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Attività aria-suolo per i 4 Eurofighter italiani schierati in Lituania

@ SMD, Task Force Air 36th Wing

Nel mese di ottobre gli Eurofighter Typhoon (F-2000) della Task Force Air 36th Wing, di base a Šiauliai in Lituania hanno eseguito, per la prima volta in questo contesto, attività aria-suolo presso il poligono di Cudgel (Lituania), nell’ambito delle attività di cooperazione per incrementare ed implementare l’interoperabilità con gli assetti terrestri dei paesi NATO nei paesi baltici.

L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di migliorare la cooperazione tattica ed esercitativa tra le nazioni NATO. L’attività, iniziata con un’attenta analisi dei profili di sgancio e delle tabelle balistiche, ha portato a creare ex-novo le Weapon Danger Zones (aree di sicurezza necessarie a garantire lo sgancio dell’armamento) per impiegare bombe inerti GBU-16 (corpo da 500kg) e il cannone Mauser BK-27 armato con proiettili da 27 mm.

La sequenza degli eventi dell’attività aria-suolo, tipica di una missione di Close Air Support (CAS) ha visto un “talk-on”, ovvero una successione di indicazioni fornite dal personale JTAC (Joint Terminal Attack Controller) lituano, per portare gli occhi del pilota e i sensori dell’aeroplano sul bersaglio designato.

Una volta acquisito il bersaglio, l’armamento è stato guidato su di esso con l’ausilio di un LDP (Laser Designation Pod) LITENING V di ultima generazione che permette, attraverso un sensore laser, di indirizzare la bomba in maniera estremamente precisa. Il LITENING V è dotato, poi, di un sensore elettro-ottico e infrarosso in grado di acquisizione e tracciare i bersagli sia di giorno che di notte.

Gli attacchi al suolo con il cannone, invece, hanno compreso anche manovre di evasione contro sistemi Superficie-Aria simulati e contestuale rilascio di FLARES (contromisure di difesa usate per ingannare i sensori ottici a guida infrarossa dei missili), addestrando gli equipaggi a reagire alle minacce in scenari di combattimento ad alta intensità.

@ SMD, Task Force Air 36th Wing

La Task Force Air 36th Wing assicurerà le operazioni di difesa dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche baltiche sotto il controllo della NATO, fino a marzo 2025, nell’ambito della Baltic Air Policing. La salvaguardia dell’integrità dello spazio aereo è un compito permanente in tempo di pace che contribuisce alla difesa collettiva della NATO. Gli Eurofighter italiani si distinguono, in questo, per capacità tattica espressa anche grazie all’utilizzo del POD LITENING V in grado di garantire un’identificazione dei velivoli intercettati anche a distanze notevoli.

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il comando e controllo del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che è l’Alto Comando della Difesa deputato alla pianificazione, coordinamento e direzione delle esercitazioni e operazioni interforze in ambito nazionale e internazionale.

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