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Marina Militare: l’Incrociatore Portaeromobili Nave Garibaldi torna in mare

Con la presenza a bordo del Comandante della Terza Divisione Navale, il Contrammiraglio Antonio Galiuto, l’Incrociatore Portaeromobili Garibaldi è tornato a solcare le acque dell’azzurro Mar Mediterraneo.

La Nave, che per anni ha ricoperto il ruolo di ammiraglia della nostra Marina Militare, è stata oggetto di un lungo periodo di manutenzioni, che l’ha tenuta ferma per circa un anno e mezzo nell’Arsenale della città jonica; la competenza e l’operosità delle maestranze l’hanno riconsegnata alla Marina Militare ancora più maestosa, efficiente ed idonea a garantire e migliorare anche la sicurezza a bordo.

Costruita negli stabilimenti di Italcantieri e varata il 4 giugno 1983, la nave di bandiera è stata pioniera di innumerevoli tragitti, approdando in vari porti del mondo. Grazie alla propria versatilità d’impiego, si è resa negli anni protagonista di tutte le esercitazioni e missioni internazionali più significative che hanno visto impegnata la Marina Militare, soprattutto nelle aree di crisi.

Tra queste si annoverano, e certamente non a titolo esaustivo, le missioni svolte in qualità di portaerei dal 94’ in poi in Somalia, Albania e Kossovo, per giungere nel 2001 a far parte dell’Operazione “Enduring Freedom”, nell’oceano Indiano, con 288 missioni e con compiti di controllo e di supporto aereo; nel 2006 è intervenuta con operazioni di soccorso e aiuto destinate alla popolazione civile del Libano.

Nel 2011 ha preso parte, nell’ambito della guerra civile in Libia, all’Operazione “Unified Protector”, svolgendo il ruolo di portaerei nonché di nave sede di comando. Successivamente e sino ad oggi si è distinta per operazioni di sorveglianza marittima, tutela e sicurezza del mare, intercettazioni e aiuti umanitari.

Questo nuovo percorso è iniziato il 13 novembre, preceduto da un intenso periodo di isolamento di tutto l’equipaggio in osservanza ai protocolli richiesti a causa dell’emergenza sanitaria. Tutto il personale è ora impegnato in un tirocinio navale sotto la direzione di istruttori altamente qualificati del Centro di Addestramento della Marina Militare (MARICENTADD), allo scopo di rendere l’equipaggio pronto ad operare nelle principali forme di lotta: aerea, subacquea e asimmetrica. Ricordiamo che l’unità navale può imbarcare tutti gli elicotteri della Marina Militare e il Gruppo Aerei Imbarcati con i caccia AV-8B Harrier II+.

Nello specifico l’Unità, nella scorsa settimana, ha svolto eventi simulati di controllo del danno a seguito di incendi o falle a bordo, reazioni ad attacchi da parte di minaccia esterna, esercitazioni di soccorso feriti a cura del team sanitario ed operazioni di volo con la componente elicotteri EH101 imbarcata. Una dura ed avvincente attività di addestramento che ha visto e vedrà coinvolto a 360 gradi l’intero equipaggio.

Nei prossimi giorni l’incrociatore portaeromobili si addestrerà inoltre con un gruppo navale anfibio della Royal Navy, a conferma del suo prestigioso ruolo quale strumento di Naval Diplomacy volto a favorire attività di cooperazione e dialogo tra stati.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

Leggi i commenti

    • Si gli Harrier sono ancora utilizzati dalla Marina Militare, saranno sostituiti nei prossimi anni dalla versione "B" STOVL dell'F-35
      Saluti

  • Ma il suo ponte di volo, con le ultime modifiche, è in grado di consentirne il decollo,ma soprattutto l'atterraggio ?

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