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Aerei militari cinesi: il Pentagono pubblica video declassificati delle intercettazioni degli aerei americani

@ US DoD

Il Dipartimento della Difesa ha pubblicato una raccolta di immagini e video declassificati di aerei militari cinesi, che descrivono 15 recenti casi di comportamento operativo coercitivo e rischioso da parte dell’Aviazione dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese, contro aerei statunitensi che operavano legalmente nello spazio aereo internazionale nelle regioni del Mar Cinese Orientale e Meridionale. Dall’autunno del 2021 all’autunno del 2023 sono più di 180 gli incidenti di questo tipo, e se si prendono in considerazione i casi di intercettazioni contro i velivoli di altri stati, il numero aumenta a quasi 300.

Con la pubblicazione anticipata del Rapporto 2023 imposto dal Congresso sugli sviluppi militari e di sicurezza che coinvolgono la Repubblica Popolare Cinese o “China Military Power Report (CMPR)“, le immagini e i video pubblicati dal Pentagono sottolineano i risultati chiave del prossimo documento su una tendenza crescente di comportamenti operativi, secondo gli USA, coercitivi e rischiosi da parte degli aerei militari cinesi dall’autunno del 2021.

Il Segretario alla Difesa Lloyd J. Austin III e altri funzionari di tutto il Dipartimento hanno precedentemente espresso le loro preoccupazioni su questo comportamento in una serie di contesti, anche durante gli impegni del Segretario nel 2021 e nel 2022 con il Generale Wei Fenghe, allora Ministro della Difesa nazionale della Repubblica Popolare Cinese (RPC), nonché le osservazioni pubbliche di Lloyd J. Austin III al dialogo Shangri-La nel 2022 e nel 2023.

Le immagini e i video declassificati degli aerei militari cinesi ed americani sono stati ripresi durante operazioni aeree statunitensi del tutto conformi alle regole internazionali, durante le quali gli equipaggi di volo dell’aeronautica militare cinese si sarebbero impegnati in attività coercitive e rischiose, tra cui manovre spericolate, avvicinamenti ravvicinati ad alta velocità, rilascio di flare e altri comportamenti pericolosi.

Per decenni, gli Stati Uniti hanno volato, navigato e operato nella regione – in modo sicuro, responsabile e in conformità con il diritto internazionale. Secondo il Pentagono alleati e partner accolgono con favore la presenza degli Stati Uniti nell’Indo-Pacifico perché promuove una visione regionale condivisa di pace e sicurezza.

Questa visione comune, che il Segretario Austin ha descritto quest’anno allo Shangri-La Dialogue, è quella del rispetto della sovranità; rispetto del diritto internazionale; fiducia nella trasparenza e nell’apertura; libertà di commercio e di navigazione; uguali diritti per tutti gli stati e la risoluzione delle controversie attraverso il dialogo pacifico – non la coercizione o la conquista. Al contrario, sempre secondo Austin, il comportamento rischioso dell’aviazione militare cinese mira ad intimidire e costringere i membri della comunità internazionale a rinunciare ai loro diritti previsti dalle regole e dal diritto internazionale.

Tornando indietro nel tempo, possiamo ricordare l’incidente tra un caccia cinese che entrò in collisione con un aereo spia EP-3 della US Navy nell’aprile 2001. Il caccia cinese precipitò uccidendo il pilota e l’aereo americano, con 24 membri dell’equipaggio, fu costretto ad un atterraggio di emergenza sull’isola di Hainan, provocando un importante incidente internazionale con il personale americano detenuto ed interrogato per 11 giorni, dalle autorità cinesi, prima di essere rilasciato. L’incidente è sempre impresso nella memoria degli aviatori militari statunitensi e mette in luce le tragiche conseguenze che possono derivare da un comportamento aereo aggressivo e poco professionale.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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