X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Al via due studi per il futuro velivolo da pattugliamento marittimo della Francia che sostituirà l’iconico Atlantique 2

@ Marine Nationale

Il governo francese ha preso la decisione di avviare da solo il programma per lo sviluppo di un nuovo tipo di velivolo da cooperazione navale e da guerra antisommergibile, in assenza di cooperazione con quello tedesco, è stato annunciato lo scorso 12 gennaio da Parigi.

Il 22 dicembre 2022, la Direction Générale de l’Armement francese aveva notificato ai costruttori Airbus Defence and Space e Dassault Aviation due studi per lo sviluppo di un futuro sistema di pattugliamento marittimo, PatMar – Patrouille Maritime, basato su uno dei loro velivoli: A320neo per Airbus Defence e Space e Falcon 10X per Dassault Aviation, per un importo di 10,9 milioni di euro stanziati per studio a ciascun produttore.

Ognuna delle due aziende dovrà offrire una soluzione economicamente interessante che soddisfi le esigenze operative della Marina Militare francese nell’orizzonte post-2030. Queste soluzioni dovrebbero rimanere aperte alla cooperazione con altri partner europei potenzialmente interessati. Le innovazioni studiate durante questi studi possono riguardare il miglioramento dei sensori, dei mezzi di comunicazione, l’introduzione della logica basata sull’intelligenza artificiale o l’integrazione degli armamenti, in particolare un futuro missile antinave.

Questo lavoro, della durata di 18 mesi, contribuirà alle discussioni sul futuro velivolo da pattugliamento marittimo, il cui lancio è previsto per il 2026 in vista di una nuova capacità nel decennio 2030-2040. Airbus aveva già dichiarato nel 2018 che stava prendendo in considerazione l’introduzione sul mercato di una versione militarizzata del suo A320neo grazie all’esperienza accumulata nella conversione dell’A330 in A330 MRTT.

L’esigenza dello sviluppo di un nuovo sistema di pattugliamento marittimo nasce nel 2017 con il programma MAWS – Maritime Airborne Warfare System che aveva lo scopo di sostituire il pattugliatore marittimo Atlantique 2 della Marina francese e il P-3C Orion della Deutsche Marine nel periodo 2030/35 come parte di un “sistema di sistemi” basato su una rete di sensori quali satelliti, radar, droni e nuove capacità nei campi della guerra elettronica e della guerra antinave.

Tuttavia, la decisione di Berlino di acquisire i velivoli americani Boeing P-8A Poseidon per accelerare la sostituzione dei suoi P-3C Orion ha compromesso il futuro di questo programma franco-tedesco, che Parigi ha tentato di salvare proponendo alla Germania, ma senza successo gli, Atlantique 2 allo standard 6.

Il velivolo Atlantique (ATL2) 2 francese

In Francia la missione di pattugliamento marittimo è attualmente svolta da una flotta di 22 velivoli Atlantique 2 (ATL2) operati dalla Marine Nationale francese dalla base aerea navale di Lann-Bihoué.

Commissionato all’inizio degli anni ’90, l’ATL2 è un velivolo multi-missione bimotore a lungo raggio erede diretto del Breguet Atlantic che è stato in servizio anche in Italia. L’Atlantique 2 eredita anche dal suo predecessore un motore affidabile ed economico che gli conferisce un’autonomia massima di 14 ore di volo.

Robusto e maneggevole, capace di lavorare da solo o in cooperazione, sia con una forza navale, un sottomarino, altri aerei o truppe di terra, ha mezzi ad alte prestazioni per la raccolta e l’elaborazione delle informazioni e l’armamento che gli permette di impegnare obiettivi navali sia in superficie che sottomarini.

Destinato principalmente alla guerra antisommergibile e antinave da bassa ad alta intensità nonché alla raccolta di informazioni, opera anche a supporto delle truppe di terra e contribuisce al contrasto delle attività illegali in mare. Sette console di lavoro consentono agli specialisti, sotto la supervisione di un coordinatore tattico, di gestire contemporaneamente tutti i sistemi del velivolo.

A questa attrezzatura high-tech possiamo aggiungere l’insostituibile lavoro svolto dagli osservatori sulle fiancate e nel muso trasparente, per scrutare il mare ad occhio nudo o con il binocolo. Un equipaggio completo comprende un totale di dodici specialisti sotto il comando di un comandante dell’aeromobile, un pilota esperto la cui responsabilità è quella di gestire la missione nel suo complesso.

Il suo aggiornamento allo standard 6, attualmente in corso, riguarda un totale di 18 velivoli e sarà completato nel 2025 con la previsione di metterli fuori servizio tra il 2031 e il 2035. L’aggiornamento andrà a migliorare le prestazioni del velivolo, le capacità nel combattimento subacqueo, le capacità del nuovo radar Searchmaster che beneficia della tecnologia dell’antenna attiva sviluppata da Thales per il Rafale. Inoltre l’assistenza ai motori Rolls Royce Tyne Mk21 di cui è dotato l’Atlantique 2 è stata affidata a Safran Aircraft Engines per un periodo di diciotto anni lo scorso dicembre, nell’ambito del contratto “Iroise”.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto