esercitazione aerea congiunta italia svizzera
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Esercitazione aerea congiunta tra Italia e Svizzera

Il 7 marzo scorso si è svolta, ai confini tra i cieli italiani e svizzeri, un’esercitazione aerea congiunta di Air Policing denominata “Ferrari India” che ha coinvolto assetti dell’Aeronautica Militare provenienti dal 51° Stormo di Istrana (TV), dal 14° Stormo di Pratica di Mare e controllori dell’11° Gruppo Difesa Aerea Missilistica Integrata (DAMI), sotto la guida del NASOC (National Air Space Operation Center) entrambi ubicati nella sede del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico.

In maniera speculare l’aviazione militare svizzera ha partecipato con i suoi assetti in Quick Reaction Alert (QRA) e le sue unità di Comando e Controllo (C2) nazionali. Durante l’anno le esercitazioni tra Italia e Svizzera si svolgono con regolarità in due edizioni: le “FERRARI India”, ossia quelle in cui il target dallo spazio aereo italiano entra in quello svizzero, e le “FERRARI Sierra”, in cui il target dal paese elvetico penetra lo spazio aereo nazionale.

Le Air Policing Exercise sono esercitazioni condotte con l’obiettivo di addestrare la catena di C2 nell’applicazione delle procedure bilaterali in caso di una minaccia aerea non militare e di verificare la validità ed efficacia delle procedure correnti. Generalmente coinvolgono unità di C2 italiane come il NASOC, e i Gruppi DAMI, in aggiunta ai Servizi di Coordinamento e Controllo dell’Aeronautica Militare (SCCAM), assetti del 4°, 14° e 51° Stormo, e unità C2 e assetti QRA stranieri.

Lo scenario, nell’ultima edizione dell’esercitazione aerea congiunta, ha visto un velivolo target decollato da Pratica di Mare che simulava un aeromobile civile, su cui era stata segnalata la presenza di terroristi a bordo, che avrebbe interessato lo spazio aereo svizzero.

Compito del NASOC di Poggio Renatico (FE) è stato quello di valutare, in tempi brevi, la minaccia e di ordinare il decollo immediato (“scramble”) per intercettare il velivolo. Di fondamentale importanza è stato il breve tempo per ottenere le necessarie informazioni da condividere con la controparte transalpina e coordinare l’attraversamento del confine da parte degli intercettori italiani (Cross Border Operations).

Una volta comunicata l’azione tattica da intraprendere dal NASOC alla Control Agency, i controllori dell’11° Gruppo DAMI hanno trasmesso l’ordine agli Eurofighter in prontezza al 51° Stormo che sono decollati in pochi minuti. A contatto radio avvenuto con i piloti, i controllori DAMI hanno aggiornato gli assetti in volo sulla situazione tattica in corso, comunicato le procedure di Difesa Aerea da eseguire e fornito gli ordini necessari sino al completamento della missione.

controllori di volo esercitazione aerea congiunta italia svizzera

In uno scenario asimmetrico, quale quello oggetto delle esercitazioni “FERRARI”, il ruolo della catena di C2 assume ancora di più un ruolo cruciale poiché la situazione in corso può diventare imprevedibile. Solo un addestramento continuo, unito a consolidate procedure operative, può consentire tempi di reazione brevissimi per affrontare in sicurezza e consapevolezza situazioni anomale o che possono minacciare l’integrità dello spazio aereo nazionale.

Le esercitazioni “FERRARI” permettono di mantenere alto il livello addestrativo del personale stimolando un proficuo confronto con la controparte svizzera, consentendo l’addestramento delle componenti della catena C2 coinvolte (NASOC e Gruppi DAMI) e dei Gruppo di Volo coinvolti.

Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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