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Disastro aereo di Air India: indagini in corso sul Boeing 787 caduto a Ahmedabad

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Il 12 giugno 2025, il mondo dell’aviazione civile è stato scosso da una tragedia senza precedenti: il volo Air India AI171, un Boeing 787-8 Dreamliner diretto a Londra Gatwick, si è schiantato pochi secondi dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, in India. Il disastro aereo di Air India, il più grave degli ultimi dieci anni, ha causato la morte di 241 dei 242 passeggeri a bordo e di almeno 34 persone a terra, quando l’aereo si è schiantato contro un ostello di un college medico.
A distanza di alcune settimane, le indagini condotte dall’Aircraft Accident Investigation Bureau (AAIB) indiano, con il supporto di esperti internazionali, stanno iniziando a fare luce sulle cause di questa catastrofe. Riportiamo gli ultimi aggiornamenti sull’analisi dei dati delle scatole nere, le ipotesi investigative e il contesto tecnico del Boeing 787, per un approfondimento e per rispondere alle domande più comuni che circolano tra i lettori.

Il disastro aereo di Air India: una tragedia in 30 secondi

Il volo AI171 ha lasciato la pista 23 dell’aeroporto internazionale Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad alle 13:39 ora locale, con 242 persone a bordo, tra cui 169 cittadini indiani, 53 britannici, 7 portoghesi e 1 canadese. Dopo appena 30 secondi dal decollo, l’aereo ha iniziato a perdere quota, come mostrato da un filmato di una telecamera di sorveglianza che ha catturato il drammatico momento dello schianto.
L’aereo, un Boeing 787-8 registrato come VT-ANB, ha colpito un edificio del B.J. Medical College, trasformandosi in una palla di fuoco. Solo un passeggero, seduto al posto 11A vicino a un’uscita di emergenza, è sopravvissuto, in quello che molti hanno definito un “miracolo”. Molti si chiedono: come è possibile che un aereo moderno come il Boeing 787, noto per la sua tecnologia avanzata e il suo eccellente record di sicurezza, abbia subito un tale disastro? Per rispondere a questa domanda, gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio, dai dati delle scatole nere ai resti del relitto, cercando di ricostruire la sequenza degli eventi che hanno portato alla perdita di controllo del velivolo.

Le scatole nere: primi passi verso la verità

Le scatole nere, ovvero il registratore dei dati di volo (FDR) e il registratore vocale di cabina (CVR), sono state recuperate tra il 13 e il 16 giugno dal luogo dell’incidente. Il primo dispositivo è stato trovato sul tetto di un edificio, mentre il secondo tra i detriti del relitto. Entrambi i registratori, prodotti da GE Aerospace e integrati in un sistema di comunicazione Collins Aerospace, sono stati trasportati il 24 giugno al laboratorio dell’AAIB a Delhi, dove l’estrazione dei dati è iniziata il giorno stesso.
Secondo il Ministero dell’Aviazione Civile indiano, l’analisi dei dati è in corso, con la partecipazione di esperti dell’AAIB e del National Transportation Safety Board (NTSB) statunitense, in conformità con i protocolli internazionali dell’ICAO.I dati estratti dal FDR forniranno informazioni cruciali su parametri come altitudine, velocità, configurazione delle ali e prestazioni dei motori GEnx, mentre il CVR registrerà le conversazioni dei piloti, gli allarmi e i suoni ambientali negli ultimi istanti del volo.
Una domanda frequente è: quanto tempo ci vorrà per ottenere risposte definitive? Gli esperti, come riportato da Reuters, sottolineano che, sebbene l’estrazione dei dati sia un passo avanti, l’analisi completa potrebbe richiedere settimane o mesi, soprattutto se i dispositivi risultano danneggiati. Tuttavia, un rapporto preliminare è atteso entro 30 giorni dall’incidente, come previsto dalle normative ICAO.

Ipotesi investigative sul disastro aereo di Air India: motori, configurazione o errore umano?

L’indagine si concentra su diverse ipotesi. Una delle principali riguarda i motori GEnx di GE Aerospace. Alcuni rapporti preliminari, come quello del Wall Street Journal, suggeriscono che il sistema di emergenza Ram Air Turbine (RAT) fosse attivo al momento dello schianto, il che potrebbe indicare una perdita di potenza dei motori durante il decollo. Una doppia avaria dei motori, sebbene estremamente rara, potrebbe essere dovuta a fattori come un bird strike, un problema di carburante o un difetto tecnico.
Tuttavia, il Boeing 787 è progettato per continuare a volare anche con un solo motore funzionante, il che rende questa ipotesi complessa. Un’altra possibilità riguarda la configurazione delle ali, in particolare i flap e gli slat, che aumentano la portanza a basse velocità durante il decollo. Un errore nella loro estensione, come accaduto nel caso del disastro Spanair del 2008, potrebbe aver causato una perdita di portanza.
Alcuni si chiedono: potrebbe essere stato un errore umano? I piloti, il comandante Sumeet Sabharwal con 8.200 ore di volo e il copilota Clive Kundar con 1.100 ore, hanno emesso un mayday pochi secondi dopo il decollo, suggerendo che abbiano riconosciuto un problema critico. Il CVR sarà fondamentale per capire le loro azioni e decisioni.
Un post su X ha riportato un’ipotesi controversa, secondo cui un malfunzionamento del sedile del comandante avrebbe potuto interferire con i comandi, ma questa affermazione, attribuita a Punch Newspapers, non è stata confermata da fonti ufficiali e deve essere trattata con cautela. Altre speculazioni, come una presunta fuga d’acqua che avrebbe danneggiato il sistema elettronico di controllo del motore (EEC), circolano online ma mancano di prove concrete.

Contesto tecnico del Boeing 787 e misure di sicurezza

Il Boeing 787 Dreamliner è uno degli aerei più avanzati al mondo, con oltre 1.100 esemplari in servizio dal 2011 e un record di sicurezza invidiabile fino a questo incidente. Il velivolo coinvolto, consegnato ad Air India nel 2014, aveva accumulato circa 39.450 ore di volo e 7.400 cicli. Il disastro aereo di Air India, potrebbe mettere in discussione la sicurezza del 787?
Al momento, non ci sono indicazioni che giustifichino la messa a terra della flotta globale, come confermato da funzionari americani citati da Reuters. Tuttavia, l’India ha ordinato ispezioni straordinarie su tutti i Boeing 787 operati da Air India e IndiGo, concentrandosi su parametri di decollo, sistemi idraulici e controlli dei motori.
Il presidente di Air India, Natarajan Chandrasekaran, ha dichiarato che uno dei motori era nuovo e l’altro non necessitava di manutenzione fino a dicembre, sottolineando che l’aereo era in buone condizioni. Tuttavia, la compagnia ha ridotto i voli su 16 rotte internazionali e sospeso tre destinazioni tra il 21 giugno e il 15 luglio, come misura precauzionale.

Collaborazione internazionale e prospettive future

L’indagine vede la partecipazione di esperti da Stati Uniti, Regno Unito e Boeing, oltre a GE Aerospace, che sta analizzando i dati dei motori. Jennifer Homendy, presidente dell’NTSB, ha espresso fiducia nella collaborazione con l’AAIB e ha chiesto che i risultati vengano resi pubblici rapidamente per garantire la sicurezza aerea globale. Una domanda comune è: quali saranno le implicazioni per Boeing e Air India? Un problema sistemico nel 787 o nei motori GEnx potrebbe avere ripercussioni sull’intera industria, mentre un errore isolato limiterebbe l’impatto a questo specifico incidente.

La ricerca della verità per la sicurezza aerea

Il disastro aereo di Air India, del volo AI171, rappresenta una ferita profonda per l’aviazione civile, ma anche un’opportunità per migliorare la sicurezza aerea attraverso un’indagine rigorosa. I viaggiatori, così come il pubblico generale, attendono con ansia risposte su cosa abbia causato la perdita di controllo del Boeing 787. È stato un guasto tecnico, un errore umano o una combinazione di fattori?
I dati delle scatole nere e l’analisi del relitto saranno fondamentali per rispondere a questa domanda. Nel frattempo, le autorità indiane e internazionali stanno lavorando per garantire che tragedie simili non si ripetano, rafforzando i controlli e la manutenzione della flotta. Per chi cerca informazioni aggiornate, Aviation Report continuerà a seguire gli sviluppi di questa indagine, offrendo approfondimenti tecnici e analisi.
Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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