Il conflitto attuale tra Israele e le forze nemiche di Hamas e Hezbollah e il confronto a distanza con l’Iran vedono le Forze Aeree Israeliane impegnate in operazioni estese, supportate dalle sue basi aeree strategiche e dalle unità di sorveglianza, ricognizione e attacco. Questi sforzi sono diretti a proteggere il territorio israeliano, contrastare i lanci di missili e droni, e condurre operazioni mirate contro le infrastrutture militari nemiche.
Il piano di Israele per rispondere all’attacco dell’Iran del 1° ottobre sarebbe già pronto, secondo quanto riportato da una fonte alla CNN. I funzionari statunitensi prevedono che Israele risponderà prima del 5 novembre, ha riferito sempre la CNN. Con questa ipotesi e con gli attacchi in Libano, vicino alle basi Unifil, e l’uccisione del leader indiscusso di Hamas, Yahya Sinwar, la situazione in Medio Oriente è sempre più instabile a pochi giorni dalle elezioni presidenziali statunitensi.
In questo contesto diamo uno sguardo veloce alla composizione della flotta da combattimento delle Forze Aeree Israeliane che in caso di rappresaglia contro Teheran sarà sicuramente protagonista e che con quasi 80 droni, più di 130 elicotteri e circa 400 velivoli ad ala fissa, compresi circa 300 jet da combattimento, sta affrontando un complesso scenario bellico iniziato con l’attacco del 7 ottobre 2023.
Durante l’operazione, almeno 250 dei 290 aerei da combattimento in servizio con 13 dei 14 squadroni IASF hanno condotto centinaia di sortite, sganciando migliaia di bombe per distruggere tunnel, postazioni di lancio di razzi, droni, e postazioni missilistiche anticarro.
Da quel momento l’obiettivo principale di Gerusalemme è la neutralizzazione delle forze di Hamas e di Hezbollah. La Israeli Air Force sta conducendo centinaia di sortite, sganciando migliaia di bombe per distruggere edifici, centri di comando, tunnel, postazioni di lancio di razzi, droni, e postazioni missilistiche anticarro.
La base aerea di Hatzerim ospita una combinazione di caccia F-15I Ra’am e F-16I Sufa. Lo squadrone N. 69 “Hammers” vola con 24 F-15I Ra’ams e lo squadrone N. 107 “Knights of the Orange Tail” opera con 25 F-16I Sufa. Questi squadroni sono stati storicamente impegnati in missioni a lungo raggio, ma dall’inizio della guerra hanno partecipato anche agli attacchi aerei su Gaza e il Libano. Gli F-15 sono stati anche i protagonisti dell’attacco aereo su Beirut di poche settimane fa che ha portato all’eliminazione del comandante di Hezbollah, Hassan Nasrallah.
Secondo i video e le immagini rilasciati dalle Israeli Defence Forces (IDF), lo Squadrone N. 69 della ha utilizzato gli F-15I, con il pod di puntamento AAQ-LANTIRN e armati di armi a guida di precisione. Per demolire tunnel e edifici a più piani, le armi utilizzate sono sempre state una coppia di JDAM GBU-31(V)1/B da 2.000 libbre. Inoltre, sono state utilizzate anche configurazioni con sei GBU-38 a guida GPS da 500 libbre. Sono state utilizzate anche le bombe M117 da 500 libbre senza kit JDAM in aree non popolate e le GBU-39/B (Small Diameter Bombs) da 250 libbre.
Le missioni svolte dagli F-16I Sufa dello squadrone N. 107 Squadron sono di solito preparate per attacchi pre-pianificati contro obiettivi di alto valore. Per queste missioni utilizzano di norma quattro JDAM GBU-31 dotate di testate bunker buster per la distruzione di edifici a più piani e tunnel. A queste si affiancano quattro missili aria-aria, tra cui due AIM-120C AMRAAM e due Python 5.
La base aerea di Nevatim, una delle principali basi aeree di Israele, ospita una vasta gamma di velivoli su sette squadroni, inclusi i Lockheed Martin F-35I Adir, caccia multi-ruolo stealth di quinta generazione. I tre squadroni operativi di F-35I presso Nevatim includono il N. 116 Squadron “The Southern Lions”, il N. 117 Squadron “The First Jet” e il N. 140 Squadron “The Golden Eagle”.
Durante il conflitto in corso, gli F-35I delle Forze Aeree Israeliane sono stati impegnati in attacchi aerei di precisione contro obiettivi di Hamas a Gaza e hanno anche bombardato aeroporti in Siria per impedire il trasporto di armi e militanti, distruggendo sistemi radar e neutralizzando le difese aeree nemiche.
A Nevatim hanno sede anche i C-130J-30 Shimson del N. 103 Squadron “The Elephants” e i KC-707 del n. 120 Squadron “The Desert Giants” che hanno contribuito a rifornire di carburante i caccia impegnati in missioni operative. Soprattutto durante le prime settimane del conflitto, lo squadrone ha trasportato oltre 1.000 truppe IDF da diverse città europee, mostrando la sua importanza per la logistica militare israeliana ed ha fornito capacità di rifornimento in volo per i jet da combattimento come per la missione di attacco contro i ribelli Houthi nello Yemen di pochi giorni fa.
In questo scenario il N. 122 Squadron “The Nachshon” ha svolto un ruolo cruciale nelle operazioni di intelligence. Con una flotta avanzatissima che include velivoli per la raccolta di segnali elettronici, Nachshon Oron, Nachshon Eitan e Nachshon Shavit, lo squadrone ha condotto operazioni di sorveglianza strategica in tutta la regione. Infine il N. 131 Squadron “The Knight of the Yellow Bird” ha contribuito con i suoi C/KC-130HI Karnaf al trasporto e al rifornimento in volo.
A Ramat David troviamo e squadroni. Il N. 101 Squadron “The First Fighter” con gli F-16C Block 40 Barak, il N. 105 Squadron “The Scorpion” con gli F-16D Block 40 Barak e il N. 109 Squadron “The Valley Squadron” con gli F-16D Block 30/40 Barak. Mentre il N. 101 Squadron si occupa prettamente di difesa aerea, gli altri due si occupano di attacco al suolo e di missioni anti-radar DEAD/SEAD. I due reparti per l’attacco al suolo hanno condotto missioni sia su Gaza che sul Libano armati con le bombe guidate Spice 2000, con le GBU-10 ma anche con le più vecchie M117.
La base aerea di Ramon delle Forze Aeree Israeliane, situata nel sud di Israele, ospita tre squadroni di 70 caccia F-16I Sufa: il N. 119 Squadron “The Bat Squadron”, il N. 201 Squadron “The One” e il N. 253 Squadron “The Negev Squadron”. I velivoli da combattimento F-16I sono fondamentali per proteggere lo spazio aereo israeliano, svolgendo missioni sia aria-aria che aria-terra. Sono di solito armati con quattro missili aria-aria, tra cui due AIM-120C AMRAAM e due Python 5. Per gli attacchi di precisione su obiettivi di Hamas a Gaza ed Hezbollah in Libano sono armati con le GBU-31, le Spice 2000 e le solite M117.
Sempre a Ramon sono basati anche gli squadroni con gli elicotteri d’attacco AH-64D Sarafs (Longbow Apache) del N. 113 Squadron “The Hornet” e gli AH-64AI Petens (Apache) del N. 190 Squadron “The Magic Touch”. Gli elicotteri sono intervenuti subito a pochi minuti dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Armati con i missili AGM-114L/M e Spike -NLOS gli elicotteri del N. 113 Squadron operano prettamente sul sud del Libano mentre quelli del N. 190 Squadron operano su Gaza.
La base aerea di Tel Nof, una delle più vicine a Gaza, è diventata una delle strutture strategiche principali delle Forze Aeree Israeliane. Qui operano i caccia F-15A/B/C/D e i droni Heron TP utilizzati per missioni di sorveglianza. Durante il conflitto, gli F-15 hanno condotto attacchi contro obiettivi ad alta priorità, mentre i droni hanno scandagliato edifici per individuare armi e tunnel di Hamas ed Hezbollah.
Il N. 106 Squadron “The Point of the Spear” utilizza gli F-15B/C/D mentre il N. 133 Squadron “Knights of the Twin Tail” utilizza gli F-15A/B/D. Gli F-15A/C sono sostanzialmente velivoli multiruolo con capacità sia aria-aria che aria-suolo, gli F-15B sono velivoli da addestramento, mentre gli F-15D sono similari agli F-15I. I velivoli sono stati equipaggiati con munizioni intelligenti JDAM e missili AIM-7M Sparrow, per eseguire missioni di attacco al suolo, di pattugliamento aereo e di difesa contro attacchi missilistici e droni.
La base aerea di Hatzor ospita il N. 100 Squadron “The Flying Camel”, un’unità operativa con 22 Beechcraft B200 Zufit 1-5. Tra questi velivoli, cinque sono B200CT Zufit 3 e tre sono B200T Zufit 4, i primi equipaggiati con sistemi di sorveglianza elettro-ottici e a infrarossi per la raccolta di informazioni di intelligence, a supporto delle operazioni terrestri, i secondi utilizzati per monitorare i confini e le acque territoriali di Israele. Si aggiunge anche il 144th Squadron “The Phoenix”, che utilizza i droni Orbiter 4 Nitzotz, e il 200th “The First UAV Squadron”, che gestisce i droni Heron Shovals, i quali supportano sia le operazioni speciali dell’IDF in Gaza e lungo i confini con il Libano sia le operazioni navali.
Quest’azione ha portato alla reazione di Teheran con l’attacco missilistico dello scorso 1° ottobre. Oltre ai combattimenti contro Hamas e Hezbollah, il conflitto ha visto così un intensificarsi delle operazioni contro le forze iraniane anche in Siria e Iraq.
In questo contesto, le forze armate statunitensi, in cooperazione con l’IDF e l’IAF, si stanno preparando ad un eventuale scontro diretto con l’Iran. Gli Stati Uniti hanno dispiegato nell’area di responsabilità del CENTCOM, il Comando Centrale USA, diverse unità navali tra cui portaerei e per la difesa aerea così come caccia da combattimento F-16, F-22, F-15 e A-10 e unità per la difesa aerea che stanno posizionando oltre ad alcune batterie Patriot anche un sistema di difesa aerea THAAD composto da fino a nove trasportatori-lanciatori, ognuno dei quali trasporta otto missili intercettori pronti all’uso, oltre a un radar AN/TPY-2 a banda X a lungo raggio, un centro di comando e controllo del fuoco mobile e vari equipaggiamenti di supporto. Missili intercettori aggiuntivi sono disponibili per ricaricare i lanciatori durante uno spiegamento in uno scenario di combattimento.
Oltre a ciò l’US Air Force ha mobilitato anche le forze strategiche, che possono operare anche direttamente dal territorio americano, utilizzate pochi giorni fa per attaccare obiettivi Houthi nello Yemen con i bombardieri strategici stealth B-2A.
Immagini: Israeli Air Force
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