X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Israele firma l’accordo per 12 elicotteri d’attacco Boeing AH-64E Apache

@ Boeing / Mike Goettings

Il Ministero della Difesa israeliano e il Pentagono hanno formalizzato l’acquisizione di 12 Apache nella versione Echo, con consegne previste all’inizio degli anni Trenta. L’accordo per gli AH-64E Apache, raggiunto dopo una complessa trattativa finanziaria, punta a rafforzare le capacità operative dell’Aeronautica israeliana e a rinnovarne la componente di elicotteri d’attacco.

Il Ministero della Difesa israeliano (IMOD) e il Dipartimento della Guerra statunitense (US DoW) hanno sottoscritto un accordo per l’acquisizione di 12 elicotteri d’attacco Boeing AH-64E Apache destinati alle Forze di Difesa Israeliane (IDF). La fase negoziale caratterizzata da difficoltà finanziarie e ripetuti rinvii si è conclusa con la firma annunciata dalle autorità israeliane il 13 ottobre 2026.

A impartire le disposizioni per la sottoscrizione dell’accordo è stato il direttore generale del Ministero della Difesa israeliano, il maggior generale in congedo Amir Baram, dopo l’approvazione governativa della copertura finanziaria necessaria. Secondo il comunicato ufficiale israeliano, la definizione del contratto è stata possibile grazie a un lavoro congiunto con la controparte statunitense, finalizzato a conciliare i requisiti operativi israeliani con i vincoli di bilancio.

I nuovi elicotteri saranno della versione AH-64E Apache, denominata Echo, e la loro consegna è prevista all’inizio degli anni Trenta. Il valore definitivo del contratto per i 12 velivoli non è stato reso noto nel comunicato ufficiale.

Una nuova generazione di Apache per l’Aeronautica israeliana

L’AH-64E Apache Guardian rappresenta la più recente evoluzione della famiglia di elicotteri d’attacco Apache sviluppata da Boeing. La piattaforma è progettata per operare in missioni di supporto aereo ravvicinato, contrasto ai mezzi corazzati, scorta armata, ricognizione armata e ingaggio di obiettivi terrestri in contesti operativi complessi.

La versione Echo integra aggiornamenti all’avionica, ai sistemi di missione e alle capacità di gestione delle informazioni, oltre a miglioramenti nelle prestazioni e nell’impiego in rete. L’architettura del velivolo consente inoltre l’integrazione con sistemi a pilotaggio remoto, ampliando le possibilità di ricognizione e cooperazione tra piattaforme con e senza equipaggio.

La configurazione prevista per Israele dovrà essere definita nei dettagli contrattuali e nelle successive fasi di integrazione. La documentazione statunitense relativa alla possibile vendita autorizzata nel gennaio 2026 includeva, tra gli equipaggiamenti, il radar di controllo del tiro AN/APG-78 Longbow, sistemi elettro-ottici per l’acquisizione e l’identificazione degli obiettivi e apparati per la cooperazione con sistemi a pilotaggio remoto.

La presenza di questi equipaggiamenti nella precedente autorizzazione fornisce un’indicazione delle capacità considerate nel programma, ma non costituisce, da sola, una conferma definitiva della configurazione di tutti i 12 elicotteri oggetto dell’accordo appena firmato.

AH-64E Apache: radar Longbow e cooperazione con sistemi senza pilota

Tra gli elementi più significativi dell’AH-64E figura il radar AN/APG-78 Longbow, montato sopra il rotore principale. Il sistema è progettato per individuare, classificare e seguire diversi tipi di bersagli, contribuendo alla consapevolezza situazionale dell’equipaggio e alla gestione degli ingaggi.

L’integrazione del radar con i sistemi di missione permette di ridurre l’esposizione dell’elicottero durante alcune fasi dell’attività operativa. Questo limiterà la necessità di esporsi completamente per acquisire informazioni sugli obiettivi. Le capacità effettive dipendono comunque dalle condizioni ambientali, dalla configurazione del velivolo e dalle caratteristiche dei bersagli.

Un altro elemento importante è la capacità di Manned-Unmanned Teaming (MUM-T), che consente la cooperazione tra equipaggi umani e piattaforme senza pilota. In prospettiva, questo approccio può permettere all’equipaggio dell’Apache di ricevere informazioni da sensori remoti. Ma anche di utilizzare dati provenienti da altri sistemi per migliorare la comprensione dello scenario operativo.

Secondo l’analisi pubblicata da Janes, la configurazione AH-64E Version 6 contempla ulteriori miglioramenti al radar Longbow e capacità ampliate per l’impiego contro bersagli marittimi. La configurazione esatta destinata a Israele dovrà tuttavia essere verificata sulla base delle specifiche contrattuali definitive.

Il rinnovo della flotta israeliana

L’acquisizione si inserisce nel processo di aggiornamento della componente ad ala rotante dell’Aeronautica israeliana. Israele utilizza gli Apache dalla fine degli anni Ottanta e dall’inizio degli anni Novanta, avendo progressivamente introdotto diverse versioni del velivolo.

La flotta comprende esemplari AH-64A, denominati localmente Peten, e AH-64D, conosciuti come Saraf. Le nuove macchine AH-64E permetteranno di introdurre una piattaforma aggiornata sotto il profilo dei sistemi di missione e delle capacità di integrazione con gli altri assetti militari.

Non è stato chiarito ufficialmente se i 12 nuovi elicotteri saranno destinati a sostituire integralmente una parte degli esemplari esistenti oppure a integrare la flotta attuale. In entrambi i casi, la loro introduzione richiederà un percorso di transizione che coinvolgerà addestramento degli equipaggi, formazione del personale tecnico, disponibilità di ricambi, infrastrutture e supporto logistico.

L’inserimento di una nuova versione comporta infatti più della semplice consegna delle cellule: sarà necessario assicurare la piena integrazione dei sistemi di missione, delle procedure operative e delle attività manutentive con l’organizzazione già esistente.

AH-64E Apache: accordo raggiunto dopo le difficoltà finanziarie

La firma del contratto è stata preceduta da una fase di incertezza legata alla copertura finanziaria dell’acquisizione. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, il governo israeliano ha approvato uno stanziamento di circa 1,03 miliardi di shekel per consentire di procedere con il programma.

La vicenda si inserisce nelle tensioni tra le esigenze di rafforzamento delle capacità militari e i vincoli del bilancio pubblico israeliano. Le autorità della difesa avevano sollecitato il completamento dell’acquisizione, mentre la definizione delle risorse necessarie aveva richiesto ulteriori negoziati e proroghe.

Il 30 gennaio 2026, la Defense Security Cooperation Agency (DSCA) statunitense aveva annunciato l’approvazione di una possibile vendita a Israele di un massimo di 30 AH-64E, per un valore stimato di 3,8 miliardi di dollari. Tale procedura comprendeva non soltanto gli elicotteri, ma anche motori, radar, sensori, sistemi di comunicazione, equipaggiamenti di autoprotezione, addestramento e supporto logistico.

Questa cifra rappresenta il valore massimo stimato della precedente possibile vendita, non il costo confermato dell’accordo relativo ai 12 velivoli. La differenza è importante per evitare di attribuire al nuovo contratto un valore economico che le autorità non hanno ancora comunicato ufficialmente.

La cooperazione industriale e strategica con gli Stati Uniti

L’accordo conferma il ruolo della cooperazione militare tra Washington e Gerusalemme nel processo di modernizzazione delle capacità israeliane. Boeing è da tempo uno dei principali fornitori statunitensi di aeromobili militari per Israele, mentre il sistema Apache costituisce una componente consolidata dell’arsenale dell’Aeronautica israeliana.

La fornitura si colloca inoltre in un quadro più ampio di acquisizioni statunitensi destinate a rafforzare la componente aerea israeliana. Queste acquisizioni comprendono programmi relativi ai velivoli da combattimento e agli aeromobili per il rifornimento in volo. Dal punto di vista operativo, l’introduzione dell’AH-64E potrà migliorare l’interoperabilità con le forze statunitensi e con altri sistemi compatibili. Favorirà, inoltre, l’aggiornamento delle capacità di gestione dei dati e di cooperazione tra piattaforme.

Il programma dovrà tuttavia essere valutato anche in relazione ai tempi di consegna, alla disponibilità di munizionamento, alla sostenibilità logistica e ai costi di esercizio nel lungo periodo. Si tratta di fattori determinanti per trasformare l’acquisizione dei nuovi velivoli in un incremento effettivo e duraturo delle capacità operative.

Le consegne degli AH-64E Apache all’inizio degli anni Trenta

La consegna dei 12 AH-64E è prevista all’inizio degli anni Trenta. Un orizzonte temporale che lascia spazio alle attività di produzione, configurazione, integrazione e preparazione degli equipaggi.

Nel frattempo, la flotta Apache attualmente in servizio continuerà a rappresentare una componente importante delle capacità ad ala rotante israeliane. La transizione verso la versione Echo sarà quindi un processo graduale. La disponibilità dei nuovi velivoli dovrà accompagnarsi alla preparazione del personale e all’adeguamento del supporto tecnico.

Con la firma dell’accordo, Israele compie un passo concreto verso l’introduzione della più recente generazione dell’Apache. Restano da chiarire alcuni aspetti, tra cui il valore finale del contratto, la configurazione completa degli apparati di bordo e il piano dettagliato delle consegne. Elementi che permetteranno di valutare con maggiore precisione la portata industriale e operativa del programma.

Gianluca Vannicelli: Direttore Responsabile di Aviation-Report.com e fotografo professionista, ho volato con diversi aeromobili quali: HH-139, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J, U-208, HH-212, SF260EA (Aeronautica Militare); CH-47F, NH-90, AB-412 (Esercito AVES), NH-500, AW139, AW169, MH-169A, P-72B (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Aeronautica Lituana) e C27J (Aeronautica Rumena) Editor-in-Chief of Aviation-Report.com and a professional photographer, I have flown several aircraft such as: HH-139A, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J (Air Force); CH-47F, NH-90, AB-412 (Army AVES), NH-500, AW139, AW169, P-72B, MH-169A (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Lithuanian Air Force) and C27J (Romanian Air Force)

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto