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Il programma GCAP sbarca a Torino

© Leonardo, Edgewing

Il programma GCAP – Global Combat Air Programme, la collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito per sviluppare un sistema aereo di nuova generazione, compie un importante passo. A Torino è stato inaugurato il primo sito nazionale dedicato.

Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha dichiarato: “il GCAP è uno dei programmi più sfidanti e all’avanguardia dell’intero settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza, in grado di preservare sovranità tecnologica per le generazioni future. Sono orgoglioso che centinaia di ingegneri qui a Torino, e altre migliaia in tutto il Paese, contribuiranno al suo successo. Il GCAP guiderà lo sviluppo tecnologico e la crescita a lungo termine delle economie dei Paesi coinvolti. Creerà posti di lavoro altamente qualificati e sosterrà gli ecosistemi produttivi lungo l’intera filiera. Attraverso il GCAP, stiamo garantendo un futuro più sicuro e prospero per l’Italia, così come per i nostri alleati, Giappone e Regno Unito”.

Marco Zoff, Amministratore Delegato di Edgewing, ha dichiarato: “la nostra nuova sede in Italia rappresenta l’ultimo passo nella rapida crescita di Edgewing come organizzazione, mentre espandiamo l’azienda nei tre Paesi partner. Pronti a rivoluzionare il settore della difesa realizzando il progetto con tempistiche significativamente più ridotte rispetto ai programmi delle generazioni precedenti. Puntiamo sull’innovazione e sull’energia che troviamo qui a Torino per sostenere la nostra accelerazione”.

Giuseppe Lupoli, Direttore Generale di Edgewing in Italia, ha commentato: “il GCAP rappresenta la prossima generazione tecnologica e questa nuova sede offre a molti l’opportunità di unirsi a Edgewing e lavorare a progetti di ingegneria digitale tra i più avanzati al mondo. Sono entusiasta di accogliere a Torino i colleghi provenienti dalle tre nazioni partner, mentre intraprendiamo insieme questo percorso”.

© Leonardo, Edgewing

Il programma GCAP come volano per l’economia

Avviato nel 2022 dalla convergenza delle iniziative dei 3 paesi, il GCAP punta a rendere operativo dal 2035 il caccia di nuova generazione. Il nuovo velivolo stealth sarà dotato di sensoristica all’avanguardia, intelligenza artificiale a supporto dei i piloti. E ancora capacità di coordinare droni e altri asset in operazione, orchestrandone le attività in volo.

Il futuro sistema aereo opererà nei cinque domini (aria, terra, mare, spazio e cyber), secondo una struttura stellare. In questa struttura il velivolo sarà il “core platform” connesso con altri “sistemi” periferici, pilotati e non. Una capacità tecnologica, digitale in tutte le sue componenti, in grado di effettuare le missioni in maniera coordinata e sinergica. Tutto ciò attraverso l’ausilio di un’infrastruttura di comando e controllo e di comunicazioni, basata su intelligenza artificiale e super calcolo.

Il GCAP farà da volano per lo sviluppo tecnologico e per la crescita a lungo termine delle economie dei Paesi coinvolti. L’industria nazionale vede coinvolte al fianco di Leonardo altre importanti aziende leader del settore. Queste sono Avio Aero, Elettronica e MBDA Italia e le filiere ad esse connesse (università, centri di ricerca, PMI e start-up).

Sul versante governativo, la GCAP International Government Organisation (GIGO), attraverso la GCAP Agency, gestisce e coordina il programma. Con sede a Reading (UK), Edgewing Ltd, guidata dal Presidente Herman Claesen e dal CEO Marco Zoff, riunisce in un’unica organizzazione i contributi delle industrie nazionali.

Il programma GCAP è già nella fase operativa. Dopo un primo contratto congiunto da 686 milioni di sterline nell’aprile 2026, il 3 luglio la GCAP Agency ha assegnato a Edgewing un secondo contratto da 4,6 miliardi di sterline, della durata di 18 mesi e finanziato congiuntamente dai tre Paesi, per completare la fase avanzata di analisi e concettualizzazione e proseguire poi nella progettazione di dettaglio e nello sviluppo.

Programma GCAP: Edgewing Italia e la scelta di Torino

Partecipata al 33,3% da Leonardo, BAE Systems e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. Ltd, Edgewing è il prime contractor trinazionale, responsabile della progettazione e dello sviluppo del velivolo e design authority per l’intero ciclo di vita del prodotto, che si estenderà oltre il 2070. Produzione e assemblaggio finale faranno invece capo alle industrie nazionali e alle rispettive filiere.

Edgewing Italia è la prima emanazione nazionale della società e costituirà il presidio della struttura di Edgewing nel Paese, integrando il contributo e le attività in Italia con l’organizzazione internazionale. A pieno regime il piano prevede circa 1.000 risorse in Edgewing Italia e ulteriori più di 1.000 persone in Leonardo dedicate alle attività delle Partner Companies principalmente nei siti di Torino e Caselle, con il coinvolgimento anche di altri siti italiani.

La scelta di Torino come sede si inserisce in un territorio che concentra da decenni competenze aeronautiche e ingegneristiche di primo livello. A Caselle, Leonardo realizza l’assemblaggio finale dell’Eurofighter mentre a Torino sono concentrate le attività di engineering.

Quella di Torino è la prima sede Edgewing ad aprire dopo l’istituzione del quartier generale congiunto Edgewing-GCAP Agency a Reading, nel Regno Unito, avvenuta nel 2025. Si tratta della prima di tre strutture previste. Le sedi in Giappone e nel Regno Unito apriranno nei prossimi mesi. Tutti e tre i siti globali di Edgewing svolgeranno ruoli analoghi, fungendo da hub ingegneristici nazionali che contribuiranno alla realizzazione del programma.

Leonardo in Piemonte

In Piemonte, Leonardo conta già oggi circa 5.200 addetti, di cui circa 2.200 a Caselle e quasi 1.800 a Torino, ai quali se ne aggiungono circa 1.100 della joint venture Thales Alenia Space. L’ecosistema locale trainato dal Gruppo sostiene oltre 14.500 persone tra diretti, indiretti e indotto e coinvolge circa 420 fornitori con sede legale in Piemonte, l’87% PMI, per circa 740 milioni di euro di valore ordinato nel 2025. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo di Leonardo rappresentano inoltre il 9,7% della spesa totale in ricerca delle imprese regionali.

La Germania possibile nuovo partner?

L’8 ottobre 2026, il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che il Regno Unito è aperto all’adesione della Germania al Global Combat Air Programme. Burnham ha rilasciato queste dichiarazioni durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino. Burnham, ha aggiunto che Londra cercherà di portare avanti l’idea “nel prossimo periodo” con l’Italia e il Giappone.

Tuttavia, la dichiarazione non garantisce l’adesione della Germania. Berlino sta ancora valutando le sue opzioni, sebbene Merz preferisca una soluzione europea allo sviluppo autonomo di un caccia da parte della Germania. Quest’ultima ha già un bilancio della difesa in crescita e già collabora con Gran Bretagna e Italia al programma Eurofighter Typhoon.

Gran Bretagna e Italia hanno dichiarato di essere aperte a nuovi membri che potrebbero contribuire a condividere i costi. Il Giappone, concentrato sulla minaccia alla sicurezza proveniente dalla Cina e con i suoi caccia F-2 che verranno ritirati dal servizio a metà degli anni 2030 potrebbe essere più difficile da convincere per le tempistiche strette che non dovrebbero subire ritardi.

Come sappiamo, la Germania è alla ricerca di una nuova strada dopo il fallimento, nel giugno 2026, del programma Future Combat Air System (FCAS). Il progetto si è bloccato a causa di una controversia sulla ripartizione del lavoro tra Airbus, che rappresenta la Germania, e la francese Dassault Aviation, che voleva il ruolo di contraente principale anziché una partnership paritaria. Il 6 giugno Merz aveva comunicato a Macron che i due paesi non avrebbero costruito il caccia FCAS.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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