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News Militari

Northrop Grumman e US Air Force svelano il bombardiere strategico stealth B-21 Raider il primo aereo di sesta generazione al mondo

Con una spettacolare presentazione presso lo stabilimento 42 a Palmdale in California, Northrop Grumman e la US Air Force hanno svelato la scorsa notte il nuovo bombardiere strategico stealth B-21 Raider il primo aereo di sesta generazione al mondo. Finalmente abbiamo potuto vedere dal vivo quello che ad oggi è considerato il velivolo più avanzato mai costruito e dall’aspetto futuristico.

L’evento, trasmesso in diretta sui canali internet della Northrop Grumman, è iniziato alle 2:00 di notte orario italiano, le 5 di pomeriggio orario del pacifico, e ha visto in apertura il sorvolo di Palmdale di un B-52H, un B-1B e un B-2A gli attuali aerei che compongono la flotta di bombardieri strategici degli Stati Uniti.

L’apertura dell’hangar e lo svelamento del velivolo sono stati i momenti più intensi dell’evento. L’aereo è stato trainato poco fuori dall’hangar ma è stato sempre inquadrato solo frontalmente lasciando così nascosti la maggior parte dei dettagli del velivolo. Naturalmente l’orario serale e le luci soffuse hanno contribuito a mantenere anche i pochi dettagli visibili sempre leggermente in ombra. In questa occasione alcune lezioni apprese durante la presentazione del B-2 nel 1988, che fu addirittura sorvolato da un Cessna svelandone subito la forma, sono state ben applicate.

Quello che abbiamo potuto notare in prima battuta è una somiglianza con il precedente bombardiere B-2A Spirit, almeno nelle linee generali, ma con dimensioni inferiori e con un livello strutturale per la bassa osservabilità portato ad un livello superiore. Rispetto al B-2 anche il carrello d’atterraggio e la cabina con i finestrini sono molto più piccoli e di diverso design, così come le prese d’aria dei motori che sono quasi immerse nella fusoliera.

Molti elementi restano oscuri così come non si ha un’idea della sua forma in pianta, laterale e posteriore con gli scarichi dei motori che avranno sicuramente un design molto particolare per la riduzione della traccia radar, tantomeno di quali sistemi avionici e di missione siano installati su questo aereo ma scuramente ci troviamo davanti ad un velivolo che potrà rivoluzionare gli scenari di battaglia nei prossimi anni.

Il B-21 si unisce così alla triade nucleare statunitense quale deterrente e progettato per l’aeronautica militare americana per soddisfare le sue missioni più complesse. “Il team di Northrop Grumman sviluppa e fornisce tecnologia che fa progredire la scienza, guarda al futuro e la porta nel presente“, ha affermato Kathy Warden, presidente, amministratore delegato e presidente di Northrop Grumman. “Il B-21 Raider definisce una nuova era nella tecnologia e rafforza il ruolo dell’America nel portare la pace attraverso la deterrenza“.

Il B-21 Raider costituisce la spina dorsale del futuro per la potenza aerea statunitense, guidando una potente famiglia di sistemi che offrono una nuova era di capacità e flessibilità attraverso l’integrazione avanzata di dati, sensori e armi. Le sue capacità di sesta generazione includono la bassa osservabilità, il vantaggio informativo e l’architettura di missione aperta per facilitare le future integrazioni ed aggiornamenti e consentire la concorrenza tra i fornitori per i futuri sforzi di modernizzazione che consentiranno al bombardiere di evolversi man mano che l’ambiente e le minacce cambieranno.

Il B-21 Raider è una testimonianza dei vantaggi duraturi dell’America in termini di ingegnosità e innovazione. Ed è la prova dell’impegno a lungo termine del Dipartimento della Difesa nello sviluppo di capacità avanzate che rafforzeranno la capacità dell’America di scoraggiare l’aggressione, oggi e in futuro. Ora, rafforzare e sostenere la deterrenza degli Stati Uniti è al centro della nostra strategia di difesa nazionale“, ha affermato il segretario alla Difesa Lloyd J. Austin III. “Questo velivolo è stato costruito su una base di forte sostegno bipartisan al Congresso. E grazie a questo supporto, presto faremo volare questo aereo, lo testeremo e poi passeremo alla produzione”.

Austin ha aggiunto anche che il B-21 sarà un velivolo “multifunzionale” con significative capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) e gestione della battaglia, che difenderà il paese con nuove armi che non sono state ancora inventate e che le difese aeree più avanzate in servizio in tutto il mondo avranno difficoltà a rilevare il B-21.

Il B-21 è in grado di connettersi in rete, attraverso lo spazio di battaglia, a più sistemi e in tutti i domini. Supportato da un ecosistema digitale per tutto il suo ciclo di vita, il B-21 potrà evolversi rapidamente attraverso rapidi aggiornamenti tecnologici che forniscono nuove funzionalità per superare le minacce future.

Con il B-21, l’aeronautica americana sarà in grado di scoraggiare o sconfiggere le minacce in qualsiasi parte del mondo“, ha affermato Tom Jones, vicepresidente aziendale e presidente, Northrop Grumman Aeronautics Systems. “Il B-21 esemplifica il modo in cui Northrop Grumman sta guidando il settore nella trasformazione digitale e nell’ingegneria digitale, offrendo in definitiva più valore ai nostri clienti“.

Il B-21 Raider prende il nome dai raid di Doolittle della seconda guerra mondiale quando 80 uomini, guidati dal tenente colonnello James “Jimmy” Doolittle, e 16 bombardieri medi B-25 Mitchell partirono per una missione che cambiò la rotta della seconda guerra mondiale. La designazione B-21 identifica il Raider come il primo bombardiere del 21° secolo.

Nonostante la presentazione al pubblico i dettagli sul programma B-21 Raider sono ancora oggi in generale notoriamente scarsi e limitati perché classificati, ma la prossima fase sarà cruciale perché sarà il primo volo del B-21. L’aereo decollerà dal “Plant 42” (California) per atterrare alla vicina base di Edwards, sempre in California. L’aereo effettuerà quindi l’intera batteria di prove di volo ad Edwards in condizioni reali.

Il B-21 è un bombardiere stealth a lungo raggio, altamente resistente che sostituirà gradualmente i bombardieri B-1 e B-2, diventando la spina dorsale della flotta di bombardieri dell’aeronautica militare americana. Il velivolo dovrebbe raggiungere la capacità operativa iniziale a metà degli anni ’20. Ora è il rappresentante più avanzato di una famiglia in evoluzione di sistemi per capacità di attacco a lungo raggio. La US Air Force e il costruttore hanno confermato alcuni dettagli in merito alle prestazioni tecniche e alle caratteristiche, dettagli dai quali è possibile ricavare alcune ipotesi oltre ai rendering forniti dal produttore.

Il Dipartimento dell’aeronautica militare americana sta investendo nella capacità di attacco a lungo raggio dell’aereo come parte dei suoi sette imperativi operativi mentre sviluppa i sistemi di comunicazioni avanzate, i sensori e un ampio mix di armi e sistemi di supporto necessari per scoraggiare gli avversari e prevalere in combattere. l’US Air Force deve investire in capacità di attacco a lungo raggio in un ambiente altamente conteso, integrando il bombardiere B-21 con comunicazioni avanzate, sensori e un’ampia combinazione di armi e sistemi di supporto.

Dopo la presentazione, il programma B-21 continuerà la sua rigorosa campagna di test con un team combinato di professionisti dell’US Air Force Test Center, US Air Force Operational Test and Evaluation Center e Northrop Grumman. Il loro lavoro verificherà le prestazioni e identificherà le aree di miglioramento per il sistema d’arma. Questo primo B-21 volerà dallo stabilimento 42 di Palmdale alla base dell’aeronautica militare di Edwards in California il prossimo anno, dove si svolgeranno i test di volo previsti dal programma.

Il primo B-21 Raider, numerato 001 e indicato come T1, è stato completamente costruito ed è entrato ora in una fase di test statici volti a confermare le condizioni del prototipo ma anche a confermare la bontà del programma di test al computer che ha permesso lo sviluppo del Raider. Per il personale della Northrop Grumman si tratta di accendere i vari sistemi elettronici e di testarli, verificare l’integrità strutturale del velivolo, il tutto per verificare il buon funzionamento dell’aeromobile prima dell’inizio delle prove di rullaggio e, infine, delle prove di volo previste per il 2023.

Inoltre tra il mese di marzo e quello di aprile del 2022, l’USAF aveva annunciato che sei B-21 Raider erano in varie fasi di costruzione e che erano in corso test informatici per pre-approvare il corretto funzionamento di questi sei aerei. Questi primi velivoli fanno parte del lotto Engineering and Manufacturing Development (EMD), finanziato nell’ambito del contratto Long-Range Strike-Bomber (LRS-B). Il secondo B-21 completo è denominato G1 e sarà un velivolo per le prove a terra.

Northrop Grumman ha investito in un solido programma di produzione, fondamentale per la strategia di difesa nazionale, per consegnare il B-21 a una velocità che avrà un effetto reale per l’aeronautica militare americana nel combattere le minacce future. L’applicazione innovativa dell’ingegneria digitale e di strumenti digitali commerciali pronti all’uso continuano a fornire un livello avanzato di precisione ed efficienza nel processo di costruzione, con una riduzione del rischio di produzione che progredisce ogni giorno mentre i velivoli B-21 si spostano lungo la linea di produzione.

Progettato per eseguire missioni convenzionali e nucleari a lungo raggio e per operare nell’ambiente di minaccia di fascia alta di domani, il B-21 sarà un componente visibile e flessibile della triade nucleare degli Stati Uniti. L’US Air Force prevede di sostituire gradualmente i bombardieri B-1 Lancer e B-2 Spirit per formare una flotta di due soli bombardieri strategici: i B-21 e i B-52 modificati, con questi ultimi che riceverebbero motori più efficienti e aggiornamenti ai sistemi.

Il programma B-21 è sulla buona strada per consegnare i primi esemplari alla prima base operativa, Ellsworth AFB, South Dakota, a metà del decennio 2020-2030. L’USAF vorrebbe acquistare un minimo di 100 esemplari del B-21 il cui costo medio di approvvigionamento unitario è stimato in 639 milioni di dollari, al 2019.

Il B-21 è stato progettato con un’architettura di sistema aperta per facilitare le future integrazioni ed aggiornamenti e consentire la concorrenza tra i fornitori per i futuri sforzi di modernizzazione che consentiranno al bombardiere di evolversi man mano che l’ambiente e le minacce cambieranno.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Northrop Grumman, US Air Force

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Stefano Monteleone

Direttore editoriale e Capo redattore di Aviation Report. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB-212, EH-101, SH-90 (Marina Militare); AW-139 (Guardia Costiera); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Aeronautica Militare); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Esercito AVES); ATR-42, HH-412, AW-139 (Guardia di Finanza); ACH130 Aston Martin (Airbus). // Editorial Director and Chief Editor of Aviation Report. I have flown aboard military aircraft such as: AB-212, EH-101, SH-90 (Italian Navy); AW-139 (Coast Guard); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Italian Air Force); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Italian Army Aviation); ATR-42, HH-412, AW-139 (Italian Custom Police).

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