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SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Il Royal International Air Tattoo 2024

Si è chiuso da pochi giorni il Royal International Air Tattoo 2024, l’edizione di quest’anno della manifestazione aerea più importante al mondo che come da tradizione si è svolta presso la base aerea RAF Fairford, nel Regno Unito. Arrivando all’International Air Tattoo, si capisce sin dall’inizio che non si sta per prendere parte ad una normale manifestazione aerea, ma ad una vera e propria esperienza nel mondo dell’aviazione.

Già dal primo mattino, avvicinandosi all’aeroporto militare di Fairford, una base semi-operativa dedicata in particolare a rischieramenti per missioni strategiche a lungo raggio delle forze aeree statunitensi, ci si accorge che si sta entrando in un ingranaggio perfetto, volto al successo di uno dei più grandi ed importanti airshow al mondo, forse oserei definirlo “L’AIRSHOW” per eccellenza.

Un esercito di volontari e cadetti ben motivati, coadiuvati da militari e forze dell’ordine, guidano ogni singolo spettatore nella giusta direzione, da non lasciare alcun dubbio su cosa fare o dove andare. Ognuno il suo settore di parcheggio, a seconda delle aree di provenienza con vetture o navette provenienti in maggioranza da Swindon, la maggiore città più vicina.

Si arriva ai gate dove controlli di sicurezza svolti da un imponente schieramento di persone e validatori per gli accessi poi, lasciano defluire all’interno della base il pubblico senza alcuna difficoltà, così da rendere piacevole e rilassante la giornata, sin dai primi passi.

Una volta all’interno, si apre una nuova dimensione dell’aviazione fatta di mezzi civili e militari, di qualsiasi tipo e nazionalità, ad ala fissa e rotante, in mostra statica ed in volo durante tutto l’arco della giornata.

Il Royal International Air Tattoo 2024 si è svolto su tre giorni, dal venerdì alla domenica, ma con alcune varianti da un giorno all’altro, cosi da suscitare interesse per ogni giornata. Poi, se si include la possibilità di arrivare già nei giorni precedenti, per poter assistere all’arrivo di tutti i partecipanti e il lunedì, per poterli salutare ed immortalare gli stessi alla loro ripartenza, l’evento prende le sembianze di un vero e proprio Woodstock dell’aviazione.

Il Royal International Air Tattoo 2024 ha avuto tre temi celebrativi principali, più altri secondari ma non di minore importanza:

  • Il 50° anniversario dell’entrata in servizio dell’F-16, rappresentati da una mostra statica che, vedeva allineati Fighting Falcon di diverse forze aeree, in differenti versioni e special colours, che hanno ben rappresentato l’evoluzione di quello che, nato come caccia leggero da affiancare al più prestante e pesante F-15 Eagle, si è evoluto in un vero e proprio multiruolo d’eccellenza prodotto in migliaia di esemplari da Lockeed Martin.
  • I 75 anni della NATO, celebrati venerdì, primo giorno di manifestazione, con un sorvolo di numerosi assetti aerei tra i quali, il veterano Boeing E-3A Sentry e un Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi, in livrea celebrativa per i 50 anni dal primo volo del prototipo del consorzio Panavia al quale partecipavano Germania, Inghilterra ed Italia.
  • I 60 anni dei Red Arrows che con le loro figure mozzafiato, alle quali non ci abitueremo mai, hanno voluto celebrare il loro compleanno, disegnando nel cielo il numero 60.
  • I 50 anni del velivolo BAE Systems Hawk, che ancora equipaggia egregiamente le pattuglie acrobatiche dei Red Arrows, Midnight Haws e Saudi Hawks, tutte presenti al RIAT, più diverse forze aeree, le quali hanno il velivolo in qualità di addestratore avanzato o caccia leggero. Il sorvolo celebrativo di 5 Hawk di diverse versioni in rappresentanza di Red Arrows, RAF, Aeronautica Finlandese, Saudi Air Force e Oman, ha caratterizzato la mattinata di sabato 25 luglio.
  • I 100 anni dell’Aviazione Reale Canadese che ha portato il Canadian CF-18 Demo Team e altri velivoli di assoluto rilievo per gli appassionati. Un Heritage Flight portato a termine dallo sgargiante Hornet e da un Supermarine Spitfire ha chiuso le celebrazioni dedicate alla RCAF.
  • Con uno spettacolare display di un Eurofighter Typhoon con le stripes bianche e nere d’invasione disegnate su ali e fusoliera, si è voluto celebrare l’80 anniversario dello sbarco in Normandia.
  • Pushing the boundaries in Air and Space, che ha voluto mettere in evidenza l’importante lavoro di Flight Test & Evaluation nell’aviazione moderna ripercorrendo 100 anni di test di volo militari britannici.

In totale erano presenti circa 250 aerei tra l’enorme mostra statica e in volo, oltre ai vari cargo e aerei istituzionali che hanno contribuito alla parte logistica e ufficiale della manifestazione.

Tradizione del Royal International Air Tattoo, è inoltre l’assegnazione di trofei, tra i quali il “Sir Douglas Bader Trophy” che premia la migliore esibizione individuale.

Il Leonardo C-27J Spartan del Reparto Sperimentale Volo della nostra Aeronautica Militare, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento, già conquistato nelle edizioni del RIAT 2022, 2011, 1997 e 1989 (questi ultimi due, conquistati all’epoca dal G-222 protagonista assoluto). Il servizio specifico è disponibile qui.

Tra gli altri trofei, lo “Spirit of the Meet”, che viene assegnato al partecipante che meglio incarna lo spirito dell’Air Tattoo, o il premio “Best Livery” per l’aereo più accattivante che viene votato dai membri del FRIAT (Friends of RIAT), il club dei sostenitori ed appassionati di aviazione.

Alla cena di gala che, come da tradizione, ha concluso il Royal International Air Tattoo 2024, sono stati assegnati tutti i rimanenti trofei:

Il Trofeo RUAG (assegnato al vincitore assoluto del Concours d’Elegance) è andato all’Embraer KC-390 Millennium dell’Aeronautica Militare Portoghese, il “Northrop Grumman Trophy” per il secondo classificato è stato conferito all’equipaggio del Lockheed C130H Hercules del 3° Sqn Air Lift Wing della Royal Jordanian Air Force. Il “Boeing Trophy” (premio Concorso d’Eleganza al miglior aereo civile) è stato vinto dal Pilatus PC-7 Matthew Hartkop, Svizzera.

Nel “Trofeo MOOG” (assegnato al vincitore assoluto della Crew Challenge) ha trionfato il Team Flying Finns dell’11st e 41st Fighter Sqn delle basi aeree di Rovaniemi e Tikkakoski, dell’Aeronautica Militare Finlandese, secondi classificati i Night Owls del 67th Special Operations Sqn e 352 Special Operations Wing di stanza sulla RAF Mildenhall, United States Air Force, ai quali è stato conferito il “Trofeo Lockheed Martin”.

Il “Trofeo RTX” (premio per la competizione Crew Challenge Aircraft Recognition) è andato ai “The Flying Camels” del 45nd Sqn della RAF Cranwell, Royal Air Force. Il prestigioso Trofeo “Spirit of the Meet” (assegnato al partecipante che meglio incarna lo spirito dell’Air Tattoo) è è stato vinto dalla Royal Norwegian Air Force presente cun un proprio Hercules II e una coppia di Lockheed Martin F-35A Lightning II.

Del “Sir Douglas Bader Trophy” quale miglior display individuale abbiamo già riferito con il trionfo dell’italiano C-27J, l’altrettanto importante “Paul Bowen Trophy” (in memoria del co-fondatore del Royal International Air Tattoo) per la migliore dimostrazione riservata ai jet è stato assegnato al Capt. Caleb “Tango” Robert della Royal Canadian Air Force che ha magistralmente pilotato il proprio CF-188 Hornet in una demo mozzafiato ed aggressiva.

La miglior livrea presente alla manifestazione è stata premiata con il “Best Livery Trophy” (sempre a giudizio del FRIAT), quasi all’unanimità attribuito al CF-188 Hornet della RCAF. Il “King Hussein Memorial Sword” (per il migliore e più preciso display in formazione) è stato conferito alla Patrouille Suisse comandata dal Maj. Michael Duft.

Una menzione particolare e una targa a ricordo sono stati eccezionalmente conferiti agli equipaggi e personale di terra della Royal Danish Air Force; sfortunatissima la loro presenza a Fairford: subire due “unserviceable airframes” e nonostante tutto riuscire a portare in volo un F-16 in un impressionante display è stato davvero qualcosa di eccezionale.

Il “RAFCTE Trophy” (Royal Air Force Charitable Trust Enterprise), per la migliore dimostrazione in volo di un partecipante oltremare, è stato assegnato al Lt. Cdr. Andres Medina Gonzalex del Tanago dell’Armada spagnola che ha pilotato il nostalgico e rumoroso (così la motivazione del premio) McDonnell-Douglas EAV-8B+ Matador II, mentre il “As the Crow Flies Trophy” (miglior prestazione assoluta giudicata dai membri del FRIAT) è stato assegnato agli equipaggi di Boeing, Matt Giese, Kevin Tinsley, Michael Quintini che hanno magistralmente portato in volo i due F-15QA Ababil della Qatar Emiri Air Force.

La presenza in volo dimostrativo dei due F-15 è stata davvero una chicca assoluta che di fatto ha attribuito una pietra miliare significativa nel calendario delle manifestazioni ed eventi del 2024 con la ricostituzione dell’F-15 Demo Team da parte di Boeing. Il Team di due aerei si è esibito in Europa in due degli air show più prestigiosi del mondo: il Royal International Air Tattoo 2024 e il Farnborough International Airshow 2024, anche quest’ultimo conclusosi da poco.

Il comunicato ufficiale rilasciato da Boeing nelle settimane precedenti la manifestazione, spiega bene quello che abbiamo visto in volo: “Our #F15 demo team is back and better than ever with two jets.The team will highlight the power and agility of the advanced F-15 at the Spirit Of St. Louis Air Show & STEM Expo in June before heading to The Royal International Air Tattoo and Farnborough International Airshow in July. Stay tuned to see the performance!”
This summer’s aviation performances are set to captivate audiences with the highly anticipated debut display of Qatar’s F-15QA Advanced Eagle. The F-15QA, an advanced iteration of the venerable F-15 platform, made its formal public debut last year at the prestigious Dubai Airshow. During this event, Boeing’s skilled test pilot showcased the aircraft’s exceptional capabilities through a series of high-intensity manoeuvres. These included abrupt pulls, which demonstrate the aircraft’s agility and structural integrity; tailslides, where the aircraft ascends vertically before sliding backwards, showcasing its control at low speeds; and extreme high-alpha flying, which involves maintaining control at high angles of attack, highlighting the aircraft’s aerodynamic prowess and advanced flight control systems.
The formidable power of the F-15QA is further amplified by its two General Electric F110-GE-129 turbofan engines. Each of these high-performance engines can produce nearly 30,000 pounds of thrust when operating at full afterburner. This immense thrust capability not only allows the aircraft to achieve remarkable speeds and rapid climbs but also enables it to sustain high-energy manoeuvres that are critical in both combat scenarios and airshow performances. The combination of advanced aerodynamics, cutting-edge avionics, and powerful propulsion systems ensures that the F-15QA can perform an exhilarating display of aerial capabilities.
At upcoming events such as the Royal International Air Tattoo (RIAT) and the Farnborough International Airshow, aviation enthusiasts and industry professionals will have the opportunity to witness these capabilities firsthand. The F-15QA’s participation in these prestigious airshows is expected to be a highlight, showcasing not only its technological advancements but also the skill and precision of its pilots. The aircraft’s ability to perform complex manoeuvres at high angles of attack, coupled with its impressive thrust-to-weight ratio, will undoubtedly leave a lasting impression on all in attendance.
Moreover, the F-15QA’s display will serve as a testament to the collaborative efforts between Boeing and the Qatar Emiri Air Force, highlighting their commitment to advancing aerial combat technology. The aircraft’s performance at RIAT and Farnborough will also provide valuable insights into the operational capabilities of the F-15EX, which shares many of the same advanced features. As such, these airshows will not only entertain but also inform and inspire future developments in military aviation.Spirit Of St. Louis Air Show & STEM Expo in the United States in June”.

L’esibizione di questo caccia pesante, il cui primo volo della prima versione risale al 1972, avvenuta sia in configurazione pulita che operativa con 12 missili Raytheon AIM-120 Slammer ai piloni alari e ventrali, è stata fragorosa quanto potente e sviluppata tutta sul cielo campo senza mai allontanarsi dal sedime aeroportuale nell’esecuzione delle proprie figure. Consigliamo ai lettori di ricercare i numerosi video disponibili in rete.

Il Royal International Air Tattoo, anche se ha avuto negli anni un’alternanza di generosità, sia nell’esoticità che nei numeri dei suoi partecipanti è, e rimane un qualcosa di unico al mondo al quale prenderne parte è l’unica soluzione, per poter capire la grandezza di un Air Show, fatto da altrettante fantastiche persone che contribuiscono a lasciare un ricordo indelebile a chi ne ha preso parte.

Si ringraziano RAFCTE, i volontari, i RAF Cadets e il Press Office che ci hanno supportato in ogni momento della manifestazione, come sempre gestita in maniera impeccabile.

Testo e immagini: Gianluca Conversi e Simone Vicari.

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