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European Air and Missile Defence Conference 2024

@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Si è da poco conclusa la seconda edizione (terza se si include anche una conferenza in Germania sull’argomento), dell’European Air and Missile Defence Conference 2024, che si è svolta nei giorni 16 e 17 settembre presso Palazzo Aeronautica ed organizzata dal Ministero della Difesa.

Quest’evento ha voluto essere un’occasione per un incontro bilaterale tra Italia e Francia, rappresentati dal Ministro della Difesa Guido Crosetto ed il suo collega, Ministro della Difesa Francese Sébastien Lecornou, con la partecipazione di altri rappresentanti di ulteriori stati Europei, coadiuvati da esponenti dell’industria del settore della difesa.

L’incontro, si è dimostrato un eccellente opportunità per affermare la cooperazione tra Italia e Francia per fare il punto sulla difesa in Europa in un quadro geopolitico in continua evoluzione, con un conflitto alle porte dell’Europa, il conflitto in Medio Oriente e relativa situazione nel Mar Rosso, le tensioni nell’area del Pacifico e le imminenti elezioni del Presidente degli Stati Uniti, nazione tra i maggiori partner alleati dell’Europa.

Nei differenti panel presentati all’European Air and Missile Defence Conference 2024, diversi gli argomenti trattati, come la cooperazione e lo scambio di tecnologie e know how in Europa, al fine di realizzare una comune difesa a più strati. Dalla minaccia da droni e missili ipersonici passando per minacce cyber, da contrastare con le adeguate e proporzionate risposte anche in termini economici, evitando ad esempio, di dover contrastare minacce da droni con armamenti economicamente sproporzionati, rispetto al costo della minaccia stessa.

Altra nota molto importante, alla quale si è voluto porre la dovuta attenzione, è stata nei confronti della burocrazia, sia in ambito nazionale che nei rapporti con altre nazioni partner Europee, ostacolo che rallenta la realizzazione di una difesa comune Europea. In un’Europa democratica e con relativo welfare dove le decisioni si prendono insieme, questo si traduce in una concreta lentezza nello sviluppo di sistemi d’arma per la difesa, ponendoci in svantaggio nei confronti di quei regimi totalitari che, se pur sbagliati, sono molto più efficaci nell’ottenere risultati in termini di difesa o peggio ancora attacco, come nel caso della Russia che coopera molto più facilmente con Cina, Iran e Nord Corea, di quanto riusciamo noi a cooperare fra nazioni Europee.

Un ulteriore ed importante fattore che rischia di intaccare lo sviluppo di tecnologie a favore della difesa, è la delocalizzazione in Oriente delle produzioni tecnologiche Europee, per ovvie ragioni economiche e che ci si sta ritorcendo contro. Basti pensare che l’occidente laurea un milione di ingegneri l’anno, la Cina quattro milioni l’anno. Oggigiorno, non c’è più spazio per la competizione in Europa, ma occorre cooperazione ad ogni livello, dalle università alla produzione finale, al fine di essere più efficaci eliminando ogni barriera burocratica.

Un altro fattore chiave, è la comune necessità sull’approvvigionamento delle materie prime. Al momento in Europa, dipendiamo dalla Cina al 90% per le terre rare e per il 78% per il litio. Per questo è importante stimare da qui a trent’anni, dove procurarsi materie prime anche in Europa, sfruttando ad esempio enormi giacimenti sottomarini, che saranno il futuro per la produzione dei sistemi di difesa stessi, materie che se dovessero avere un rallentamento nelle forniture, avrebbero forti ripercussioni per il raggiungimento del risultato finale di una difesa comune Europea.

Cooperare in sinergia per la difesa oggi in Europa, è più facile che in altri settori, perché esiste già una solida realtà come MBDA. Un consorzio per la realizzazione di sistemi di difesa composto dalla Matra (Francia), BAE Dynamics (UK), Alenia ora Leonardo per l’Italia. MBDA è, e vuol essere, una solida base sulla quale costruire e consolidare, sistemi di difesa appropriati ai nuovi scenari, dalla repressione di minacce come droni alla realizzazione di sistemi in grado di intercettare anche sistemi d’arma ipersonici.

Questo al fine di raggiungere la Design Autority, ovvero la capacità di progettare, operare e modificare i sistemi, che appartenga all’industria europea, con l’obbiettivo di arrivare ad avere una sovrana difesa del nostro continente in uno scenario geopolitico in continua evoluzione.

I sistemi per la difesa aerea di MBDA infatti includono prodotti per la difesa aerea a cortissimo raggio quali il V-SHORAD MANPADS in corso di sviluppo o il Mistral, quelli a corto raggio come il CAMM-ER e il VL MICA, quelli a medio raggio come l’Aster e la sua evoluzione Aster B1NT, che sarà integrato nel sistema di nuova generazione SAMP/T NG che è in grado di contrastare minacce balistiche fino ad arrivare a quelli per il contrasto alla minaccia ipersonica per i quali MBDA guida un consorzio europeo che sta studiando un intercettore contro missili ipersonici altamente sofisticati.

In particolare il SAMP/T NG, grazie alla propria architettura aperta, potrà inoltre diventare il fulcro di un dispositivo di difesa aerea multi-strato grazie alla possibilità di integrare dei missili a corto-medio raggio a lancio verticale come CAMM-ER o MICA.

Questo consentirà di realizzare  un sistema multi-livello con una design authority totalmente europeo che garantisce una vera e propria autonomia strategica al nostro continente, con un SAMP/T NG che a pieno titolo può diventare l’unico sistema a Design Authority europea in grado di integrare vari effettori nell’intera catena operativa ABT/TBM (anti-balistica) della NATO.

Non è più possibile pensare oggigiorno, di adagiarsi su chi per decenni ha contribuito alla difesa dell’Europa. Dobbiamo essere parte della NATO, in grado di produrre difesa per noi stessi ed inverosimilmente, in un ipotetico scenario remoto, offrire noi supporto a chi ci ha protetto per decenni.

Tutto ciò, agli occhi di chi legge, non vuole essere, come potrebbe sembrare, una corsa al riarmo, ma un’inevitabile presa di posizione, in un contesto geopolitico dinamico che dobbiamo accettare. Non è facile comprendere questi sforzi, per una difesa comune in una Europa tranquilla e pacifica, ma costruireste la vostra casa senza un tetto, solo perché oggi è una bella giornata?

Testo: Simone Vicari
Immagini: Gianluca Vannicelli e Simone Vicari

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