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Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca pianificano una difesa aerea unificata per contrastare la minaccia russa

@ Danish MoD

I comandanti delle forze aeree di Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca hanno dichiarato di aver firmato una lettera di intenti per creare una difesa aerea unificata volta a contrastare la crescente minaccia della Russia. L’intenzione è quella di poter lavorare congiuntamente sulla base di modalità già note per operare sotto la NATO, anche se la Finlandia e la Svezia devono ancora ottenere l’adesione, secondo quanto dichiarato dalle forze armate dei quattro paesi.

Lo scorso anno Svezia e Finlandia hanno chiesto di aderire alla NATO, ma il processo è stato bloccato dalla Turchia, che insieme all’Ungheria deve ancora ratificare le adesioni. Il concetto di una forza aerea nordica congiunta, comprendente oltre 250 moderni aerei da combattimento in prima linea, è stato oggetto di discussioni periodiche tra i governi nordici dalla metà degli anni ’90 e lo status non allineato di Svezia e Finlandia è rimasto sempre un ostacolo all’avanzamento dei colloqui e delle iniziative congiunte.

Questa decisione di integrare le quattro forze aeree in una difesa aerea unificata è stata innescata dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio dello scorso anno, ha detto il comandante dell’aeronautica militare danese, il Maggiore Generale Jan Dam, alla Reuters. “La nostra flotta combinata può essere paragonata a quella di un grande paese europeo”, ha affermato Dam.

La Norvegia ha 57 caccia F-16 e 37 caccia F-35 con altri 15 di questi ultimi in ordine. La Finlandia ha 62 caccia F-18 e 64 F-35 ordinati, mentre la Danimarca ha 58 F-16 e 27 F-35 ordinati. La Svezia ha più di 90 caccia J-39 Gripen. Come abbiamo già scritto gli F-16 norvegesi sono in dismissione.

Alla firma avvenuta sulla base aerea di Ramstein in Germania la scorsa settimana ha partecipato il capo del Comando Aereo della NATO, il Generale James Hecker, che sovrintende anche all’aeronautica militare americana nella regione.

I comandanti delle forze aeree dei quattro paesi nord europei avevano discusso per la prima volta della più stretta cooperazione in un incontro nel mese di novembre 2022 in Svezia. “Vorremmo vedere se possiamo integrare maggiormente la nostra sorveglianza dello spazio aereo, in modo da poter utilizzare i dati radar dei reciproci sistemi di sorveglianza e utilizzarli collettivamente”, ha affermato Dam.

Per raggiungere tale obiettivo è in sviluppo il concetto di combattimento nordico per operazioni aeree congiunte che persegue quattro obiettivi:

  • comando e controllo integrato, pianificazione operativa ed esecuzione;
  • dispiegamento flessibile e resiliente delle forze aeree;
  • sorveglianza congiunta dello spazio aereo;
  • istruzione, formazione ed esercitazioni congiunte.

Il piano non prevede tempistiche specifiche per il raggiungimento di nessuno degli obiettivi. Tuttavia, un documento separato rilasciato congiuntamente fornisce una panoramica. A medio termine, gli sforzi riguarderanno la preparazione, la conduzione e la valutazione dell’esercitazione Nordic Response 24 da una prospettiva aerea, ponendo l’accento sulle fasi di sviluppo dell’AOC – Air Operations Center.

Categorie: News Militari
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