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Nuovo Direttore al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

@ Aviation Report / Michele Monteleone

Il 27 agosto 2021, presso l’hangar Badoni del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, si è tenuto il passaggio di consegne tra il Direttore uscente, Ten. Col. Adelio Roviti e quello subentrante Ten. Col. Marcello Majorani. L’evento si è svolto in linea con le prescrizioni dettate dall’attuale situazione di emergenza, e alla presenza del comandante del CSSAM di Vigna di Valle il Colonnello Rosario D’Auria.

L’antico idroscalo “Luigi Bourlot” di Vigna di Valle è il luogo in cui ha avuto inizio l’attività aviatoria in Italia: a partire dal 1906 da qui volarono i primi dirigibili militari, e poi gli idrovolanti. Negli anni Sessanta la base venne riqualificata e trasformata in Centro Sportivo e Centro di Raccolta di Velivoli Storici, che nel 1977 diventerà ufficialmente il Museo Storico che attraverso la conservazione del patrimonio storico aeronautico lo mette a disposizione della collettività anche mantenendo vivo il ricordo di tutto il personale che negli anni ha contribuito alla nascita e allo sviluppo continuo dell’Aeronautica Militare.

Oggi il CSSAM di Vigna di Valle ha il compito di sovrintendere le attività di queste due realtà, chiamate a rappresentare l’immagine della Forza Armata sia a livello sportivo che storico-culturale. Oltre ai suoi compiti istituzionali, il CSSAM fornisce anche supporto logistico al SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate e ALlarmi) un importante centro di telecomunicazioni interforze, e il C.T.M. – Centro Tecnico per la Meteorologia.

Vigna di Valle: Museo Storico dell’Aeronautica Militare

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, inaugurato nel 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Esso ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario proveniente da rinvenimenti o donazioni da parte di privati. Attraverso molteplici attività interne ed esterne, è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico e divulgativo.

Il Museo è disposto su quattro grandi padiglioni espositivi ed accoglie al suo interno circa 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne furono protagonisti. Il percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai pionieri, ai dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all’epopea dei voli polari del Generale Nobile, alle grandi crociere di massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due Guerre, alla Seconda Guerra Mondiale e i grandi aeroplani, per terminare con l’ultimo padiglione illustrante la rinascita post-bellica dell’Aeronautica Militare.

Come accennato il Museo Storico di Vigna di Valle è suddiviso in quattro hangar/padiglioni e una sezione di esposizione esterna:

  • Hangar Troster: il primo dei padiglioni (una ex aviorimessa di costruzione austriaca attualmente la più antica struttura del genere ancora presente in Italia ) con una superficie di 1.200 m2, ospita il settore espositivo che va dai Pionieri alla fine della Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
  • Hangar Velo: il secondo padiglione fu costruito dall’omonima ditta e nei suoi 2650 m2 ospita i settori dedicati ai voli Polari (1926-1928), alle Grandi Crociere individuali e di massa (1919-1933), agli idrocorsa dell’Alta Velocità (1925-1934), alla Guerra di Spagna (1936-1939) e ai velivoli dei primi anni della Seconda Guerra Mondiale (1940-1941)
  • Hangar Badoni: ​​​il terzo padiglione fu costruito dall’omonima ditta nel 1930 per essere utilizzato per il ricovero e la manutenzione degli idrovolanti di grandi dimensioni fino al 1959. Sono esposti i grandi velivoli e i caccia della Regia Aeronautica dagli anni 1930 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
  • Hangar Skema: il quarto padiglione realizzato dalla società di costruzione Skema dal 1986, con suoi 4.200 m2 di superficie, 3.200 del piano terra e 1.000 del piano sopraelevato, consente la presentazione dei velivoli su due livelli. Ospita i velivoli dal dopoguerra (1950) ai giorni nostri.
  • Esposizione esterna: aree verdi con panchine, monumenti ed altri velivoli in esposizione.

Negli ultimi mesi sono stati tre i nuovi arrivi al Museo Storico, dei quali abbiamo parlato anche su Aviation Report. Il 27 ottobre 2020 è stato celebrato l’arrivo di un F-16 Fightning Falcon e del BR-1150 Atlantic, due aerei che hanno scritto importanti pagine della storia contemporanea della Forza Armata, rispettivamente nell’ambito della difesa aerea, dove l’F-16 ha assicurato il proprio servizio tra l’uscita del servizio dell’F-104, nel 2004, e l’entrata dell’Eurofighter, nel 2012, e nell’ambito del  pattugliamento aereo antisommergibile, dove l’Atlantic ha invece assicurato la sorveglianza del Mar Mediterraneo nel corso di ben 45 anni di vita operativa, dal 1972 al 2017.

A fine aprile 2021 è stato finalmente esposto al pubblico, dopo il periodo di restauro, presso l’hangar Badoni il Reggiane RE.2002. Il caccia bombardiere della Seconda Guerra Mondiale era giunto a Vigna di Valle il 12 ottobre 2017 in occasione del 40° anniversario del Museo, durante il quale è stato brevemente messo in mostra per poi esser trasferito presso l’officina di manutenzione. Il prototipo volò per la prima volta nell’ottobre 1940 e mostrò subito eccellenti caratteristiche e prestazioni, in alcuni casi anche superiori a quelle del suo predecessore, il RE.2001, da cui ne traeva diverse soluzioni tecniche e costruttive. La produzione totale raggiunse le 225 unità, delle quali 149 andarono alla Regia Aeronautica, il resto alla Luftwaffe. Venne utilizzato negli ultimi mesi di guerra come caccia bombardiere e assaltatore, soprattutto per contrastare lo sbarco alleato in Sicilia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre una quarantina di aerei superstiti continuarono le operazioni al Sud, nell’Aviazione Cobelligerante, fino al 1944, mentre non fu praticamente usato nei reparti della R.S.I. I tedeschi invece continuarono ad impiegarli in Francia. L’esemplare esposto al Museo Storico A.M. è proprio un esemplare appartenuto alla Luftwaffe e venne rinvenuto negli anni Settanta a Palermo.

Ricordiamo che a seguito delle nuove disposizioni in materia di contenimento del COVID-19, per l’accesso al museo sarà necessario esibire il Certificato Vaccinale GREEN PASS. Il Museo, con ingresso è libero e gratuito, è aperto dal martedì alla Domenica dalle 10:00 alle 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00. Si invitano i visitatori a seguire le istruzioni che verranno impartite dal personale di accoglienza, che scaglionerà gli ingressi per evitare possibili assembramenti all’interno delle sale espositive.

Immagini: Michele Monteleone

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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