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La Francia punta sul GlobalEye di Saab per sostituire gli E-3F AWACS

@ Saab / Linus Svensson

Durante il Paris Air Show 2025, la Francia ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione delle sue capacità di sorveglianza aerea, annunciando la selezione del GlobalEye di Saab per sostituire la sua flotta di Boeing E-3F Sentry AWACS. La Direction générale de l’armement (DGA) ha siglato una dichiarazione d’intenti con Saab per l’acquisizione di due aerei GlobalEye Airborne Early Warning and Control (AEW&C), con un’opzione per ulteriori due, segnando un rafforzamento della cooperazione strategica con la Svezia.

L’intesa, firmata il 18 giugno 2025 a Le Bourget, apre la strada a negoziati per un contratto definitivo nei prossimi mesi. Il pacchetto include non solo i velivoli, ma anche supporto logistico, addestramento e manutenzione, garantendo una soluzione completa per l’Armée de l’Air et de l’Espace. La decisione arriva dopo un anno di discussioni avviate nel 2024, quando Francia e Svezia hanno siglato un partenariato per lo sviluppo di capacità di sorveglianza aerea avanzate.

Micael Johansson, CEO di Saab, ha dichiarato che “… il GlobalEye potenzierà la capacità della Francia di monitorare minacce aeree, terrestri e marittime, garantendo una piena sovranità nella sorveglianza”. Questo accordo si inserisce nel contesto della recente adesione della Svezia alla NATO, che ha rafforzato i legami con la Francia in ambito difensivo.

Il GlobalEye, basato sul jet Bombardier Global 6000/6500, è una piattaforma AEW&C di ultima generazione. Equipaggiato con il radar Erieye Extended Range (ER) a scansione elettronica attiva (AESA), il sistema può rilevare obiettivi a oltre 550 km, anche in ambienti con forti interferenze. Integra inoltre un radar marittimo Leonardo Seaspray 7500E, un sistema elettro-ottico/infrarosso FLIR Star Safire 380HD e capacità di intelligence elettronica (ELINT). Grazie alla fusione dei dati, il GlobalEye offre un quadro operativo in tempo reale, condivisibile con altre piattaforme come i caccia Rafale, con un’autonomia di oltre 11 ore.

Rispetto a concorrenti come il Boeing E-7 Wedgetail o l’E-2D Hawkeye, il GlobalEye si distingue per versatilità e compattezza, ideale per le operazioni francesi in teatri come il Sahel, il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico.

La flotta francese di quattro E-3F Sentry, operativa dalla base di Avord dal 1991, ha un’età media di oltre 34 anni ed è ormai obsoleta. Il GlobalEye risponde alla necessità di modernizzare le capacità di comando e controllo aereo, mantenendo la Francia all’avanguardia in un contesto geopolitico complesso. La scelta di una piattaforma europea riflette anche la volontà di rafforzare l’industria della difesa del continente, in linea con la crescente cooperazione con la Svezia.

Saab ha firmato un accordo con Sabena Technics, azienda francese specializzata in manutenzione aeronautica, per adattare il GlobalEye alle esigenze specifiche della Francia, potenzialmente integrando componenti di Thales o Safran. Tuttavia, la decisione ha suscitato critiche da Éric Trappier, CEO di Dassault Aviation, che proponeva una soluzione basata sul Falcon 10X, lamentando la preferenza per un velivolo non francese.

Con cinque GlobalEye già in servizio negli Emirati Arabi Uniti e tre ordinati dalla Svezia, Saab punta a espandere la produzione a quattro velivoli all’anno entro il 2030, con interesse da parte di Canada e Corea del Sud. Per la Francia, il GlobalEye rappresenta un investimento strategico per mantenere la superiorità nella sorveglianza aerea, con un contratto definitivo atteso a breve che consoliderà la partnership con Saab.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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