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Testato in Europa il missile Spike NLOS sull’AH-64 Apache

@ Photo by 12th Combat Aviation Brigade / Spc. Grant Hockley

L’Esercito statunitense ha compiuto un passo significativo verso il potenziamento delle sue capacità di combattimento in Europa, con il primo test europeo del missile Spike NLOS Non-Line-of-Sight lanciato da un elicottero d’attacco Boeing AH-64E Apache Guardian. L’evento, avvenuto il 27 agosto 2025 presso il poligono di Ustka, sulla costa settentrionale della Polonia, rappresenta una pietra miliare per le capacità di precisione a lungo raggio delle forze NATO. In collaborazione con l’Ispettorato dell’Aeronautica Polacca, la 12th Combat Aviation Brigade dell’US Army ha dimostrato l’efficacia di questo sistema missilistico avanzato, aprendo nuove prospettive per la difesa aerea e marittima nella regione.

Il test del missile Spike NLOS sul confine est della NATO

Il test, condotto con successo in un contesto multinazionale, ha visto il lancio di due missili Spike NLOS contro bersagli marittimi posizionati nel Mar Baltico, a una distanza di circa 26 chilometri. Entrambi i missili hanno colpito i bersagli con precisione chirurgica, dimostrando la capacità dell’AH-64E Apache di ingaggiare obiettivi a lunga distanza senza esposizione diretta al nemico. Questa caratteristica, nota come “non-line-of-sight” (fuori dalla linea di vista), consente ai piloti di operare da posizioni sicure, anche dietro ostacoli naturali come montagne o in scenari marittimi complessi.

Perché questo test è così importante per l’Esercito americano? La risposta risiede nella crescente necessità di contrastare minacce avanzate, come sistemi di difesa aerea a lungo raggio e flotte navali, senza compromettere la sicurezza delle piattaforme di lancio. Il missile Spike NLOS, prodotto dall’israeliana Rafael Advanced Defense Systems in collaborazione con Lockheed Martin, rappresenta un’evoluzione rispetto al tradizionale missile AGM-114 Hellfire, con un raggio d’azione che può raggiungere i 32 chilometri, circa quattro volte superiore a quello del suo predecessore. Questa capacità consente agli Apache di colpire bersagli terrestri, marittimi e persino formazioni di truppe con una flessibilità senza precedenti.

Tecnologia e integrazione del missile Spike NLOS

Il cuore del successo del missile Spike NLOS risiede nella sua tecnologia avanzata. Dotato di un sistema di guida multi-modale, il missile utilizza una combinazione di coordinate preimpostate e controllo “man-in-the-loop”, che permette ai piloti di modificare la traiettoria in volo tramite un feed video in tempo reale. Questa caratteristica è particolarmente utile in ambienti dinamici, dove i bersagli possono spostarsi o cambiare posizione rapidamente. Durante il test in Polonia, i piloti hanno simulato scenari complessi, come il jamming dei sistemi GPS, affidandosi alla navigazione interna del missile e al controllo manuale per garantire la precisione del colpo.

Come funziona il missile Spike NLOS su un elicottero Apache? L’integrazione con l’AH-64E V6, la variante più avanzata dell’elicottero d’attacco statunitense, è stata completata con successo nel 2024, dopo anni di test iniziati nel 2020 nell’ambito del programma Interim Long-Range Precision Munition (I-LRPM). Il missile è compatibile con i sistemi di puntamento e sensori dell’Apache, come il radar Longbow AN/APG-78, ottimizzato per missioni marittime e terrestri. Durante il test di Ustka, i missili sono stati lanciati da una piattaforma aerea in hovering, dimostrando la capacità di colpire bersagli a oltre 25 chilometri di distanza, anche in condizioni di scarsa visibilità.

Un altro aspetto che rende il sistema Spike NLOS un “game-changer” è la sua versatilità. Può essere impiegato contro una vasta gamma di bersagli, dai veicoli corazzati ai sistemi di difesa aerea, fino a imbarcazioni navali. La sua capacità di operare in modalità “fire-and-forget” o con controllo manuale lo rende ideale per missioni che richiedono sia rapidità che precisione. Questo è particolarmente rilevante in contesti come il confine orientale della NATO, dove la cooperazione tra Stati Uniti e Polonia sta rafforzando le capacità di deterrenza contro potenziali minacce, come quelle provenienti dalla Russia.

Collaborazione strategica tra Stati Uniti e Polonia

Il test di Ustka non è stato solo una dimostrazione tecnologica, ma anche un simbolo della crescente sinergia tra le forze armate statunitensi e polacche. La Polonia, che ha acquistato 96 elicotteri AH-64E nel 2023, con consegne previste a partire dal 2028, vede nel sistema Spike NLOS un possibile complemento per la sua futura flotta di Apache. Sebbene non sia ancora chiaro se Varsavia adotterà ufficialmente questo missile, l’evento ha messo in luce il potenziale per un’integrazione futura, che rafforzerebbe ulteriormente le capacità di difesa nazionale e regionale.

Quali sono i vantaggi strategici di questa collaborazione? La risposta è duplice: da un lato, il test ha dimostrato l’interoperabilità tra le forze NATO, un aspetto cruciale per operazioni congiunte; dall’altro, ha evidenziato l’importanza di piattaforme avanzate come l’AH-64E per affrontare scenari di guerra moderni. La presenza di osservatori internazionali, tra cui alti rappresentanti militari di oltre dieci nazioni NATO, sottolinea l’interesse globale per questa tecnologia e il suo ruolo nel rafforzare la sicurezza collettiva lungo il fianco orientale dell’Alleanza.

L’integrazione del missile Spike NLOS sugli Apache rappresenta un’evoluzione significativa per l’Esercito statunitense e, potenzialmente, per quello polacco. Ma quali sono le implicazioni a lungo termine? Innanzitutto, il sistema consente agli elicotteri d’attacco di operare a distanze di sicurezza maggiori, riducendo il rischio di esposizione a sistemi di difesa aerea avanzati, come quelli osservati nel conflitto ucraino. Inoltre, la capacità di colpire bersagli marittimi apre nuove possibilità per missioni di supporto in ambienti costieri o navali, un aspetto sempre più rilevante nel contesto geopolitico del Mar Baltico.

L’evoluzione dell’AH-64 Apache

Come si confronterà il sistema Spike NLOS con i futuri sviluppi di munizioni a lungo raggio? Sebbene il missile sia attualmente un’interim solution per il programma I-LRPM, l’US Army sta già esplorando opzioni come munizioni loitering (droni kamikaze) per espandere ulteriormente le capacità degli Apache. Tuttavia, il successo dei test in Polonia e in altri teatri operativi, come l’Iraq, dove il sistema è stato testato dalla 101st Combat Aviation Brigade a marzo 2025, conferma che il Spike NLOS è una soluzione affidabile e pronta all’uso.

L’elicottero AH-64E Apache Guardian, fulcro di questi test, è l’ultima evoluzione di una piattaforma che ha debuttato negli anni ’70 come successore del Bell AH-1 Cobra. Con avionica avanzata, motori più potenti e sistemi di comunicazione migliorati, l’Apache V6 è progettato per operare in condizioni estreme, di giorno e di notte, e in contesti di guerra elettronica avanzata. La sua capacità di integrare il sistema Manned-Unmanned Teaming-Extended (MUMT-X), che consente la condivisione di dati in tempo reale con droni come l’MQ-1C Gray Eagle, ne amplia ulteriormente la versatilità.

Quali sono le caratteristiche principali dell’AH-64E che lo rendono ideale per il missile Spike NLOS? La risposta sta nei suoi sistemi di puntamento e nella capacità di gestire molteplici armamenti, tra cui Hellfire, razzi Hydra 70 e ora il Spike NLOS. La combinazione di queste tecnologie permette all’Apache di affrontare una vasta gamma di minacce, mantenendo un ruolo centrale nelle operazioni di attacco e supporto aereo ravvicinato.

Categorie: News Militari
Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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