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NH Industries ha consegnato il 500° elicottero NH90 nonostante i problemi con Australia, Svezia e Norvegia

@ Archivio Aviation Report / Stefano Monteleone

NH Industries ha consegnato il 500° elicottero NH90, esemplare per l’esercito francese nella variante per il trasporto truppe TTH. L’evento, che si è svolto durante una cerimonia presso la sede francese di Marignane dell’azionista principale di NHI, Airbus Helicopters, ha visto la partecipazione di sei operatori di NH90 e del capo dell’ente di approvvigionamento di elicotteri della NATO NAHEMA.

Parlando alcuni giorni prima in vista di quella che descrive come una “pietra miliare significativa” per l’NH90 il capo programma Axel Aloccio ha affermato che la società NH Industries, un consorzio che comprende Airbus, Leonardo Helicopters e GKN/Fokker, sta facendo progressi nei suoi sforzi per aumentare la disponibilità e le ore di volo dell’NH90, che oggi sono due lamentele persistenti da parte degli operatori dell’elicottero europeo.

Come detto NH Industries ha consegnato il 500° elicottero NH90 e nel frattempo un programma di trasformazione denominato “New Horizon”, lanciato nel 2021, si è concluso lo scorso anno dopo aver apportato diversi miglioramenti alla fornitura di supporto e servizi ai clienti, ed aumentato il tempo della revisione per le parti chiave dell’elicottero al fine di ridurre gli oneri di manutenzione. “Stiamo facendo molti progressi su questo, anche se non è ancora visibile nei KPI che monitoriamo con i nostri clienti su base mensile“, ha detto Aloccio.

L’ultimo focus di NH Industries è sulla sua catena di fornitura ed è progettato sia per aumentare il ritmo di revisione e riparazione dei componenti, sia per aumentare la capacità complessiva di tali attività. Questo sforzo è a sostegno della volontà dei clienti di raddoppiare il tempo di volo annuale da 40.000 ore nel 2022 a 80.000 ore prima della fine degli anni ’20.

Ciò sarà in parte aiutato dalle consegne future che riguardano poco meno di 100 elicotteri ancora nel portafoglio ordini. Le nazioni utilizzatrici dell’elicottero “vogliono aumentare il tasso di operazioni dei loro attuali NH90 e vogliono volare di più con lo stesso numero di elicotteri”, da aggiunto Aloccio. NH Industries dovrà quindi adeguare la capacità della catena di approvvigionamento per soddisfare queste crescenti ambizioni di ore di volo degli operatori.

Aloccio, inoltre, vede anche un potenziale per altri 50-100 ordini di NH90 nei prossimi cinque anni, sia da clienti esistenti che da nuovi con i quali di sono trattative di vendita in corso. L’ingresso in servizio degli NH90 con il Qatar potrebbe servire da incoraggiamento per altri potenziali operatori. Ad oggi, Doha ha ricevuto cinque macchine della variante navale NFH e quattro macchine della variante terrestre  TTH dal suo ordine di 28 unità.

Il contratto sta funzionando molto bene e, soprattutto, gli elicotteri stanno funzionando molto bene”, afferma Aloccio, che sottolinea il raggiungimento di un tasso di disponibilità dell’80% nonostante le condizioni operative molto dure nel contesto medio orientale.

Nel frattempo, proseguono le attività di sviluppo per conto di tre attuali clienti: il programma tedesco Sea Tiger, il cui primo volo è previsto per questa estate; la versione Standard 3 del TTH per l’esercito spagnolo, più le prime unità per la sua marina, il cui primo è previsto entro la fine dell’estate; e la versione delle forze speciali Standard 2 per l’esercito francese.

Sebbene la configurazione Standard 2 includa una nuova trave a fune veloce e l’integrazione del sistema elettro-ottico EuroFLIR di Safran, un passo futuro che vedrebbe l’integrazione di un sistema di apertura distribuito per migliorare le operazioni in ambienti visivi degradati non è ancora sotto contratto.

Tra le sei nazioni presenti all’evento c’erano anche Australia e Svezia due operatori che, insieme alla Norvegia, nonostante NHI abbia consegnato il 500° elicottero NH90, usciranno dal programma. L’Australia ha già annunciato la sua decisione di abbandonare l’NH90 e ha effettuato ordini per l’UH-60 Black Hawk e l’MH-60R Seahawk dell’americana Sikorsky, mentre nel novembre dello scorso anno le forze armate di Stoccolma hanno raccomandato che i 18 NH90 del paese fossero sostituiti in parte dal Black Hawk.

A questi si aggiunge anche la Norvegia che ha una lamentela di lunga data sui ritardi nella consegna di 14 NH90 e sulla disponibilità della flotta, culminata lo scorso anno con l’annullamento del contratto e una richiesta di risarcimento di 5 miliardi di NKr (500 milioni di dollari).

Secondo NH Industries le discussioni continuano con l’Australia sui requisiti per il supporto durante la transizione ai nuovi elicotteri e che la stessa NHI sta valutando il possibile acquisto della flotta dei 47 NH90 di Canberra per generare un pool di pezzi di ricambio. La Svezia deve ancora prendere una decisione formale sul futuro dei suoi NH90. “Abbiamo un ottimo dialogo aperto con gli svedesi“, dice. “Stiamo spiegando loro perché riteniamo che mantenere l’NH90 sia la decisione più razionale… da un punto di vista economico … ovviamente, rispettiamo la loro logica e la loro decisione, qualunque essa sia“.

Sebbene i rapporti con la Svezia rimangano cordiali, lo stesso non si può dire per quelli con la vicina Norvegia. La decisione di Oslo di annullare il contratto è stata rafforzata lo scorso 14 marzo, quando il ministero della Difesa norvegese ha annunciato di aver selezionato l’MH-60R, come parziale sostituzione della flotta NH90, con un ordine dei primi sei esemplari.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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