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Shield AI seleziona il motore GE F110 per il suo drone da combattimento autonomo X-BAT VTOL

@ GE Aerospace

Nel panorama in rapida evoluzione dell’aviazione militare, dove l’autonomia e la versatilità sono chiavi per dominare i cieli, ieri 5 novembre 2025, GE Aerospace e Shield AI hanno siglato un Memorandum of Understanding (MOU) per sviluppare la propulsione per il programma X-BAT, un velivolo da combattimento VTOL (Vertical Take-Off and Landing) pilotato da intelligenza artificiale.

Al centro di questa partnership c’è il motore F110-GE-129, un collaudato turbofan equipaggiato con l’Axisymmetric Vectoring Exhaust Nozzle (AVEN), che promette di trasformare le operazioni “unmanned” in ambienti austeri e ad alto rischio. Questa collaborazione non è solo un passo tecnico, ma un segnale di come l’industria stia ridisegnando il futuro dei droni da combattimento, integrando affidabilità comprovata con innovazione AI-driven.

Per chi si chiede cosa renda unico questo sodalizio, basti pensare che il F110 ha accumulato oltre 11 milioni di ore di volo su piattaforme iconiche come l’F-15 Eagle e l’F-16 Fighting Falcon, fornendo una spinta di 29.000 libbre (129 kN), la più elevata nella sua classe. Ora, adattato per il VTOL, esso abilita manovre estreme senza la necessità di piste lunghe, ideale per proiezioni di potenza rapide in teatri operativi remoti.

Amy Gowder, presidente e CEO di Defense & Systems presso GE Aerospace, ha sottolineato che “… siamo entusiasti di accoppiare l’esperienza comprovata di GE nello sviluppo di sistemi di propulsione con lo sviluppo di Shield AI, per passare più velocemente dal concetto alla capacità“. Parole che echeggiano l’entusiasmo di un settore affamato di soluzioni che riducano i costi e aumentino la sopravvivenza sul campo.

Il programma X-BAT: un drone VTOL autonomo per operazioni in ambienti contestati

Immaginate un jet fighter che decolla verticalmente da un semplice rimorchio, penetra spazi aerei ostili senza piloti a rischio, e collabora in sciame con altri asset pilotati e non. È questa la visione incarnata dal X-BAT, svelato da Shield AI il 21 ottobre 2025 a Washington, durante un evento che ha segnato una milestone per i Collaborative Combat Aircraft (CCA) dell’US Air Force.

Sviluppato negli ultimi 18 mesi, questo velivolo senza coda con fusoliera tipo blended-wing-body ottimizzato per operazioni VTOL, un serbatoio interno di carburante generoso per contrastare il consumo elevato delle fasi verticali, e un raggio massimo di circa 3.700 km. Gestito dal software Hivemind di Shield AI, un sistema di autonomia che opera senza comunicazioni costanti, l’X-BAT può fungere da drone gregario indipendente o da elemento di uno stormo scalabile, semplificando le kill-chains e proiettando potenza dove le risorse tradizionali faticano.

@ Shield AI

Ma come si integra il motore F110 in questo ecosistema? Secondo Armor Harris, senior vice president di aircraft engineering presso Shield AI, “… l’F110 di GE Aerospace è uno dei motori da caccia più riusciti e affidabili della storia, con caratteristiche operative che il design VTOL del X-BAT richiede“. L’AVEN, un ugello vettoriale già testato su varianti come l’F110-GE-100 del Lockheed X-62A VISTA, devia la spinta per atterraggi precisi e manovre orizzontali evasive, elevando la sopravvivenza in ambienti con minacce elettroniche e missilistiche.

GE Aerospace e Shield AI: la sinergia nel motore F110 per l’X-BAT VTOL

Ultimi aggiornamenti confermano che GE assisterà Shield AI nell’integrazione fisica del motore con la cellula, un passo cruciale per i test statici già in corso. Shield AI sta entrando nella corsa ai “loyal wingman” parallelamente a giganti come Anduril e General Atomics, con i loro prototipi CCA già selezionati per io programma dell’USAF per la fase Increment 1.

E mentre il primo volo dell’X-BAT è previsto nella prima metà del 2026, con produzione scalabile entro il 2028, questo drone si posiziona come un game-changer per la sua indipendenza dalle piste di aeroporto tradizionali, come lo definisce Brandon Tseng, co-fondatore di Shield AI.

La scelta del motore F110 per l’X-BAT non è casuale. E’ il culmine di una strategia che vede GE Aerospace espandere il suo portafoglio “unmanned“, fornendo non solo hardware ma anche expertise in collaudi e certificazioni. Shield AI, fondata nel 2015 e già nota per il V-BAT, un UAV VTOL schierato dalla US Coast Guard per attività nel Pacifico, porta al tavolo la sua divisione hardware e software, con Hivemind che abilita operazioni multi-dominio.

@ Shield AI

Tecnicamente, l’integrazione dell’AVEN sul F110-GE-129, assente sulle varianti standard degli F-15 ed F-16, introduce il thrust vectoring per la capacità VTOL, migliorando l’agilità in combattimento e decollo ed atterraggio. Nel nostro articolo del 30 ottobre scorso, si possono vedere video e rendering che mostrano il design compatto e le capacità di decollo ed atterraggio verticali in spazi ristretti. E per gli addetti ai lavori che si interrogano sui costi: Shield AI li paragona a quelli dei CCA già in corso di sviluppo o in fase di test, “molto inferiori ai jet di quinta generazione“, rendendo questo aereo allettante per budget militari meno generosi.

Guardando avanti, il programma X-BAT con il motore F110 promette di ridefinire le dottrine operative, specialmente in teatri marittimi o “expeditionary” dove le piste sono un lusso. Immaginate sciami di X-BAT che supportano F-35 o F-22 o F-47 in kill-chains collaborative, potendo operare in spazi aerei A2/AD (Anti-Access/Area Denial) senza esposizione dei piloti, grazie anche alle caratteristiche di design che lo rendono un aereo a bassa osservabilità, ideale per scenari contestati.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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