Secondo quando dichiarato dal Segretario alla Difesa Lloyd Austin, ieri notte gli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi nello Yemen contro gli Houthi sostenuti dall’Iran, prendendo di mira cinque depositi sotterranei di armi utilizzando i bombardieri stealth B-2. Secondo quanto riferito alla CNN da tre funzionari della difesa degli Stati Uniti dopo l’attacco, le strutture ospitavano armi convenzionali avanzate utilizzate per colpire unità navali militari e civili nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden.
“Questa è stata una dimostrazione unica della capacità degli Stati Uniti di colpire strutture che i nostri avversari cercano di tenere fuori dalla portata, non importa quanto siano profondamente interrate, rinforzate o fortificate“, ha affermato Austin in una dichiarazione. “L’impiego dei bombardieri stealth a lungo raggio B-2 Spirit dell’aeronautica militare statunitense dimostra le capacità di attacco globale degli Stati Uniti per agire contro questi obiettivi quando necessario, in qualsiasi momento e ovunque“.
Ciò evidenzia la speciale capacità dei bombardieri stealth B-2 di eseguire attacchi del tipo “bunker buster”, in particolare tramite la sua capacità di utilizzare l’arma GBU-57 Massive Ordnance Penetrator, meglio nota come MOP, a guida GPS. Sebbene non sia chiaro se questa arma sia stata utilizzata, è sicuramente possibile. Il bombardiere può utilizzare anche le JDAM – Joint Direct Attack Munitions, 16 bombe contemporaneamente con testate da 2.000 libbre (BLU-109).
Le MOP, che pesano circa 14 tonnellate, possono essere trasportate a coppia solo dal B-2. Si tratta di armi altamente specializzate e preziose, disponibili solo in numeri relativamente piccoli, in grado di penetrare più in profondità di qualsiasi altre armi convenzionali e sono specificamente progettate e sono state ripetutamente potenziate per colpire obiettivi di alto valore sepolti in profondità, in particolare quelli in Iran.
È stata la prima volta che gli Stati Uniti hanno utilizzato il bombardiere stealth strategico per attaccare gli Houthi in Yemen dall’inizio della campagna statunitense. Il B-2 è una piattaforma molto più grande dei jet da combattimento che sono stati utilizzati finora per colpire le strutture e le armi degli Houthi, in grado di trasportare un carico di bombe molto più pesante.
Austin ha detto di aver autorizzato gli attacchi su ordine del presidente Joe Biden per degradare ulteriormente le capacità degli Houthi dopo più di un anno di attacchi da parte del gruppo militante contro navi statunitensi e internazionali nella regione. Le strutture attaccate contenevano vari equipaggiamenti di armi utilizzate per colpire le navi in Medio Oriente, ha detto il segretario alla difesa che però non ha chiarito da dove siano partiti i bombardieri stealth B-2, se dalla loro base di Whiteman nel Missouri, come plausibile, o da una base di rischieramento.
“Su indicazione del presidente Biden, ho autorizzato questi attacchi mirati per degradare ulteriormente la capacità degli Houthi di continuare il loro comportamento destabilizzante e di proteggere e difendere le forze e il personale statunitensi in una delle vie d’acqua più critiche del mondo … continueremo a chiarire agli Houthi che ci saranno conseguenze per i loro attacchi illegali e sconsiderati”, ha concluso Austin.
Secondo quanto riportato dalla Reuters, gli attacchi aerei notturni hanno colpito la capitale dello Yemen, Sanaa, e la città di Saada nelle prime ore di giovedì, ora locale. “L’America pagherà il prezzo per la sua aggressione allo Yemen e, come abbiamo detto prima, la sua aggressione non scoraggerà lo Yemen dalla sua posizione a sostegno di Gaza“, ha affermato su X l’ufficio stampa per gli Houthi.
Come sappiamo è ormai da mesi che gli Houthi prendono di mira le navi nel Mar Rosso, una delle vie d’acqua più trafficate del mondo, sostenendo che gli attacchi sono una risposta alla guerra di Israele a Gaza contro Hamas. La stessa Hamas, Hezbollah e gli Houthi fanno tutti parte di un’alleanza guidata dall’Iran che abbraccia Yemen, Siria, Gaza e Iraq e che ha attaccato Israele e i suoi alleati fin dall’inizio della guerra. Affermano che non smetteranno di colpire Israele e i suoi alleati finché non verrà raggiunto un cessate il fuoco nell’enclave palestinese.
L’attacco agli Houthi avviene in un momento di grande tensione nella regione. Si prevede che Israele reagirà al recente sbarramento missilistico dell’Iran prima delle elezioni americane del 5 novembre, mentre la guerra con Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza è in corso. Inoltre l’attacco arriva anche mentre i militari statunitensi hanno stanno preparando l’impiego dell’avanzato sistema antimissile THAAD per proteggere Israele dall’eventuale ritorsione missilistica dell’Iran in caso di attacco da parte di Israele.
Ad oggi gli Stati Uniti hanno una notevole potenza di fuoco nella regione, e lo hanno fatto sin dall’attacco ad Israele da parte di Hamas dell’ottobre 2023. Le forze statunitensi includono un gruppo di attacco navale con portaerei e diversi unità missilistiche, un gruppo anfibio insieme ad un’unità di spedizione dei Marines e un’ampia gamma di velivoli tra cui caccia e aerei d’attacco.
Mentre in passato gli USA hanno condotto attacchi contro gli Houthi in partnership con il Regno Unito, l’attacco di mercoledì è stato condotto solo dagli USA. Secondo l’US Central Command, sia le risorse dell’US Air Force che della US Navy sono state coinvolte nell’operazione. Nel corso dell’ultimo anno, gli Stati Uniti hanno ripetutamente colpito o intercettato droni e missili Houthi nel tentativo di proteggere le navi e indebolire l’arsenale Houthi.
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