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F-16 all’Ucraina: il Belgio potrebbe non fornire i caccia a Kiev perché troppo logori

@ Aviation Report / Stefano Monteleone

All’inizio del mese le Forze Aeree Belghe hanno ribadito il loro impegno ad addestrare i piloti di caccia ucraini a volare su aerei di fabbricazione occidentale. Allo stesso tempo, la decisione di Bruxelles di non trasferire alcun F-16 all’Ucraina ha però lasciato l’amaro in bocca a più di qualcuno anche se tuttavia la questione non è così semplice.

I funzionari belgi hanno citato le condizioni della flotta come motivo principale della loro riluttanza al trasferimento, affermando che le cellule avrebbero accumulato troppe ore di volo e sarebbero prossime alla fine della loro vita utile. Secondo le autorità belghe, infatti, gli aerei da caccia della componente aerea sono considerati completamente esausti, logori e quindi assolutamente inadatti all’esportazione verso un paese in guerra. Il Belgio ha ritirato dal servizio il primo F-16A, matricola FA-95, l’8 agosto 2023, dopo aver raggiunto le 8.000 ore di volo, la fine della vita strutturale stabilita da Lockheed Martin.

Il ministro della Difesa belga, Ludivine Dedonder, ha sottolineato che l’attuale priorità della componente aerea belga è quella di salvaguardare lo spazio aereo sopra il Benelux e i paesi baltici e la flotta di 44 F-16 costituisce attualmente la spina dorsale della difesa aerea di Bruxelles. Questi aerei sono della stessa variante di quelli che Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi si sono impegnati a consegnare all’Ucraina alla fine di agosto 2023.

Da gennaio di quest’anno, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj aveva avanzato l’idea che il suo paese volasse con l’F-16 Fighting Falcon, tutto è accaduto molto rapidamente. Così, mentre lo scorso maggio la controparte americana ha dato il via libera all’esportazione degli F-16 all’Ucraina, di seconda mano, da parte dei paesi europei, Danimarca e Paesi Bassi inizialmente e Norvegia subito dopo, allo stesso tempo anche la Grecia si è dichiarata pronta ad addestrare i piloti ucraini sui propri F-16D leggermente più moderni ma perfettamente compatibili con tutte le altre versioni.

Gli aerei F-16A/B Block 20 MLU (Mid-Life Update) sono dotati di un radar AN/APG-66 che consente loro di trasportare e lanciare sei missili aria-aria AIM-120 AMRAAM con una portata di 150 chilometri. Hanno la capacità di utilizzare armi a guida di precisione come GBU-24 Paveway III e Joint Direct Attack Munitions (JDAM). Inoltre, questa variante del caccia è equipaggiata per utilizzare anche i pod di targeting Sniper e Litening.

Nell’ottobre 2018, il Belgio aveva deciso di preferire il Lockheed Martin F-35 Lightning II all’Eurofighter Typhoon e al Dassault Rafale. Il paese ha acquistato un totale di 34 aerei F-35A per sostituire la flotta di caccia F-16. Inizialmente prevista per dicembre 2023, la consegna finale dei primi due aerei da combattimento F-35A belgi sarebbe stata rinviata, in attesa di una certificazione completa e di una qualificazione del software di bordo.

Tuttavia, come parte integrante della coalizione internazionale per fornire gli F-16 all’Ucraina, le autorità belghe hanno affermato il loro impegno a contribuire agli sforzi congiunti concentrandosi sulla formazione dei piloti ucraini e sostenendo l’eventuale aggiornamento degli aerei forniti da altri paesi. L’idea di cannibalizzare gli F-16 belgi per le loro parti e componenti non è stata ancora discussa pubblicamente.

Categorie: News Militari
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