Il Global Strike Command dell’USAF ha schierato per la prima volta due bombardieri B-52 in Romania presso la base aerea Mihail Kogălniceanu, adiacente all’aeroporto internazionale di Costanza (Romania), per la missione Bomber Task Force 24-4.
Lo scorso 21 luglio, due aerei B-52H Stratofortress dell’aeronautica militare statunitense assegnati al 2nd Bomb Wing della base aerea di Barksdale, Louisiana, sono arrivati sulla base aerea di Mihail Kogalniceanu per la missione Bomber Task Force Europe (BTF) 24-4. È la prima volta che dei bombardieri strategici statunitensi operano dalla Romania.
I due Stratofortress codificati LA, 60-0024 ‘Posse’ e 60-0054 ‘Mud Buff’, assegnati al 20th Bomb Squadron “Buccaneers”, parte del 2nd Bomb Wing, di base a Barksdale AFB, sono arrivati sulla base aerea in Romania, in posizione strategica, dopo essere stati anche intercettati da due jet russi sul Mare di Barents. Volando nello spazio aereo internazionale, i bombardieri americani non hanno cambiato rotta mentre venivano intercettati e hanno continuato lungo il loro piano di volo programmato verso la Romania senza incidenti.
Tra il 26 e il 27 luglio 2024, gli Stratofortress sono tornato negli Stati Uniti a Barksdale. Durante il dispiegamento in Romania, i B-52H hanno operato come 20th Expeditionary Bomb Squadron e si sono integrati con gli alleati della NATO e altri partner internazionali per sincronizzare le capacità e garantire gli impegni di sicurezza nell’area di responsabilità del Comando europeo degli Stati Uniti (USEUCOM). Durante il dispiegamento i B-52 in Romania hanno condotto operazioni in collaborazione con velivoli delle forze aeree di Finlandia, Germania, Regno Unito, Ungheria e Romania.
Durante la permanenza in Europa uno dei B-52 (60-0054) ha effettuato anche una missione in Medio Oriente. Come riporta Air&Space Force Magazine, il 25 luglio un bombardiere è partito dall’Europa attraversando il Medio Oriente, percorrendo una distanza di 32 ore, mentre le truppe statunitensi venivano attaccate in Iraq e Siria tra il 25 e 26 luglio. “Durante la missione della Bomber Task Force in Medio Oriente, il bombardiere strategico si è integrato con il Comando Centrale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e altri partner regionali nell’ambito del Maritime Fire Support Symposium“, si legge nel comunicato dell’US AFCENT.
La missione ha incluso anche alcuni A-10 Warthog, KC-135 Stratoanker e F-15QA del Qatar. Il B-52 non è atterrato mentre era nell’area mediorientale, ma ha fatto un rifornimento in volo ed tornato indietro cercando anche di dissuadere l’Iran e i gruppi da esso sostenuti, tra cui gli Houthi, le milizie in Iraq e Siria e gli Hezbollah libanesi, dall’ampliare il conflitto in Medio Oriente.
Gli Stati Uniti dimostrano regolarmente il loro impegno verso gli alleati e i partner della NATO attraverso le missioni BTF. Attraverso queste missioni, il comando USAFE-AFAFRICA consente l’impiego dinamico della forza nel teatro europeo, fornendo capacità operativa strategica e garanzia per gli alleati e i partner, contribuendo al contempo alla deterrenza introducendo una maggiore imprevedibilità operativa per i potenziali avversari.
“Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare a fianco dei nostri alleati e partner della NATO lungo il fianco orientale per garantire di avere le competenze congiunte e le capacità di coordinamento necessarie per mantenere la sicurezza, la protezione e la stabilità regionali“, ha affermato il Generale James Hecker, comandante USAFE-AFAFRICA.
La BTF 24-4, con il rischieramento dei due B-52 in Romania, fa parte della Large-Scale Global Exercise 2024, un termine generico che comprende decine di esercitazioni e attività militari separate, sotto più comandi operativi. Ciò consente alla forze armate statunitensi di addestrarsi con alleati e partner e migliorare la comprensione condivisa, la fiducia e l’interoperabilità sulle sfide alla sicurezza in tutto il mondo.
Gli schieramenti regolari e di routine dei bombardieri strategici statunitensi dimostrano come gli Stati Uniti e la NATO siano pronti, equipaggiati e ben preparati ad integrarsi con gli alleati e i partner della nazione ospitante per scoraggiare le minacce e difendere l’Alleanza.
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