Nella sua più recente dimostrazione dello sviluppo dei sistemi di autonomia avanzata, General Atomics Aeronautical Systems ha eseguito con successo un volo di autonomia di missione utilizzando il suo drone MQ-20 Avenger equipaggiato con l’ultimo software di autonomia di riferimento governativo. Il test ha incluso un ingaggio reale tra il jet MQ-20 e un velivolo aggressore pilotato da un pilota umano, evidenziando la maturità avanzata dei sistemi autonomi, l’integrazione fluida degli elementi di missione e la capacità dell’autonomia di sfruttare i sensori di bordo per prendere decisioni indipendenti ed eseguire compiti complessi.
Il jet Avenger di GA-ASI ha funto da surrogato per il Collaborative Combat Aircraft (CCA) per più di cinque anni, sia prima che dopo l’arrivo degli aeromobili appositamente progettati da GA-ASI, l’XQ-67A e l’YFQ-42A. La recente dimostrazione con l’Avenger è iniziata con la pianificazione nell’interfaccia uomo-macchina (HMI), seguita dal caricamento del profilo di missione sull’MQ-20.
Una volta in volo, il team ha confermato il trasferimento dati tra i sistemi di autonomia di missione e l’autonomia di volo, dimostrando la capacità dei sistemi di adattarsi dinamicamente ai requisiti della missione. L’MQ-20 ha mostrato il rispetto delle Keep-Out Zones (KOZ) e delle Keep-In Zones (KIZ) assegnate dall’operatore, e che il drone ha evitato durante tutte le fasi della missione. In altre parole, l’aeromobile ha volato esattamente dove doveva volare e si è tenuto lontano dalle aree in cui non doveva entrare.
Uno dei punti salienti della dimostrazione è stato l’uso da parte del drone MQ-20 Avenger di un sensore live Infrared Search and Track (IRST) fornito da Anduril per misurare passivamente la distanza da un velivolo bersaglio reale in volo. Utilizzando i dati di questo sensore, il sistema di autonomia ha stabilito in modo indipendente una traccia, ha calcolato una soluzione di intercettazione e ha simulato il lancio di un’arma contro il bersaglio reale, dimostrando la capacità dell’autonomia di avvicinarsi a un bersaglio utilizzando i sensori di bordo e la propria logica, senza l’intervento umano. Il colpo simulato, se reale, avrebbe distrutto il bersaglio.
Elementi aggiuntivi della missione hanno incluso il volo dell’MQ-20 lungo una rotta pre-designata fino a un hold strumentale standard dove l’aeromobile inizia ad orbitare, come fanno frequentemente i veri piloti nelle missioni reali, prima di proseguire verso un altro waypoint o obiettivo, e ha volato su rotte comandate tramite Heading, Speed e Altitude (HSA), evitando con successo le keep-out zones designate.
Questa dimostrazione rafforza l’impegno di GA-ASI nell’avanzamento dello sviluppo del concetto Human-Machine Teaming e mette in evidenza la crescente complessità tecnologica dei sistemi autonomi nell’utilizzare i dati dei sensori e il processo decisionale di bordo per eseguire profili di missione complessi a beneficio delle forze aeree.
Nel 2023, GA-ASI aveva annunciato una partnership con Divergent Technologies, per supportare gli sforzi di sviluppo della manifattura additiva e implementare un processo di manifattura digitale completo per i prodotti di GA-ASI.
Inoltre, nel 2024, GA-ASI ha collaborato con l’US Air Force Special Operations Command per integrare e lanciare il munizionamento loitering Altius 600, anch’esso costruito da Anduril, e ha collaborato con Dillon Aero per integrare i pod cannoni DAP-6 di quell’azienda in una dimostrazione di tiro reale con il rivoluzionario nuovo aeromobile STOL Mojave di GA-ASI. Nel 2025, GA-ASI ha collaborato con Shield AI per due dimostrazioni di volo sempre con il drone MQ-20 Avenger utilizzando il software di autonomia di missione Hivemind dell’azienda.