F-16 per l'Ucraina - Caccia F-16 a Kiev
@ Aviation Report / Stefano Monteleone

Sempre sugli F-16 per l’Ucraina: potrebbero essere 42 gli aerei promessi a Kiev da Olanda e Danimarca

La questione degli F-16 per l’Ucraina continua a progredire e ieri 20 agosto è arrivata la prima promessa concreta. Il presidente ucraino Zelensky, in viaggio in Europa, ha detto che lui e il primo ministro olandese Mark Rutte hanno concordato che 42 F-16 saranno “trasferiti in Ucraina una volta che i nostri piloti e ingegneri avranno completato il loro addestramento“. La Danimarca ha anche annunciato che fornirà 19 F-16 all’Ucraina.

Ad oggi, i Paesi Bassi possiedono ancora 42 F-16“, ha detto Rutte, secondo quanto riportato dalla CNN. “Di questi 42, abbiamo bisogno di alcuni aerei per facilitare l’addestramento in Danimarca e successivamente in Romania“, ha detto Rutte che ha aggiunto che i Paesi Bassi esamineranno se tutti gli aerei rimanenti potranno essere trasferiti a Kiev, dichiarando di non poter ancora fornire un numero definitivo.

Ma mentre Rutte non si è impegnato in una cifra specifica, il numero 42 potrebbe anche significare che l’Olanda potrebbe fornirne 23, per un totale di 42 tra Olanda e Danimarca, totale che potrebbe invece salire a 61 se venissero confermati i 42 velivoli olandesi.

Mi rende orgoglioso che la Danimarca, insieme ai Paesi Bassi, donerà aerei da combattimento F-16 alla lotta per la libertà dell’Ucraina contro la Russia e la loro insensata aggressione“, ha dichiarato il Ministro della Difesa Jakob Ellemann-Jensen . “Il sostegno della Danimarca all’Ucraina è incrollabile e, con la donazione di aerei F-16, la Danimarca fa da apripista“.

Nonostante questi proclami, tuttavia non sono state dettate scadenze su quando i jet saranno consegnati o diventeranno operativi e, confermando i sentimenti espressi di frequente su quando gli F-16 potrebbero effettivamente sorvolare i cieli dell’Ucraina, Rutte ha affermato che non è qualcosa che accadrà nel prossimo futuro. “Gli F-16 non aiuteranno immediatamente lo sforzo bellico. È comunque un impegno a lungo termine da parte dei Paesi Bassi“, ha affermato il leader olandese. “Vogliamo che siano attivi e operativi il prima possibile. … non per il prossimo mese, è impossibile, ma si spera subito dopo“.

L’annuncio di domenica di Zelensky e Rutte arriva pochi giorni dopo che la Casa Bianca aveva approvato le consegne degli F-16 per l’Ucraina e le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov secondo cui l’addestramento per un gruppo iniziale di piloti, ingegneri e tecnici dell’F-16 sarebbe già in corso e avrebbe richiesto almeno sei mesi.

L’addestramento sugli F-16 è già iniziato“, ha detto Reznikov, secondo la Pravda ucraina. Reznikov ha aggiunto che gli istruttori valuteranno la curva di apprendimento dei piloti militari ucraini per valutare meglio quando i jet potrebbero essere consegnati. “Questo periodo di addestramento sarà dedicato anche al valutare quando riceveremo gli aerei e, soprattutto, quanti“, ha aggiunto Reznikov.

Tuttavia non sono da sottovalutare le diverse sfide che Kiev dovrà affrontare per garantire che i suoi piloti e manutentori non solo siano in grado di pilotare e manutenere i caccia F-16 per l’Ucraina, ma anche di poterlo fare in combattimento e in maniera adeguata. Pensiamo ad esempio alle piste e alle infrastrutture che dovranno essere adeguate per accogliere i caccia occidentali, velivoli che oltretutto hanno decenni di operatività sulle spalle. Senza pensare che la prima cosa che farà la Russia sarà quella di prendere di mira proprio le basi che accoglieranno gli F-16.

Kiev dovrà fare in modo che il suo personale raggiunga un’elevata competenza in pochi mesi, cosa che di norma viene pienamente realizzata in diversi anni, in condizioni di guerra che potrebbe complicare tutto il processo. Su questi temi il Tenente Generale Mykola Oleshchuk, Comandante dell’aeronautica militare ucraina, ha affermato che l’Ucraina sta attualmente preparando le sue infrastrutture e piste. “Stiamo apportando le modifiche necessarie, migliorando la superficie, migliorando le infrastrutture dei nostri aeroporti e costruendo nuove strutture di difesa“, ha affermato, secondo la Pravda ucraina . “Quindi penso che saremo in grado di portare questi aerei in Ucraina non appena li acquisteremo“.

Naturalmente gli F-16 per l’Ucraina sono un’opzione di gran lunga migliore rispetto all’attuale flotta flotta di Kiev di Su-27 Flanker e MiG-29 Fulcrum di progettazione prevalentemente sovietica. Ma non voleranno per Kiev almeno fino al prossimo anno e non sarà prima del 2027 circa che i suoi piloti raggiungano la piena e sufficiente competenza in combattimento. Questo è quanto il Generale dell’aeronautica militare statunitense James Hecker, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa (USAFE) nonché del comando aereo alleato della NATO e le forze aeree statunitensi in Africa (US-AFAFRICA) ha commentato con i giornalisti durante un briefing del Defense Writers Group.

La formazione di alcuni giovani piloti militari ucraini con esperienza limitata è già in corso nel Regno Unito, ma ci vorrà del tempo per trasformarli in piloti da combattimento. “Puoi diventare esperto su alcuni sistemi d’arma abbastanza rapidamente“, ha detto Hecker. “Ci vuole un po’ di tempo per costruire un paio di squadroni di F-16 e per aumentare abbastanza la loro prontezza e la loro capacità di combattimento e potrebbero volerci quattro o cinque anni“.

Il passaggio dal MiG-29 all’F-16 potrebbe non essere un grande passo avanti nelle prestazioni, ma è sicuramente un enorme salto avanti per la tecnologia, le armi e l’avionica. Pensiamo solamente, ad esempio, al cockpit e all’interfaccia uomo-macchina completamente diversa alla quale un pilota ucraino dovrà abituarsi molto velocemente e subito in condizioni di combattimento. I 6-12 mesi di addestramento basico potrebbero non essere sufficienti a contrastare i russi. Anche se avere gli F-16 rimane comunque un’esigenza fondamentale, resta da vedere quale impatto avranno questi aerei e i loro piloti quando arriveranno.