano molto tempo all’addestramento con i soccorritori delle Truppe Alpine e con quelli del CNSAS del Trentino Alto Adige o del BRD dell’Alto Adige, grazie anche a specifiche esercitazioni come la Cinque Torri, la Grifone o la Kinetic nelle quali gli obiettivi sono quelli di addestrarsi alla pianificazione, direzione e condotta di operazioni complesse di ricerca e soccorso ma anche di combattimento in montagna.

Grazie alle sue caratteristiche di volo, alle dimensioni contenute, alle capacità operative e alla sua versatilità, l’UH-205 si presta in maniera eccellente nelle attività di volo ad alta quota e in zone impervie, che siano di combattimento o di soccorso perché oltre alla possibilità di lavorare di notte con i sistemi di visione notturna NVG, può essere configurato ed allestito per svariati compiti.

Il 205 è un elicottero spartano, se vogliamo, ma estremamente affidabile ed efficace per le missioni che deve svolgere. Ha fatto la storia dell’Aviazione dell’Esercito e del Reggimento Altair a partire dalla leggendaria missione sull’Everest del 1973 fino alle missioni operative in Afghanistan. E proprio in Afghanistan ha operato l’ultima versione dell’elicottero, la MEP – Mission Equipment Package, che si caratterizza per importanti dotazioni di sicurezza attive e passive: corazzature modulabili sul pavimento della macchina a protezione dei punti sensibili (motore, trasmissioni, avionica…), sedili pilota e copilota di nuovo disegno (leggeri ma altamente resistenti), sistemi di jamming elettronico, nuovi sistemi di comunicazione interna ed esterna potenziati, nuovi ausili alla navigazione, così come lanciatori di flares posti sul trave di coda e, non ultimo, un efficace soppressore di calore posto sul terminale di scarico del motore che rendono così l’UH-205 un valido mezzo operativo in caso di operatività in territorio ostile.

La missione di volo con l’UH-205

La nostra attività con l’Altair ci ha visto protagonisti proprio di una missione di addestramento alla ricerca e soccorso in zona impervia, nella zona delle Dolomiti di Cortina, con il 54° Gruppo Squadroni “Cefeo” e un team di soccorritori del Comando Truppe Alpine. Abbiamo avuto l’opportunità di documentare e di toccare con mano alcuni aspetti peculiari del volo in montagna come ad esempio l’incertezza delle condizioni meteo, che possono essere una variabile decisiva per portare a termine un soccorso, l’estrema abilità e professionalità dell’equipaggio di volo dell’UH-205 nel condurre l’elicottero tra i picchi dolomitici alla ricerca del personale da soccorrere e la perizia nel volare a pochi metri dalle pareti rocciose per sbarcare la squadra di soccorso.

In questo contesto abbiamo capito l’importanza della sinergia tra l’equipaggio dell’elicottero e i soccorritori, sinergia indispensabile quando si vola in questi contesti molto impegnativi, e abbiamo percepito in maniera molto forte la qualità dell’addestramento dei piloti dell’Altair. La loro perizia è veramente portata al massimo delle capacità. Volare con le pale dell’elicottero appena sopra le rocce con la cabina quasi a filo delle pareti rocciose il tutto con i movimenti dell’elicottero causati dal vento, dal rotore e dalla turbolenza, non è cosa da tutti.

Volare tra le montagne e le valli non è poi così semplice. Il vento può cambiare da una valle all’altra ma anche in una stessa valle, lo sentiamo bene anche noi passeggeri. Le raffiche di vento si fanno sentire e anche un semplice volo di trasferimento può diventare impegnativo, anche se i piloti del Reggimento Altair grazie alla loro solida esperienza, alla padronanza con la quale governano l’elicottero UH-205, conoscono ogni angolo di queste montagne e le condizioni che possono incontrare e sono perfettamente addestrati a pianificare e condurre le missioni di volo in contesti che molte voltano spingono gli elicotteri ad essere impiegati al limite delle loro capacità tecniche.

In questa occasione, abbiamo assistito ad un evento addestrativo che ci ha lasciato la consapevolezza e la sicurezza che la possibilità di poter salvare delle vite umane in ambiente montano, o in caso di calamità, è garantito da personale dell’Esercito altamente specializzato, addestrato, flessibile, affiatato e preparato supportato da adeguati mezzi, ai quali tra l’altro sono molto legati, in grado di dare un contributo fondamentale per la salvaguardia della popolazione, operando in un contesto ambientale caratterizzato da una notevole complessità nonché di intervenire con brevissimo preavviso per ogni esigenza di impiego.

Si perché la rapidità di risposta e di coordinamento è un elemento vitale nelle attività di soccorso in montagna, così come la considerevole conoscenza del territorio da parte dei piloti che permette di essere molto celeri e tempestivi, caratteristiche che consentono di salvare vite umane.

Il futuro del 4° Reggimento AVES Altair

Il futuro del 4° Reggimento “Altair” di Bolzano si chiama Leonardo UH-169 LUH – Light Utility Helicopter che, come ci ha anticipato il Comandante del reggimento Colonnello Luca Giannini, sarà il nuovo elicottero che sostituirà, man mano che gli esemplari verranno immessi in servizio, i gloriosi UH-205 tra Bolzano e Venaria. Attualmente l’Altair, con alcuni suoi piloti, è in una fase di familiarizzazione con il nuovo elicottero che prevede anche la stesura delle prime procedure addestrative e di impiego.

La 1^ fase del programma LUH ha previsto nel 2020 l’acquisizione di 2 esemplari nella versione “addestratore basico”, mentre la 2^ fase consisterà nello sviluppo e approvvigionamento dell’aeromobile nella configurazione “Multiruolo Avanzato” (MA).

Il programma LUH ha l’obiettivo di sostituire progressivamente diversi modelli in servizio ormai da tempo dell’Aviazione dell’Esercito come l’A109, l’AB206, l’AB205, l’AB212 e l’AB412 per rispondere all’evoluzione dei requisiti operativi e beneficiare di una catena logistica più efficiente essendo basata su un unico nuovo tipo. L’introduzione dell’AW169 LUH, sviluppato specificatamente per l’Esercito italiano beneficiando della base rappresentata dall’elicottero militare AW169M, permetterà anche di avvantaggiarsi di sinergie di tipo logistico, operativo, tecnico, certificativo e addestrativo in vista della progressiva crescita della flotta di AW169 degli operatori governativi in Italia.

Questo aspetto rafforza la possibilità di effettuare operazioni congiunte efficaci e sicure con altri utilizzatori di questo moderno modello di elicottero e rappresenta un importante salto di qualità in termini di sicurezza nazionale, capacità di risposta alle emergenze e costo/efficacia per la gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto per i prossimi decenni. Il programma AW169 LUH presenta una configurazione multiruolo avanzata dotata di sistemi di volo e di missione dedicati, tra cui, per citarne alcuni, pattini e un sistema avanzato di comando, controllo e comunicazione per garantire la piena interoperabilità con altri assetti in ambito NATO.

La macchina potrà essere impiegata nell’assolvimento di un ampio ventaglio di missioni, quali ad esempio:

  • la condotta di operazioni aeromobili;
  • il trasporto aereo per il soccorso di malati e traumatizzati gravi;
  • il trasporto di personale e materiali;
  • l’attività di ricerca e ricognizione;
  • l’attività di antincendio boschivo;
  • il soccorso e l’assistenza in occasione delle calamità naturali;
  • l’addestramento (diurno, notturno, tattico, Night Vision Devices – NVD e strumentale).

In generale, il LUH MA sarà un elicottero all’avanguardia, capace di operare nei moderni contesti operativi perché dotato di equipaggiamenti e tecnologie avanzate. Leonardo ha consegnato il primo dei due elicotteri bimotore AW169 Trainer per l’addestramento basico destinati all’Esercito Italiano il 10 luglio 2020 durante una cerimonia ufficiale tenutasi presso la base del 2° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito “Sirio”, a Lamezia Terme.

Per l’avvicendamento tra i due elicotteri ci vorrà ancora del tempo, così potremmo ancora vedere e sentire l’UH-205 volare tra le valli e le montagne più belle del mondo per affinare senza soluzione di continuità le capacità operative degli equipaggi e per intervenire qualora sia necessario a salvaguardia della comunità.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare l’Ufficio Stampa di SME, il Comandante dell’Altair Col. Luca Giannini, il Ten. Col. Alberto M., il Ten. Col. Giovanni F., il Ten Col. Gianluca A., il Ten. Daniele R. il 1° LGT. Rosello G. e tutto il personale del 4° Reggimento AVES Altair.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Aviation Report / Stefano Monteleone, Archivio Aviation Report / Tommaso Munforti
Video: Aviation Report / Stefano Monteleone

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Stefano Monteleone

Direttore editoriale e Capo redattore di Aviation Report. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB-212, EH-101, SH-90 (Marina Militare); AW-139 (Guardia Costiera); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Aeronautica Militare); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Esercito AVES); ATR-42, HH-412, AW-139 (Guardia di Finanza). // Editorial Director and Chief Editor of Aviation Report. I have flown aboard military aircraft such as: AB-212, EH-101, SH-90 (Italian Navy); AW-139 (Coast Guard); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Italian Air Force); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Italian Army Aviation); ATR-42, HH-412, AW-139 (Italian Custom Police).

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