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4 caccia Su-35S russi scortano il velivolo presidenziale con Putin a bordo in viaggio verso gli Emirati Arabi Uniti

@ Russian MoD

L’aereo presidenziale con a bordo Vladimir Putin è stato accompagnato nel suo viaggio verso gli Emirati Arabi Uniti da quattro caccia Su-35S russi appartenenti alle Forze Aerospaziali Russe. Un video del volo è stato pubblicato dal Ministero della Difesa della federazione russa. Il video mostra il volo dell’Air Force One di Mosca accompagnato dai caccia che volano due su ciascun lato dell’Il -96 presidenziale, armati di missili aria-aria R-73 e R-77.

Come ha riferito il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, i quattro caccia Su-35S russi hanno accompagnato l’aereo di Putin durante tutto il volo verso Abu Dhabi. A questo scopo sono stati ottenuti permessi speciali dagli stati sul cui territorio si trovava il percorso dell’aereo presidenziale. Gli aerei da guerra russi hanno scortato il velivolo presidenziale russo con Putin a bordo fino all’atterraggio nella capitale Abu Dhabi. Nel comunicato di Mosca si afferma che gli aerei sono decollati da un aeroporto in condizioni meteorologiche difficili con forti piogge e forti venti.

Attualmente la famiglia di velivoli da combattimento Flanker che include i caccia Sukhoi Su-27 nonché i caccia multiruolo Su-30 e Su-35, costituisce la linea da combattimento principale dell’aviazione militare russa con circa 300 velivoli nella flotta. Inoltre, ci sono circa 32 velivoli Su-33 dell’aviazione navale russa. A causa dei ritardi e degli alti costi del Su-57, la Russia continuerà a procurarsi caccia di 4++ generazione (cioè non stealth) della famiglia Flanker nei prossimi anni, soprattutto i caccia Su-35S Flanker-E e i bombardieri Su-30SM2 Flanker-H, un caccia da attacco biposto simile nel concetto all’americano F-15E Strike Eagle.

Il Su-35S ha ricevuto il battesimo del fuoco nel 2015, nel corso della partecipazione russa alla guerra civile siriana. Il Su-35S è un caccia di alto livello di 4++ generazione con eccellenti caratteristiche di agilità e carico utile grazie ai suoi potenti motori, con una super-manovrabilità in combattimento, alta velocità supersonica e lungo raggio, un’ampia gamma di armamenti che possono essere utilizzati, un moderno sistema di guerra elettronica multicanale e un’alta sopravvivenza in combattimento.

Tra le qualità di questo moderno caccia però manca di un radar di tipo AESA, più potente e più resistente ai disturbi. Il Su-35S è infatti equipaggiato con il radar Irbis-E che oltre ad avere scarse prestazioni di scoperta radar, tracciamento e inseguimento dei bersagli è vulnerabile al jamming delle moderne suite EW. Combinato con missili sostanzialmente a corto o medio raggio, il Su-35 si trova in uno svantaggio significativo nel combattimento BVR soprattutto contro un eventuale avversario equipaggiato con un radar AESA che offre non solo una portata superiore, ma è anche altamente resistente ai disturbi del sistema di guerra elettronica L-175V Khibiny del Su-35S.

Per le missioni di combattimento aereo i caccia Su-35S russi sono armati con i missili per il combattimento aria-aria R-73 e R-77-1. L’R-73 (NATO AA-11 Archer) è un missile a infrarossi a ricerca di calore a corto raggio che può essere lanciato utilizzando un mirino montato sul casco visore (HMS), che consente ai piloti di contrassegnare i bersagli semplicemente osservandoli. L’R-73 è un missile molto agile e con elevate capacità di combattimento, anche se molti analisti lo ritengono inferiore agli equivalenti missili occidentali AIM-9X o ASRAAM.

L’R-77-1 (NATO AA-12 Adder), invece, è un missile a ricerca radar attivo a medio raggio (BVR), il che significa che ha un piccolo sistema che invia impulsi radar per rilevare il bersaglio e quindi utilizza tali informazioni per puntare su di esso. Può essere lanciato anche durante manovre di combattimento ad angoli di attacco molto elevati. Anche in questo caso le prestazioni sarebbero inferiori agli equivalenti AIM-120D o Meteor.

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