Prova il nostro nuovo servizio gratuito AvRep WhatsApp! Salva nella tua rubrica il nostro numero di telefono +39 342 049 1665 e inviaci un messaggio WhatsApp con scritto "ok aviation". Ti invieremo un articolo a settimana tra quelli più letti e a fine mese la newsletter con tutti gli articoli più letti. Nulla di più! Per annullare l'iscrizione sarà sufficiente cancellare il nostro numero dalla tua rubrica. Iscrivendoti accetti la privacy del sito web
News Militari

Operazione “Guardian of the Walls”: i caccia israeliani continuano ad attaccare Hamas mentre il sistema Iron Dome difende i cieli di Israele

Il sistema di difesa aerea israeliano “Iron Dome Air Defense System” è di nuovo nelle notizie dopo la sua straordinaria performance nell’ultimo scontro israelo-palestinese. Secondo quanto riferito dai media israeliani e dal ministero della difesa, questo sistema ha intercettato oltre il 90% dei razzi lanciati da Hamas.

Negli ultimi giorni, Israele è stato colpito da quello che viene definito il più grande sbarramento di razzi dalle Brigate Al-Qassam di Hamas, provocando un attacco di rappresaglia da parte delle Forze di difesa israeliane (IDF). La difesa israeliana ha confermato che dall’inizio dell’operazione “Guardian of the Walls” (il Guardiano delle Mura) alla mattina del 16 maggio 2021 circa 2.900 razzi sono stati sparati dalla striscia di Gaza verso il territorio israeliano. Di questi circa 450 sono ricaduti su Gaza per problemi tecnici e circa 1.150 sono stati intercettati. Gli altri sono caduti su Israele causando limitati danni a persone e alle infrastrutture. Da allora, sui social media sono emersi video che mostrano il sistema di difesa aerea Iron Dome israeliano che opera alla sua piena capacità a difesa della popolazione dagli attacchi missilistici.

Al centro della disputa c’è la Moschea di Al-Aqsa, considerata il terzo sito islamico più sacro. Lo stesso complesso ospita il Monte del Tempio ebraico. Lo scontro tra musulmani ed ebrei alla moschea è sfociato in una vera situazione di guerra. Hamas ha chiesto a Israele di rimuovere le sue forze dalla moschea di Al-Aqsa entro il 10 maggio alle 18:00. Pochi minuti dopo la scadenza, Hamas ha iniziato a lanciare razzi contro le città israeliane.

L’enorme volume di razzi ha reso impossibile per l’Iron Dome effettuare tutte le intercettazioni, con molti razzi che sono riusciti a colpire le aree urbane di Israele. Questi attacchi missilistici sono i peggiori in termini di quantità che Israele ha subito negli ultimi anni e in parte hanno sopraffatto i sistemi di difesa aerea israeliani. Il sistema ha comunque avuto un enorme successo, ed è stato in grado di intercettare oltre il 90% dei razzi lanciati dai militanti sulla popolazione israeliana.

Il governo israeliano ha lanciato una controffensiva chiamata operazione “Guardian of the Walls” in risposta agli attacchi missilistici provenienti dalla striscia di Gaza e secondo quanto riferito, molti leader di alto rango di Hamas sono stati uccisi dalle forze di difesa israeliane. Lo scopo dell’operazione è colpire duramente Hamas, indebolirlo e fargli rimpiangere la sua decisione di lanciare attacchi missilistici su Israele“, ha detto il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz.

Razzi sparati da Gaza, a destra, intercettati dal sistema Iron Dome di Israele, a sinistra (@ Credit ANAS BABA – AFP)

Iron Dome fa parte di un futuro sistema di difesa missilistica multilivello che Israele sta sviluppando, che include Arrow 2, Arrow 3, Iron Beam, Barak 8 e David’s Sling. L’Iron Dome è stato sviluppato dalla Israel Aerospace Industries e dalla Rafael Advanced Defense Systems. E’ un sistema progettato per intercettare missili, razzi a corto raggio e persino piccoli proiettili di artiglieria sparati da un minimo di 4 chilometri fino a 70 chilometri di distanza. La sua efficienza contro gli aerei convenzionali con e senza pilota, compresi caccia e UAV, è ancora maggiore.

La tipica batteria missilistica di difesa aerea è composta da un’unità radar, un’unità di controllo missilistico e diversi lanciatori. Ogni lanciatore, contenente 20 missili intercettori, viene dispiegato e gestito in remoto in modo indipendente tramite una connessione wireless sicura, con ciascuna batteria Iron Dome in grado di proteggere un’area urbana di circa 150 kmq.

L’Iron Dome ha effettuato la sua prima intercettazione dieci anni fa. L’azienda produttrice aveva affermato che il sistema di difesa aerea, prima dell’inizio di questa crisi, aveva intercettato più di 2.500 minacce con una percentuale di successo superiore al 90%. Iron Dome comprende una serie di radar di rilevamento e tracciamento, centri di gestione della battaglia e di controllo delle armi con equipaggio e unità di lancio di missili senza pilota. Le unità sono disperse, consentendo a Iron Dome di coprire l’area massima.

Il radar può rilevare e tracciare più proiettili in arrivo e il sistema di gestione della battaglia determina quindi se ogni proiettile è una minaccia e assegna uno o più missili intercettori. Ogni lanciatore trasporta 20 missili Tamir che pesano circa 200 libbre ciascuno e hanno una portata di oltre 40 chilometri.

I razzi Qassam sono armi di bassa tecnologia che sono diventati più grandi nel corso degli anni ma il loro design è rimasto invariato. I razzi sono prodotti localmente, il componente principale è il corpo, che è un tratto di tubazione in acciaio o alluminio su cui sono saldate delle alette. E’ riempito con carburante per razzi ed è dotato di una testata di esplosivo “fatto in casa” e del detonatore. I  Qassam sono generalmente sparati in salve ed hanno un’autonomia di oltre 20 miglia. Sono estremamente imprecisi e possono essere sparati solo nella direzione generale del bersaglio facendo generalmente pochi danni rispetto ad armi più moderne. Il loro effetto è principalmente sul morale, costringendo la popolazione ad interrompere le loro vite e a nascondersi nei rifugi quando suona l’allarme.

A lungo andare il problema dell’Iron Dome potrebbe essere l’approvvigionamento limitato e costoso dei missili Tamir. Spesso il sistema di difesa israeliano, per garantire l’intercettazione, impiega due missili per un razzo Qassam e considerando il prezzo elevato di ogni Tamir confrontato con quello insignificante di un Qassam (più di 20.000 dollari contro poche centinaia di dollari), Israele potrebbe trovarsi a corto di munizionamento.

Contemporaneamente l’aeronautica militare israeliana ha eseguito centinaia di attacchi aerei contro obiettivi di Hamas a Gaza, inclusi depositi di razzi e lanciatori e i tunnel della cosiddetta “metro” di Gaza. Secondo Israele l’organizzazione terroristica di Hamas ha collocato deliberatamente obiettivi militari nel cuore delle aree densamente popolate della Striscia di Gaza e l’aeronautica militare israeliana sta prendendo tutte le precauzioni per evitare di danneggiare i civili il più possibile durante le sue attività operative. L’Israeli Air Force sta impiegando tutti i modelli dei suoi velivoli da combattimento, gli F-16, gli F-15 e i nuovi F-34I Adir.

Israele ha, inoltre, ucciso cinque alti ufficiali di Hamas che si trovavano in una riunione in un nascondiglio scoperto dall’intelligence. Le forze aeree israeliane hanno anche distrutto alcuni grattacieli nel centro di Gaza che ospitavano i quartier generali di alcuni dipartimenti di Hamas. Gli edifici sono stati distrutti utilizzando il metodo “Knock On Roof”. Un piccolo missile disarmato viene lanciato e colpisce l’edificio, segnalando così l’attacco a piena forza pianificato ore dopo.

Photo, video credits: Israel Defense Forces, ANAS BABA – AFP

 

Condividi
Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto