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Italia in prima linea nell’economia spaziale: tecnologia, investimenti e leadership globale

@ Leonardo

La tecnologia spaziale e digitale sono ormai diventate pilastri fondamentali per l’economia e la società moderna. Secondo Massimo Comparini, direttore della divisione spaziale di Leonardo e presidente del Consiglio di Amministrazione di Thales Alenia Space, queste tecnologie non solo sono pervasive, ma anche abilitanti per lo sviluppo di un mondo sempre più digitalizzato, e dell’economia spaziale italiana.

Comparini, in un’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova”, ha sottolineato come lo spazio e il digitale stiano convergendo, aprendo la strada a innovazioni straordinarie come il “gemello digitale” della Terra, attualmente in fase di sviluppo. Questo strumento avrà il potenziale di anticipare fenomeni globali, tra cui gli eventi meteorologici estremi, permettendo una risposta più efficiente e mirata a livello internazionale.

L’impegno di Leonardo in questo settore è significativo, con investimenti mirati nelle tecnologie di calcolo e nell’intelligenza artificiale, iniziati sotto la guida di Roberto Cingolani, attuale Amministratore Delegato di Leonardo. La centralità dell’Italia nel panorama spaziale globale è confermata dall’aumento significativo degli investimenti italiani nell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che hanno raggiunto i 3,08 miliardi di euro durante l’ultima ministeriale di Parigi nel 2022.

Questo colloca l’Italia tra i principali contributori dell’ESA, insieme a Francia e Germania, con cifre rispettivamente di 3,15 e 3,3 miliardi. Comparini ha sottolineato come, al netto dei lanciatori spaziali, l’Italia investa persino più della Francia in altri settori spaziali strategici.

La crescita dell’economia spaziale italiana è strettamente legata a un incremento costante degli investimenti, che sono passati da 1,35 miliardi nel 2016 a 2,35 miliardi nel 2019, fino all’attuale cifra, dimostrando un impegno continuo verso lo sviluppo di tecnologie avanzate e innovative. La frammentazione dell’industria spaziale tedesca, rispetto a quella italiana e francese, potrebbe inoltre offrire all’Italia un vantaggio competitivo in termini di ritorno industriale sugli investimenti.

L’International Astronautical Congress (IAC), che è in corso a Milano dal 14 al 18 ottobre 2024, rappresenta un’importante occasione per dimostrare la leadership italiana nel settore spaziale. Comparini ha evidenziato che la scelta di Milano come sede dell’IAC, evento di rilevanza mondiale che sta accogliendo oltre 10.000 delegati, è una testimonianza del ruolo crescente dell’Italia in questo campo.

Lo slogan dell’evento, “Responsible Space for Sustainability”, sottolinea la necessità di un approccio responsabile e sostenibile nello spazio, un tema che riflette l’importanza di garantire che le future generazioni possano beneficiare delle risorse spaziali.

L’economia spaziale italiana, con un valore stimato di circa 2,7-2,8 miliardi di euro, è vista come un settore strategico, non solo per il suo valore economico diretto ma anche per le sue capacità abilitanti per altri settori e per il suo ruolo chiave nella “space diplomacy”. Comparini ha paragonato questo settore all’export del vino, che genera circa sette miliardi di euro, per evidenziare il potenziale di crescita dell’industria spaziale.

La leadership dell’Italia in progetti spaziali di rilevanza internazionale, come la missione Artemis e la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana per lo sviluppo del MultiPurpose Habitat per la Luna, dimostra come l’industria nazionale stia contribuendo attivamente a plasmare il futuro dell’esplorazione spaziale.

Un esempio concreto è il ruolo di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, che sta guidando lo sviluppo di tecnologie spaziali avanzate. L’azienda è impegnata nella realizzazione del primo modulo per la stazione spaziale commerciale di Axiom, con consegna prevista per il 2025, un passo significativo verso la creazione di una base orbitale autonoma. Inoltre, il contributo italiano alla missione Artemis include la realizzazione di moduli chiave per la stazione cislunare Lunar Gateway e lo sviluppo della struttura primaria del modulo Halo per Northrop Grumman, destinato agli astronauti in visita al Gateway.

La rilevanza strategica del settore spaziale italiano è indiscutibile. Oltre al valore economico, la sua importanza risiede nella capacità di abilitare innovazioni tecnologiche e di rafforzare le relazioni internazionali attraverso la diplomazia spaziale, come dimostrato dal dialogo tra Italia e Stati Uniti. Il futuro dell’industria spaziale italiana appare luminoso, con un continuo investimento in tecnologie e progetti di portata globale che garantiranno un ruolo di leadership per il Paese nel prossimo decennio.

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Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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