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Boeing 737 MAX: incidente ad un velivolo di Alaska Airlines

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Il 5 gennaio 2024, un Boeing 737 MAX 9 dell’Alaska Airlines, operante il volo AS1282 da Portland (Oregon) ad Ontario (California), ha subito una rapida decompressione subito dopo il decollo quando una parte della fusoliera sinistra si è staccata dal velivolo. L’aereo è rientrato a Portland atterrando senza ulteriori problemi, venti minuti dopo il decollo e nessuno dei 177 tra passeggeri e personale di bordo è rimasto ferito.

La parte della fusoliera che si è staccata è la cosiddetta “plug door”, una sorta di “tappo” che viene montato al posto di una delle uscite di emergenza. Alcune compagnie aeree che non utilizzano il MAX 9 a piena capacità, sostituiscono la porta di emergenza con questo “tappo” per risparmiare peso ed ottimizzare la disposizione dei sedili della cabina, ma non tutti gli aerei sono fabbricati in questo modo.

Il 737 MAX 9, attualmente il più grande aereo a corridoio singolo della Boeing e può ospitare fino a 220 persone. Alla massima capacità include un’ulteriore uscita di emergenza aggiuntiva, opzionale, per consentire il numero approvato di percorsi di evacuazione quando le compagnie aeree scelgono di installare il numero massimo di posti. Gli aerei che non optano per i posti a sedere aggiuntivi possono sostituire questa uscita di emergenza con un pannello o la “plug door” che vengono utilizzati da anni per adattare gli aeromobili e offrire layout flessibili.

Degli oltre 200 aerei Boeing 737 MAX 9 consegnati da Boeing, 171 hanno questo “tappo” al posto dell’ulteriore uscita di emergenza. Negli Stati Uniti, gli operatori lo utilizzano sono United e Alaska. Altri vettori che hanno messo a terra gli aerei includono la Copa Airlines di Panama, Aeromexico e Turkish Airlines. I MAX 9 rappresentano circa 220 dei 1.400 MAX consegnati finora e la maggior parte di essi ha l’uscita di emergenza sostituita dalla “plug door”.

A causa dell’incidente, il 6 gennaio 2024 la FAA ha emesso una direttiva sull’aeronavigabilità di emergenza (EAD), richiedendo la messa a terra e l’ispezione di tutti i MAX 9 dotati di tale modifica. In tutto il mondo la direttiva colpisce 171 aerei. I grandi utenti del MAX 9 come Alaska Airlines con 65 aerei e United Airlines con 79 aerei sono stati pesantemente colpiti dalla direttiva EAD. Ogni ispezione richiede dalle quattro alle otto ore per aeromobile prima che possa tornare in servizio.

Boeing in una nota stampa ha detto che “la sicurezza è la nostra massima priorità e siamo profondamente dispiaciuti per l’impatto che questo evento ha avuto sui nostri clienti e sui loro passeggeri. Siamo d’accordo e sosteniamo pienamente la decisione della FAA di richiedere ispezioni immediate degli aerei 737-9 con la stessa configurazione dell’aereo interessato. Inoltre, un team tecnico Boeing sta supportando le indagini dell’NTSB sull’evento di ieri sera. Resteremo in stretto contatto con il nostro regolatore e i nostri clienti”.

Il MAX 9 dell’Alaska Airlines coinvolto è un aereo nuovo essendo stato consegnato solo il 31 ottobre 2023. Il National Transportation Safety Board (NTSB) sta attualmente conducendo un’indagine sull’incidente. I team tecnici e di sicurezza dell’Alaska, insieme ai rappresentanti della Boeing, sono strettamente coinvolti nel supportare l’NTSB.

Alaska Airlines ha temporaneamente messo terra la sua flotta di 737-9 MAX, in attesa delle ispezioni avviate e prevede che dureranno almeno fino a metà settimana. Diciotto aerei 737-9 MAX dell’Alaska Airlines hanno ricevuto ispezioni approfondite come parte dei pesanti controlli di manutenzione e sono stati messi a terra fino alla conferma della FAA sui lavori di manutenzione aggiuntivi necessari. “Siamo in contatto con la FAA per determinare eventuali ulteriori lavori prima di rimettere in servizio questi aerei”, ha detto la compagnia aerea in una nota.

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La decisione della FAA è ben lontana dalla messa a terra globale dei jet Boeing MAX quasi cinque anni fa, dopo due incidenti che uccisero quasi 350 persone. Tuttavia, è un duro colpo per Boeing mentre cerca di riprendersi dalle crisi consecutive sulla sicurezza e dalla pandemia a causa dei pesanti debiti. Ricordiamo che gli aerei MAX sono rimasti a terra in tutto il mondo per 20 mesi dopo che gli incidenti in Etiopia e Indonesia, legati a un software di cabina di pilotaggio mal progettato, hanno ucciso quasi 350 persone circa cinque anni fa.

La Boeing ha subito numerosi problemi di produzione sugli aerei MAX negli anni successivi agli incidenti e la settimana scorsa ha detto che stava esortando le compagnie aeree ad ispezionare tutti gli aerei Boeing 737 MAX per un possibile bullone allentato nel sistema di controllo del timone di coda.

Purtroppo l’incidente ha rimesso Boeing sotto esame in attesa della certificazione del suo MAX 7 più piccolo e del MAX 10 il più grande della famiglia, certificazioni necessarie per competere con alcuni modelli Airbus come quelli della famiglia A320/321. Boeing sta anche aumentando la produzione per competere con Airbus, che secondo le fonti confermerà l’11 gennaio il suo status di più grande produttore di aerei del mondo con 735 consegne nel 2022.

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