Drone autonomo XQ-67A di General Atomics
@ GA-ASI, US AFRL

Drone autonomo XQ-67A: pubblicato il video del primo volo

Come avevamo scritto, lo scorso 28 febbraio 2024 per la prima volta l’US Air Force Research Laboratory aveva fatto volare con successo il primo di una seconda generazione di piattaforme collaborative autonome, CCA – Collaborative Combat Aircraft, noto come drone autonomo XQ-67A, costruito e fatto volare nel programma OBSS – Off-Board Sensing Station.

Il programma US AFRL OBSS è la convalida di un processo di progettazione, costruzione e test che ha portato all’XQ-67A che per la prima volta dimostra il concetto di cellula comune o approccio “genere” molto simile a quello di un telaio di un veicolo a motore. Ciò consente una replica più rapida e conveniente dell’aereo.

Questo nuovo approccio risponde anche alla sfida della competizione tra grandi potenze accelerando la fornitura di capacità avanzate e accessibili alle forze armate. L’US AFRL fornisce agli Stati Uniti e alle sue forze armate tecnologie avanzate che portano a capacità affidabili, efficaci e integrate.

Progettato, costruito, testato a terra e fatto volare in poco più di due anni, il drone autonomo XQ-67A dell’US AFRL si basa sul successo dell’XQ-58A Valkyrie e integra gli sforzi dell’US Air Force Test Center per l’X-62 VISTA e l’F-16 VENOM per accelerare l’impiego della tipologia di drone CCA – Collaborative Combat Aircraft. I test di volo dell’US AFRL perseguono attivamente iniziative che consentono di fornire velocemente scienza e tecnologia attraverso uno sviluppo agile e continuo.

L’XQ-67A è pilotato da remoto ma è in grado di volare in modo autonomo. Nell’ambito del programma LCAAPS – Low Cost Attritable Aircraft Platform Sharing dell’US AFRL, incentrato sulla costruzione di diverse varianti di aeromobili da un telaio centrale comune, l’Aerospace Systems Directorate del laboratorio ha esplorato lo sviluppo di un telaio o “genere” come architettura di base fondamentale da cui possono essere costruite diverse “specie” di aeromobili.

Ciò fornisce un approccio di acquisizione alternativo che consente uno sviluppo più rapido, costi inferiori e opportunità per frequenti aggiornamenti tecnologici.

Questo approccio apre la strada alla rapida replicazione di altre “specie” di aeromobili su una cellula standard, e aiuterà a risparmiare tempo e denaro sfruttando sottostrutture e sottosistemi standard, in modo simile a come l’industria automobilistica costruisce una linea di prodotti. Così, il “genere” può essere sviluppato per altri velivoli con la possibilità di aggiungere diversi kit di velivoli al telaio.

Con i progressi nella tecnologia di produzione rispetto all’XQ-58, l’US AFRL mira ad utilizzare quel sistema e i progressi tecnologici degli ultimi anni per creare un progetto con costi inferiori e con una produzione più rapida. Con questa piattaforma di “genere”, un aereo può essere creato più velocemente, ad un costo inferiore con maggiori opportunità di aggiornamento e inserimento tecnologico se nuovi modelli vengono sviluppati e lanciati ogni pochi anni.

Il drone autonomo XQ-67A è la prima variante ad essere progettata e costruita con questa modalità, un concetto di sistema aereo aperto per hardware e software con un rapido time-to-market e bassi costi di sviluppo. L’XQ-67A ha impiegato poco più di due anni per essere realizzato, muovendosi rapidamente attraverso il processo di progettazione, costruzione e volo. Mentre l’US AFRL inizialmente lavorava con cinque fornitori del settore, alla fine del 2021 ha deciso di sfruttare l’opportunità di realizzare il progetto General Atomics e questo primo volo è la prima prova che l’approccio “genere/specie” funziona e che l’aereo può essere costruito da un telaio prestabilito.

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