Lo scorso 6 giugno 2025, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che segna una svolta epocale per l’aviazione civile, abrogando il divieto di voli supersonici negli Stati Uniti in vigore dal 1973. Questa decisione, annunciata attraverso un comunicato ufficiale della Casa Bianca, mira a rilanciare l’innovazione nel settore aerospaziale, posizionando gli Stati Uniti come leader mondiali nel campo dei voli supersonici.
Il divieto del 1973, codificato nella regolamentazione FAA (14 CFR 91.817), era stato introdotto per limitare i voli civili a velocità superiori a Mach 1 a causa delle preoccupazioni legate al rumore prodotto dai bang sonici, le onde d’urto generate dagli aerei supersonici. Questo ha costretto velivoli come il Concorde, sviluppato da Regno Unito e Francia, a operare a velocità subsoniche sopra il territorio statunitense, limitandone l’uso a rotte transoceaniche come Londra-New York o Parigi-New York.
Tuttavia, i progressi tecnologici degli ultimi anni, come le innovazioni nella riduzione del rumore supersonico, hanno reso obsoleta questa restrizione, spingendo l’amministrazione Trump a intervenire. Ciò significa che, se il tanto atteso nuovo “Concorde” dovesse mai arrivare, avrebbe più rotte supersoniche potenziali rispetto al suo predecessore.
L’ordine esecutivo ordina all’Amministratore della Federal Aviation Administration (FAA) di abrogare entro 180 giorni il divieto di voli supersonici negli Stati Uniti sopra il territorio nazionale e di stabilire un nuovo standard di certificazione basato sul rumore, sostituendo il precedente limite rigido di velocità. Inoltre, entro 18 mesi, la FAA dovrà pubblicare una proposta di regolamentazione (Notice of Proposed Rulemaking) per definire standard di certificazione del rumore per gli aerei supersonici, tenendo conto di fattori come l’accettabilità per le comunità, la fattibilità economica e le possibilità tecnologiche.
Questa decisione rappresenta una svolta per aziende come Boom Supersonic, che sta sviluppando l’aereo Overture, progettato per viaggiare a Mach 1.7 (circa 2.100 km/h) con una capacità di 64-80 passeggeri in configurazione business class. Grazie alla tecnologia “Boomless Cruise”, che rifrange le onde d’urto verso l’atmosfera a velocità e altitudini controllate, l’Overture promette di ridurre drasticamente l’impatto dei bang sonici al suolo, rendendo possibile il volo supersonico su rotte terrestri come New York-Los Angeles, che potrebbe essere completata in circa 4 ore rispetto alle attuali 6.
Blake Scholl, fondatore e CEO di Boom Supersonic, ha accolto con entusiasmo la notizia, dichiarando che “la legalizzazione dei voli supersonici rende inevitabile una rinascita del trasporto supersonico”. La rimozione del divieto apre la porta a nuove rotte domestiche, aumentando l’attrattiva commerciale di questi velivoli e stimolando investimenti nel settore. Boom punta a costruire il primo prototipo del motore Overture entro la fine dell’anno e, se tutto andrà secondo l’ambiziosa tabella di marcia dell’azienda, American Airlines , Japan Airlines (JAL) e United Airlines potrebbero tutte ricevere in consegna il loro primo Overture entro la fine del decennio anche se i loro impegni sono tutti non vincolanti e, almeno agli occhi del settore, considerati più superficiali che concreti.
L’ordine esecutivo di Trump si inserisce in un contesto di crescente supporto legislativo per la modernizzazione dell’aviazione supersonica. A maggio 2025, i repubblicani Ted Budd (senatore della Carolina del Nord) e Troy Nehls (deputato del Texas) avevano introdotto il Supersonic Aviation Modernization Act (S.1759/H.R.3410), che mirava a richiedere alla FAA di rivedere il divieto entro un anno, consentendo voli supersonici senza bang sonici percepibili al suolo. L’azione presidenziale ha reso superflua questa proposta legislativa, accelerando il processo di deregolamentazione.
Nonostante l’entusiasmo, il percorso verso la reintroduzione dei voli supersonici negli Stati Uniti presenta ancora sfide significative. La FAA dovrà sviluppare normative che bilancino l’innovazione tecnologica con la protezione delle comunità dal rumore e l’impatto ambientale. Inoltre, le aziende come Boom Supersonic devono affrontare ostacoli tecnici, come la certificazione dei motori e la gestione dei costi operativi, oltre a quelli economici, legati alla sostenibilità di un modello di business basato su jet premium.
L’ordine esecutivo promuove anche la collaborazione internazionale, incaricando il Segretario ai Trasporti e la FAA di lavorare con l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) e partner stranieri per allineare le normative globali sul volo supersonico, facilitando accordi bilaterali per operazioni sicure a livello internazionale.
La revoca del divieto segna un momento storico per l’industria aeronautica statunitense, che potrebbe riacquistare la leadership nel settore dei voli ad alta velocità, persa dopo il ritiro del Concorde nel 2003. Con aziende come Boom Supersonic e il supporto di enti come la NASA, che sta sviluppando tecnologie “low-boom” come l’X-59, gli Stati Uniti sono pronti a inaugurare una nuova era di viaggi supersonici, più veloci ed efficienti, con un occhio alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Questa mossa non solo risponde alla competizione globale, in particolare con la Cina, che sta sviluppando il suo jet supersonico C949, ma rappresenta anche un passo verso la modernizzazione dell’aviazione commerciale, con il potenziale di trasformare il modo in cui viaggiamo. Resta da vedere come le nuove normative e le tecnologie in fase di sviluppo si tradurranno in realtà, ma l’ordine di Trump ha aperto le porte a un futuro in cui i voli supersonici potrebbero diventare una realtà quotidiana.
Una realtà che però dovrà confrontarsi con il tema dell’efficienza e della sostenibilità sia economica che ambientale. Secondo le stime della stesso Boom Supersonic, il suo Overture consumerebbe due o tre volte più carburante per posto premium (prima classe o business class) di un aereo subsonico, come l’Airbus A350 o il Boeing 787, su un volo intercontinentale. E si stima anche che il consumo di carburante dell’Overture sia da cinque a sette volte superiore a quello di un aereo subsonico per voli a lungo raggio.
Le compagnie aeree dovranno così recuperare i costi aggiuntivi del carburante attraverso tariffe aeree più elevate. Ad esempio, anche in questo caso alcune analisi stimano che le tariffe potrebbero essere circa il 38% più alte rispetto alle attuali tariffe di business class su un volo New York-Londra. Sebbene Blake Scholl di Boom abbia riconosciuto che i posti sull’Overture saranno probabilmente troppo costosi per la maggior parte dei passeggeri, ha affermato che sussistono comunque solide motivazioni commerciali.