L’Austria ha finalizzato l’acquisto di dodici jet Leonardo M-346FA. I nuovi velivoli sostituiranno i Saab 105, ritirati nel 2020, colmando così una lacuna nelle capacità di difesa aerea del Paese. Gli M-346FA austriaci saranno basati presso la base aerea di Linz-Hörsching a partire dal 2028. Il prezzo unitario è di circa 80 milioni di euro, mentre l’intero pacchetto, comprensivo di armamento, simulatore, addestramento e manutenzione, costa circa 1,5 miliardi di euro. La scelta di Vienna sull’addestratore italiano era stata confermata a fine 2024.
Cosa cambia per le Forze Armate di Vienna con gli M-346FA austriaci?
Con questa acquisizione, le Forze Armate austriache realizzano un obiettivo di lunga data. La strategia delle due flotte può ora essere pienamente implementata per la prima volta. Questa strategia prevede che l’Austria disponga di due sistemi complementari. L’Eurofighter per la sorveglianza dello spazio aereo e un secondo sistema più leggero per l’addestramento, le missioni a bassa intensità e il supporto alla flotta ad alte prestazioni. Finora, il secondo componente mancava. I nuovi M-346FA austriaci colmano questa lacuna.
L’addestramento dei piloti tornerà in Austria
Ciò significa anche che l’addestramento dei piloti tornerà in Austria. Da quando il Saab 105 è stato gradualmente ritirato dal servizio, la parte dell’addestramento relativa al volo doveva svolgersi all’estero, principalmente in Italia e Germania. Con il nuovo jet, l’addestramento può essere nuovamente svolto interamente in Austria. Ciò aumenta la disponibilità, riduce i costi a lungo termine e rafforza la sovranità operativa.
Quali benefici economici e industriali con gli M-346FA austriaci?
Per il Ministro della Difesa Klaudia Tanner e il Ministro dell’Economia Wolfgang Hattmannsdorfer, l’acquisto rappresenta un passo avanti sia in termini di politica di sicurezza che di economia. Gli M-346FA austriaci da addestramento miglioreranno la prontezza operativa e, al contempo, genereranno valore industriale per Vienna. Dopo anni di moderazione, il Ministero dell’Economia sta nuovamente perseguendo con chiarezza la strada del rafforzamento delle tecnologie e della ricerca rilevanti per la sicurezza in Austria.
Parallelamente all’acquisizione, è stato concluso un accordo industriale con l’Italia, che dovrebbe generare circa 400 milioni di euro di ordini per l’Austria. Sono previsti progetti nei settori dell’ingegneria aerospaziale, dell’indotto, della digitalizzazione e della ricerca, come la tecnologia dei materiali, la simulazione e la sensoristica. L’accordo è concepito per tutelare gli interessi di sicurezza austriaci, nel rispetto del diritto europeo. A trarne vantaggio saranno le aziende che offrono le migliori soluzioni tecniche.
Quanto vale il settore difesa in Austria oggi?
Il governo austriaco mira a recuperare la maggior parte possibile del gettito fiscale attraverso la creazione di valore aggiunto interno. La cooperazione industriale mira a rafforzare la sovranità tecnologica, stabilizzare le catene di approvvigionamento e garantire posti di lavoro. Questo ambito è sancito nel programma governativo come di importanza strategica.
Gli investimenti in tecnologie rilevanti per la sicurezza hanno un impatto che va oltre l’ambito militare. Favoriscono la ricerca, lo sviluppo e le aziende fornitrici, creando nuove opportunità economiche. La struttura dell’accordo si basa anche sui modelli di altri Stati membri dell’UE con strutture industriali simili. Un quadro giuridico chiaramente definito mira a garantire l’integrazione più efficace possibile delle imprese nazionali.
Il Ministro dell’Economia Hattmannsdorfer sottolinea che la cooperazione porterà in Austria un volume di investimenti di circa 400 milioni di euro, rafforzando l’industria, consentendo nuovi progetti di ricerca e garantendo posti di lavoro. Il Ministro della Difesa Tanner sottolinea che gli M-346FA austriaci sono una risorsa sia come velivolo operativo che come velivolo da addestramento. L’approccio intergovernativo garantisce la trasparenza, e l’approvvigionamento è una componente chiave del piano di sviluppo 2032+.
Il settore della sicurezza e della difesa rappresenta già una parte significativa dell’economia austriaca. Circa 11.000 persone sono impiegate direttamente, mentre circa 20.000 lavorano nelle aziende fornitrici. Il fatturato annuo si aggira intorno ai 3,3 miliardi di euro, le aziende attive sono circa 150 e la quota di ricerca e sviluppo (R&S) è del 7,5%.
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