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Mig-21 croati: gli iconici caccia sovietici lasciano la difesa aerea ai nuovi caccia francesi Rafale

@ Aviation Report / TF74

C’è un nuovo sceriffo sui cieli della Croazia! Da ora lo spazio aereo della repubblica croata sarà sorvegliato dagli aerei da combattimento di fabbricazione francese Dassault Rafale, 10 monoposto e 2 biposto ordinati nel 2021, che prendono servizio al posto dei Mig-21 croati. Al primo lotto di 6 aerei giunto sulla 91^ base aerea di Zagreb Plešo, lo scorso 25 aprile, seguirà il secondo lotto di ulteriori 6 velivoli entro l’anno con la piena operatività (FOC) che verrà presumibilmente conseguita nel corso del 2025.

Abbiamo avuto l’occasione di poterli vedere da vicino, in statica e display, alla première pubblica organizzata nell’ambito della manifestazione AIRVG2024 – uno spettacolo aereo organizzato a Velika Gorica sul sedime dell’Aeroporto Internazionale di Zagabria “Franjo Tudman“ che ospita anche le infrastrutture dell’HRZ (Hrvatsko Ratno Zrakoplovstvo i Protuzračna Obrana) l’Aeronautica Militare Croata.

La manifestazione AIRVG2024, Giornata dell’Aviazione a Velika Gorica, giunta alla sua terza edizione con il patrocinio del Governo della Repubblica di Croazia, si è tenuta l’11 maggio 2024 grazie all’iniziativa della Città di Velika Gorica. Co-organizzata con l’Aeroporto Internazionale di Zagabria ed il supporto del Ministero della Difesa della Repubblica di Croazia, ha permesso ai numerosi partecipanti di godere della presenza di tutti gli assetti aerei della Forza Armata esposti per l’occasione nell’area meridionale sede del vecchio terminal ed esibitisi nel contesto delle normali attività dello scalo.

L’evento clou della giornata è stato sicuramente il flyby del nuovo Dassault Rafale C3R-EC (“C” indica la versione per l’HRZ), e della leggenda Mikoyan MiG-21 bis Fishbed, alla sua ultima apparizione pubblica. Gli iconici Mig-21 croati, caccia di fabbricazione sovietica, hanno ceduto il testimone dopo trent’anni di polizia aerea e sorveglianza dei cieli del paese.

Nella mostra statica appositamente allestita figuravano un MiG-21R  “26112” in livrea della ex JNA (l’Armata Popolare Jugoslava). Noto anche come “Rudijev MiG (il MiG di Rudy)”, il velivolo venne utilizzato dall’allora colonnello pilota della JNA di origine croata Rudolf Perešin il 25 ottobre 1991; decollato dalla famosa base aerea di Željava-Bihać per una missione di ricognizione sulla Slovenia, giunto su Ljubljana virò in direzione dello spazio aereo austriaco portandosi all’atterraggio sull’aeroporto di Klagenfurt, in Austria.

L’atto di Perešin, motivato dal rifiuto “da croato di colpire i croati” fu un duro colpo per la propaganda jugoslava. Solo quattro giorni dopo il pilota rilasciato dalle Autorità austriache rientrò in Patria per costituire il primo reparto della costituenda Forza Aerea Croata. L’aereo ha mantenuto la livrea originale dell’aeronautica jugoslava ed è stato restituito dall’Austria alla Croazia nel 2019. Perešin venne poi abbattuto il 2 maggio 1995 durante una missione di supporto aereo ravvicinato precipitando con un altro MiG-21 vicino a Stara Gradiška.

A fianco di questa macchina, ben evidente lo storico MiG-21 UMD biposto special color “165 – Kockica” in livrea a scacchiera nazionale e utilizzato come display in varie manifestazioni in Europa. Oggi è splendidamente conservato dal personale della locale Scuola tecnica e Reparto Mantenimento della HRZ.

Oltre agli assetti di punta passati e presenti della 191^ squadriglia caccia, la Hrvatsko Ratno Zrakoplovstvo ha schierato ed esibito in volo buona parte dei suoi assetti a partire dall’addestratore basico Zlin Z242L, al ben noto Pilatus PC-9M montato dalla pattuglia acrobatica “Krila Oluje – Wings of Storm” autrice di un display davvero magistrale ed una nutrita componente ad ala rotante.

In questo settore, oltre all’ospite Eurocopter AS532 Cougar dell’Esercito della vicina Repubblica di Slovenia, hanno fatto bella mostra l’intramontabile Mil Mi-171Sh, versione aggiornata del Mil Mi-8, vero mulo da soma multiruolo, affiancato dal Sikorsky UH-60M Blackhawk di recente acquisizione in due esemplari ceduti dal surplus dell’Aviazione dell’US Army e due di nuova produzione.

In esclusiva europea, sempre da fornitura ex Stati Uniti, lo scout per eccellenza Bell OH-58D Kiowa Warrior, unico assetto armato per appoggio tattico della componente ad ala rotante, macchina derivata dal Bell 206, anch’egli presente in mostra statica nella versione B3, utilizzato per la formazione dei piloti d’elicottero. Completava la mostra un MiG-21bis D da toccare con mano a disposizione dei visitatori ed un complesso di lancio mobile per UAV Orbiter 3, in dotazione alla HRZ.

Le esibizioni in volo, effettuate tra le 15.00 e le 18.00 in perfetta sincronia con il traffico aereo dello scalo civile, sono state aperte dal team acrobatico Krila Oluje, seguito dal trainer ZLIN Z242L.

La componente ad ala rotante ha dato dimostrazione delle capacità degli elicotteri in azione congiunta Combat SAR  per il salvataggio di un pilota in ambiente ostile; una coppia di agili OH-58D, unitamente al possente Mi-171Sh nonché team di operatori delle Forze Speciali hanno dato dimostrazione delle modalità di impiego di queste macchine.

A seguire il momento più atteso con l’entrata in campo, sul raccordo di rullaggio dalla vicina area militare, di uno dei nuovi Rafale e di uno dei Mig-21 croati, lo speciale MiG-21 “116” con livrea dedicata al 25° anniversario di fondazione della HRZ. La parsimoniosa esibizione del nuovo velivolo è stata ben compensata da quella del “116” alla sua ultima apparizione dando un’ultima volta ampia dimostrazione della propria manovrabilità.

A completamento delle manovre, il simbolico passaggio di consegne tra MiG-21 e Rafale: passaggio ed apertura in volo e “passerella” a terra innanzi al folto pubblico presente (350 accreditati tra Media e fotografi ed a circa 10mila invitati). I “Wings  of the Storm” sono tornati in volo chiudendo la manifestazione offrendo un’ulteriore display.

Pur avendo compiuto l’ultimo volo in pubblico, i rimanenti 6 MiG-21 croati della 191^ squadriglia caccia, quattro nella versione bis D e due UMD biposto da conversione operativa, effettueranno ancora limitate attività operative sino al termine della vita utile residua. Senza dubbio, lo scopo dell’evento di promuovere l’aviazione in Croazia e Velika Gorica come “Città dell’aviazione croata”, anche attraverso attività promozionali da parte dell’HRZ tra le quali “Diventa pilota militare”, è stato raggiunto.

Non a caso l’edizione di quest’anno ha puntato l’accento sulla modernizzazione dell’aviazione e sulla promozione della carriera di pilota militare, di tecnico aeronautico e specialista e delle altre professioni connesse in seno alla forza armata.

Con questa organizzazione invece, la Città di Velika Gorica porta avanti il ​​progetto “Città dell’aviazione” nell’ambito del quale è stata firmata la “Carta di Amicizia” tra la città di Velika Gorica e i rappresentanti dell’industria aeronautica che operano nella zona. I firmatari sono l’HRZ, aeronautica militare croata, l’aeroporto internazionale di Zagabria, il Controllo croato della navigazione aerea, il centro tecnico aeronautico Velika Gorica, Croatia Airlines, Trade Air, la scuola tecnica aeronautica “Rudolf Perešin”, il politecnico Velika Gorica, l’aeroclub Velika Gorica e Velika Gorica – Ente per il turismo, tutti ben rappresentati e presenti all’AIRVG2024.

Testo e immagini: TF74

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