Nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della Guardia di Finanza, il 10 luglio, si è svolta una dimostrazione di capacità aeronavale a Gaeta del Comparto Aeronavale delle Fiamme Gialle presenziata dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Senatore Sebastiano Musumeci, e dal Comandante Generale della Guardia di finanza, Generale C.A. Andrea De Gennaro.
L’importante evento ha costituito un’occasione per vedere all’opera i mezzi aerei e navali della Guardia di Finanza, evento in cui sono state declinate, in proiezione di capacità aeronavale, tematiche di polizia e sicurezza marittima. Un’occasione per far conoscere il ruolo strategico rivestito dalle Fiamme Gialle anche oltre confine, grazie alle peculiari competenze esclusive in materia economico-finanziaria nonché di pubblica sicurezza, e l’efficienza della propria flotta aeronavale.
Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza è stato protagonista di alcuni dei momenti più significativi della lotta al crimine organizzato nella storia del nostro Paese, come ad esempio l’arresto del noto latitante Pasquale Zagaria. Dal contrabbando di sigarette vissuto tra gli anni ’70 e gli anni ’80 nel Golfo di Napoli, passando per gli inseguimenti di scafi veloci carichi di droga e di sigarette che tentavano di approdare sulle coste della Puglia durante gli anni ’90, fino ad arrivare ai giorni nostri che vedono il Servizio Aereo del Corpo quotidianamente impegnato nel contrastare le nuove e più insidiose forme di illegalità messe in atto dai trafficanti di droga e di esseri umani, che vedono nel Mediterraneo la via più semplice per compiere i loro loschi affari.
Il Servizio Aereo coopera stabilmente con i dispositivi delle Forze di polizia nazionali ed europee e con i servizi di intelligence che investigano sui traffici illegali. Tutto questo ha portato la Guardia di Finanza e i suoi aerei a proiettare la propria capacità aeronavale operativa fino alle porte del Mediterraneo ed oltre operando anche dalle coste delle Canarie, del Senegal o da Gibilterra per contrastare le azioni della criminalità organizzata.
Dagli anni 2000 il Servizio Aereo opera anche nel campo della polizia economica e finanziaria in sinergia con tutti gli altri Reparti del Corpo alla ricerca di nuove forme di evasione, come il controllo di aeromobili allo scopo di rilevare l’effettiva titolarità di tali beni di lusso, nonché alla tutela del territorio dall’inquinamento mediante avanzati sistemi di telerilevamento. Senza sosta inoltre contribuisce al soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, integrandosi nel sistema nazionale di protezione civile che quotidianamente vigila sulla sicurezza del Paese.
Ricordiamo inoltre che la Guardia di Finanza dal 1° gennaio del 2017 è l’unica forza di polizia sul mare. Le Fiamme Gialle, infatti nell’ambito della propria capacità aeronavale, oltre ai compiti istituzionali connessi all’azione di polizia economico-finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti, garantiscono oggi anche le attività di pubblica sicurezza per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare. Di fatto, fatte salve le attribuzioni assegnate alla Guardia Costiera, ovvero la salvaguardia della navigazione e salvataggio in mare, la Guardia di Finanza è oggi l’unica forza di polizia in mare con il compito di polizia giudiziaria.
Il Servizio Aeronavale della Guardia di Finanza prevede la suddivisione in due componenti, una regionale ed una alturiera. La componente regionale si occupa della sorveglianza e della sicurezza nelle acque territoriali Italiane, di polizia economica e finanziaria delle attività tipiche correlate al mare e ai porti affinché le operazioni commerciali avvengano in maniera trasparente e siano sempre tutelati i diritti dei consumatori.
La componente alturiera del Servizio Aeronavale risponde invece all’esigenza di controllo del Mediterraneo e di tutte le attività che vengono svolte in mare per la sicurezza del commercio e/o per contrastare attività illecite come l’immigrazione clandestina o il traffico di stupefacenti. In questa componente troviamo il GEA – Gruppo Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare, quest’ultimo dotato di mezzi aerei a grande capacità di scoperta radar.
Come sappiamo, quest’anno, la Guardia di Finanza celebra il suo 250° anniversario, un traguardo significativo che sottolinea l’importanza di questo corpo militare nella storia d’Italia. Fondato il 5 ottobre 1774 dal Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, inizialmente come Legione delle Truppe Leggere, il corpo si è evoluto nel tempo, adattandosi alle esigenze mutevoli della società e diventando una pietra miliare nella tutela della legalità economica e finanziaria del Paese.
Le celebrazioni per il 250° anniversario hanno visto dal 22 al 24 giugno 2024 a Roma, coinvolgendo vari luoghi emblematici della città quali Piazza del Popolo e la terrazza del Pincio, il “Villaggio Guardia di Finanza”, dove sono stati esposti mezzi aerei e navali, simulatori di realtà aumentata e un percorso espositivo hi-tech. Questo villaggio è stato un’opportunità per il pubblico di conoscere più da vicino le numerose attività del Corpo, dalla tutela dell’economia al contrasto della criminalità, fino alle operazioni di soccorso.
Tra gli eventi più importanti, spiccano la cerimonia militare che si è svolta il 24 giugno a Piazza di Siena, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e una serie di mostre che ripercorrono la storia della Guardia di Finanza. La mostra “250 anni – Tradizione e Futuro” è stata allestita al Museo del Vittoriano di Roma dal 23 aprile al 25 giugno e successivamente a Torino dal 5 ottobre, presso Palazzo Madama.
Nel corso dei secoli, la Guardia di Finanza ha subito trasformazioni significative. Originariamente concepita per la difesa delle frontiere e la protezione dell’erario, nel 1881 il corpo assunse il nome di “Corpo della Guardia di Finanza”, ampliando le sue funzioni al contrasto del contrabbando e delle violazioni finanziarie. Durante i conflitti mondiali, le Fiamme Gialle hanno svolto un ruolo cruciale, con un alto tributo di sangue e il soccorso ai profughi perseguitati dal regime nazifascista. Oggi, la Guardia di Finanza non solo combatte l’evasione fiscale e il gioco illecito, ma vigila anche sulla spesa pubblica, sugli incentivi alle attività produttive e sulla spesa sanitaria.
Le celebrazioni del 250° anniversario della Guardia di Finanza rappresentano non solo un momento di festa, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importante ruolo che questo Corpo svolge nella società italiana. Dalla sua fondazione nel 1774 ad oggi, le Fiamme Gialle hanno saputo adattarsi e rinnovarsi, mantenendo sempre fede alla missione di tutela della legalità economica e finanziaria. Gli eventi e le iniziative previste per questo anniversario sono un tributo alla loro lunga storia di servizio e dedizione.
Immagini: Gianluca Vannicelli
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