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Compagnie aeree

Intervista: Fiorenza De Bernardi la prima donna pilota di linea in Italia

Prima donna in Italia e quarta nel mondo a svolgere la professione di pilota di linea, stiamo parlando di Fiorenza De Bernardi, una leggenda del volo! Con questa intervista apriamo una sezione dedicata alle donne dell’aria in cui andremo a raccontare il volo visto con gli occhi delle donne.

Buona lettura

Buongiorno Fiorenza e grazie per averci concesso questa intervista.

Aviation Report: Fiorenza, lei è stata la prima pilota di linea in Italia, ma sappiamo che la sua prima passione è stata la montagna: cosa le ha fatto scattare la molla e l’ha spinta a diventare una pilota?

Fiorenza De Bernardi: Si le ho attraversato a  piedi e poi con l’aeroplano. Niente frequentavo l’aeroporto dell’Urbe e un bel giorno ho chiesto a mio padre: cosa aspetti a farmi diventare pilota? E da li è cominciata la mia avventura che mi ha portato a diventare pilota d’aereo e ad essere la prima pilota di linea in Italia e la quarta al mondo. Le montagne me le son fatte tutte a piedi perché da piccola dicevo “mollo tutto mi compro una baita e mi metto a vendere birra e salsicce”. Poi la baita non me la sono comprata ma in montagna ci sono andata e ho anche ottenuto il brevetto di pilota di montagna. Ti racconto un aneddoto: una volta siamo andati ad atterrare sull’Adamello e si è chiudo tutto, eravamo io ed un altro aeroplano, allora erano aeroplanini intendiamoci. Ci siamo costruiti un igloo e abbiamo dormito li, senza telefoni e senza nessuno che ti rompeva le scatole, non ti dico che pace! Ti dirò: queste notti che ho dormito cosi sono state stupende! Quelli sono ricordi belli che ho.

Aviation Report: La famiglia è sempre molto importante: la sua l’ha sostenuta in questa tua scelta?

Fiorenza De Bernardi: Mio padre era un grande aviatore, mia madre era più militare di mio padre di quelle che “a quest’ora si mangia, non si lascia nulla nel piatto” e via dicendo, però mi hanno lasciato sempre libera nelle mie scelte, quindi io prendevo lo zaino e me ne andavo nelle montagne con i miei amici.

Aviation Report: Il volo è da sempre un ambiente maschile e maschilista: quali sono le difficoltà che, da donna, hai dovuto affrontare in questo ambiente?

Fiorenza De Bernardi: Mai sai un po’ tutto ma oramai non si può più dire, era una volta ora ci sono pilote di guerra tranquillamente. Sai le femmine ed i maschi vengono allevate diversamente, in genere la bambina la si fa giocare con la bambola e quindi crescono con un certo tipo di idea mentre ai maschi danno già un meccano, ma altrimenti non ci sono differenze tra uomini e donne infatti abbiamo donne in tutti i settori. Io ho aperto un po’ di strade quello si.

Aviation Report: Quanti e quali sacrifici le è costato inseguire questo suo sogno?

Fiorenza De Bernardi: Diventare pilota di linea è stata una gran battaglia mia, molto devo al generale Garretto e che disse ad un suo amico (che aveva una piccola società a Milano): “trattala come un maschio, o va o non va. E lui mi assunse”. Andai a Milano e li trovai dei piloti che li per li nemmeno mi salutarono pensando “ma questa qui che vuole”. Gli ho detto: “Ragazzi io sono qui e ci rimango! Quindi arrangiatevi”.

Aviation Report: Testarda vedo…

Fiorenza De Bernardi: Beh di battaglie ne ho fatte tante!

Aviation Report: Leggo che lei ha un grosso passato di volo a vela: che tipo di sensazioni le dava quel tipo di volo?

Fiorenza De Bernardi: Era tutto diverso però era una meraviglia, te ne stavi per aria con questo sibilo dell’aria senza il rombo del motore, guarda riuscivo a cantare anche se sono stonatissima, cantavo e gironzolavo sul Terminillo, è stato molto divertente!

Aviation Report: Qual è l’emozione più bella che ha provato in volo?

Fiorenza De Bernardi: Ce ne sono tante, perché ogni volo è diverso dall’alto. Sicuramente quando ho volato con mio padre, li ricordo con immenso piacere! Pensa che volavo con mio padre, lui mi nascondeva l’indicatore di velocità perché se si rompe te la devi cavare lo stesso, devi sentirlo l’aeroplano, poi un bel giorno sono salita da sola sull’areoplano e son partita da sola, è stato bellissimo, ho visto un falco che volava sotto di me, poi quando sono atterrata mi son chiesta: “e mo’ cosa mi dice?” Invece è stato contento, perché gli ho tolto il momento di dire “sali e vai in volo” che per l’istruttore è sempre un momento difficile.

Aviation Report: Volare con tuo padre… ho sempre detto con non avrei fatto volare mio figlio con me…

Fiorenza De Bernardi: Non è vero, devi portalo. Certo deve essere disciplinato! Deve sapere che deve rispettare le regole.

Aviation Report: Il mondo del volo si è molto evoluto da quando lei ha iniziato a volare: cosa è cambiato rispetto ai suoi esordi e cosa le manca dei primi voli?

Fiorenza De Bernardi: A quanto sento il volo è diventato troppo automatizzato che non mi piace più, questa è l’idea mia. Devi avere una cloche in mano e guidarlo te!

Aviation Report: Tutta questa elettronica che troviamo nei mezzi moderni le piace o, come diceva suo padre “l’aereo devi sentirlo col culo”?

Fiorenza De Bernardi: Con gli aerei piccoli è cosi, perché ci voli sopra e ogni movimenti in aria lo senti, con gli aerei grossi non è cosi, con l’aereo grosso fai un volo più strumentale. Vuoi che dica la mia idea: io non volo da un po’ ma a me tutto questo automatismo non piace! Non mi piace, è tutto troppo automatizzato, l’aereo devi averlo in mano te e decidere te.

Aviation Report: Per tutti lei un esempio da seguire: cosa si sente di dire agli uomini ma soprattutto alle donne che vogliono intraprendere la carriera di pilota?

Fiorenza De Bernardi: Avere chiare le tue idee e sapere quello che vai a fare, sempre! Il tutto con molta disciplina che te la devi imporre da te.

Aviation Report: Lei è stata la fondatrice dell’associazione “Donne dell’aria”: qual è lo scopo di questa associazione?

Fiorenza De Bernardi: Riunirci e spingere nuove donne a volare e per essere accettate in questo mondo. Allora le donne non erano presenti in questo settore come oggi dove ci sono pilote di jet piuttosto che di canadair o di autogiro, noi volevamo mettere dei piedi avanti. Volevamo essere accettate in questo mondo, allora non c’erano donne in questo settore.

Aviation Report: Fiorenza con questa intervista volevamo iniziare a parlare di volo al femminile, magari dedicando uno spazio all’interno della nostra testata.

Fiorenza De Bernardi: Bravo, fai bene, ce ne sono tante.

Fiorenza è stato un piacere parlare con Lei, a nome della redazione di Aviation Report grazie per il tempo che ci ha dedicato.

Intervista a cura di: Emanuele Ferretti

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Emanuele "Mané" Ferretti

Emanuele Ferretti, per gli amici Manè, è da sempre un grande appassionato di volo. Oltre ad avere all'attivo diverse centinaia di ore di volo in parapendio ed in paramotore, Mané lavora in una azienda aeronautica in provincia di Ascoli Piceno. La passione per la fotografia e per la natura lo ha portato a scoprire il mondo con i mezzi più disparati: dalla canoa, alla moto, al paramotore.

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