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Caccia Su-57 Felon: mostrati per la prima volta i vani armi interni aperti

@ UAC

La United Aircraft Corporation (UAC) ha pubblicato immagini e video che per la prima volta mostrano i vani armi interni del caccia Su-57 Felon aperti e completamente carichi. Questo avvenimento, datato 11 novembre 2025, non è solo un colpo di scena promozionale, ma un segnale chiaro delle ambizioni di Mosca per il suo caccia di quinta generazione.

Mentre il mondo dell’aviazione militare tiene d’occhio il Dubai Airshow in programma dal 17 al 21 novembre, il Su-57 emerge come protagonista indiscusso, con i suoi vani armi interni aperti che rivelano un arsenale pronto con missili anti-radiazioni e missili aria-aria a corto raggio. Per chi segue da vicino l’evoluzione dei velivoli da combattimento, questo evento rappresenta un tassello cruciale nel puzzle del programma Su-57, un progetto che ha navigato tra ritardi, sanzioni internazionali e test operativi in contesti reali come la Siria e l’Ucraina.

Immaginate un jet stealth che sfreccia a bassa quota, con le porte dei vani armi che si aprono solo per un istante, esponendo i missili senza compromettere il profilo radar-ridotto. È esattamente ciò che avviene nel video rilasciato dall’UAC sul suo canale Telegram ufficiale. Il caccia Su-57 Felon, identificato dal numero di coda “059 Blue” e ridipinto in uno schema operativo grigio-verde, esegue manovre durante le prove generali della dimostrazione aerea all’aeroporto di Zhukovsky.

I vani armi del caccia Su-57 Felon

Il vano principale anteriore si apre, mostrando due missili Kh-58UShK, mentre i vani laterali ospitano coppie di missili R-74M2 per la difesa ravvicinata. Questo non è una semplice dimostrazione aerea. E’ una dimostrazione calcolata di come il Su-57 mantenga la sua bassa osservabilità radar anche in configurazione da combattimento, un aspetto che molti esperti considerano il cuore pulsante della sua superiorità.

La configurazione del velivolo, progettato dalla Sukhoi, prevede quattro comparti dedicati. Due vani armi principali in tandem lungo la linea centrale, tra i motori, con dimensioni approssimative di 4,4 metri di lunghezza per 0,9 metri di larghezza, e due vani laterali integrati nelle radici alari. Queste ultime, spesso definite “side bays”, utilizzano rail di lancio VPU-50 per missili come l’R-74M2, una variante evoluta dell’R-73 con alette ridotte per adattarsi perfettamente allo spazio angusto dei vani, riducendo al minimo le firme termiche e radar. I vani principali, invece, impiegano eiettori UVKL-50L per ordigni leggeri o UVKU-50U per carichi più pesanti, compatibili con missili aria-aria R-77M a medio raggio o armi aria-terra come il Kh-69 cruise o il Kh-58 anti-radiazione.

@ UAC

Nel video, i Kh-58UShK spiccano per la loro imponenza. Ognuno pesa circa 635 chilogrammi, ha una lunghezza ridotta di circa 60 centimetri rispetto al modello base Kh-58 (per via delle alette ripiegabili), e promette un raggio d’azione fino a 240 chilometri da altitudini elevate. Questi missili, noti nella nomenclatura NATO come AS-11 Kilter, sono ottimizzati per la soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD), colpendo radar e sistemi di controllo con guida passiva radar.

La capacità di trasportarli internamente senza esporre il caccia Su-57 Felon a rilevamenti radar è un vantaggio tattico non da poco, specialmente in scenari ibridi dove la stealthness decide l’esito di una sortita. Questa caratteristica posiziona il Felon come un concorrente diretto di velivoli come l’F-35 Lightning II o l’F-22 Raptor, anche se con una filosofia di design più aggressiva che privilegia manovrabilità e potenza di fuoco sulla bassa osservabilità assoluta rispetto all’F-35.

Caccia Su-57 Felon: la chiave della bassa osservabilità russa

Per comprendere appieno l’importanza di questo evento è essenziale contestualizzarla nel lungo arco del programma. Lanciato nei primi anni 2000, il Su-57 ha accumulato oltre 15 anni di voli di prova dal primo decollo del prototipo T-50 nel 2010, ma solo negli ultimi anni ha iniziato a mostrare i muscoli in contesti operativi.

Le immagini trapelate il 18 ottobre 2025, che ritraevano il vano posteriore aperto, erano state un assaggio. Ora, con il videoufficiale, Mosca conferma che il sistema è maturo. I vani, rivestiti con materiali radar assorbenti e integrate con il sistema elettro-ottico 101KS Atoll per targeting in tempo reale, permettono un carico standard di sei missili aria-aria: due R-74M2 laterali e quattro R-77M ventrali, con potenziale per ordigni come la bomba guidata KAB-250L o il missile Grom, una variante del Kh-38M.

Questa configurazione non è solo tecnica: è strategica. In un’era di difese aeree multi livello, come quelle impiegate in Ucraina, la capacità di penetrazione stealth del Su-57 diventa vitale. Il velivolo, equipaggiato con radar AESA N036 Byelka e sensori IRST, può rilevare e ingaggiare bersagli a centinaia di chilometri senza emergere dal manto della furtività.

Ma quanti missili anti-radar come i Kh-58UShK può trasportare il Su-57 internamente? La risposta, emersa dal video, è almeno due nel vano anteriore, con spazio per altri due in quello posteriore, per un totale di quattro in configurazione SEAD pura. Questo setup bilancia attacco e difesa, lasciando eventualmente i piloni esterni liberi per carichi aggiuntivi quando la bassa osservabilità non è prioritaria, un’opzione che espande la versatilità del Felon a missioni di superiorità aerea o attacchi in profondità, come nella modalità beast-mode dell’F-35.

Verso il Dubai Airshow 2025

Riverniciato per l’occasione e dotato della suite di missione completa, inclusi i pod 101KS per il controllo del fuoco, il velivolo rappresenta l’evoluzione del programma verso la produzione seriale. Rivelato in un video promozionale che lo mostra in volo con i vani interni per le armi parzialmente aperte, il Su-57 non è solo un dimostratore. E’ un’ambasciatore per l’export.

La Russia, colpita da sanzioni post-invasione ucraina, punta su mercati come Algeria (primo cliente con 14 unità ordinate nel febbraio 2025) e potenziali acquirenti in Iran ed Etiopia, come suggerito da alcuni documenti di Rostec trapelati ad alcuni media internazionali, anche se la loro autenticità resta da verificare. Al Dubai Airshow, il Su-57 debutterà con un display dinamico, affiancato da un Ka-52 e dal trainer Yak-130M aggiornato, come annunciato da Rostec il 10 novembre scorso.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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