Un F-35B del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, assegnato all’Air Test and Evaluation Squadron Two Three (VX-23), ha condotto i primi voli di prova di un missile Meteor BVRAAM (Beyond Visual Range Air to Air Missile), secondo quanto annunciato dalla Royal Air Force britannica. Il missile, in versione inerte, viene utilizzato per raccogliere dati ambientali come parte della campagna per integrare le armi del Regno Unito sull’F-35.
Le missioni sono state effettuate dalla base aeronavale di Patuxent River, grazie alla collaborazione tra i governi del Regno Unito e degli Stati Uniti e con organizzazioni quali il Ministero della Difesa, il Defence Equipment & Support e i rispettivi partner industriali MBDA e Lockheed Martin. Le foto mostrano un singolo missile Meteor trasportato nel vano armi insieme ad un missile AIM-120 AMRAAM.
Il Meteor è il principale missile aria-aria del Regno Unito e viene utilizzato in operazioni reali dal Typhoon. Questi primi voli rappresentano un progresso verso l’abilitazione della capacità del Meteor sull’F-35. Mentre il Regno Unito sta guidando la campagna di integrazione per l’F-35B, l’Italia sta sponsorizzando l’integrazione sul modello F-35A, consentendo a entrambi i tipi di aeromobili di trarre vantaggio dall’inclusione del missile Meteor. I caccia trasporteranno un massimo di quattro Meteor, tutti internamente, preservando le caratteristiche stealth dell’aereo.
Entrambi i paesi hanno deciso di integrare sui loro F-35 le stesse armi europee utilizzate sull’Eurofighter così come la Germania che sta integrando il Meteor sui suoi Eurofighter. Anche Svezia e Francia hanno integrato il missile rispettivamente sui Gripen e i Rafale.
Inoltre, il Meteor è destinato a sfruttare i miglioramenti che l’F-35 porterà come parte di dell’importante aggiornamento Block 4. Al centro di questo aggiornamento c’è un nuovo radar AESA multifunzione a scansione elettronica attiva AN/APG-85 , che sarà abbinato a capacità di guerra elettronica avanzate. Il nuovo radar dovrebbe essere in grado di ingaggiare bersagli a distanze significativamente maggiori e fornire una risoluzione migliorata, tutte capacità che dovrebbero rivelarsi utili nei tipi di impegni a lungo raggio per i quali il Meteor è ottimizzato.
“Questa pietra miliare è una testimonianza dell’efficace collaborazione tra le partnership governative e industriali multinazionali che abbiamo in atto. L’inclusione del missile Meteor sul Lightning II porterà questa formidabile capacità di combattimento aereo nel Regno Unito e nella fiorente comunità F-35, migliorando significativamente la sicurezza tra gli alleati“, ha detto l’Air Commodore Al Roberts, responsabile dei missili aria-aria della RAF.
Il Meteor di MBDA è un missile BVRAAM senza eguali che può operare negli ambienti più contestati. Con una massa di 190 kg per una lunghezza di 3,7 metri e un diametro di 0,178 metri, azionato da un ramjet con propellente solido e spinta regolata, può ingaggiare con successo un’ampia varietà di bersagli, da aerei da combattimento a piccoli velivoli senza pilota e missili da crociera a distanze impareggiabili.
Con una velocità dichiarata di oltre Mach 4, una portata superiore a 100 km, un datalink bidirezionale che integra il radar attivo a banda X, il Meteor è stato descritto dall’industria e dagli analisti militari come un passo avanti nelle capacità di combattimento aria-aria. Il datalink fornisce al missile aggiornamenti in volo mentre vola verso il bersaglio, alimentandolo con aggiornamenti di guida. Il pilota nell’aereo di lancio può usare il datalink per ottenere informazioni sullo stato di carburante, energia e tracciamento del Meteor e ciò può aiutare a determinare se e quando spararne un altro, disimpegnarsi o persino assegnare un diverso bersaglio di opportunità.