3 droni MQ-9 controllati simultaneamente da un'unica postazione a terra dalle forze speciali USA
@ USAF Staff Sgt. Vernon R. Walter III

3 droni MQ-9 controllati simultaneamente da un’unica postazione a terra dalle forze speciali USA

Nel corso di una serie di dimostrazioni svolte nel mese di dicembre 2023, la General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI) e il Comando per le Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare Statunitense (US AFSOC) hanno lavorato in collaborazione per eseguire diverse dimostrazioni di capacità come parte del programma di sviluppo del concetto Adaptive Airborne Enterprise (A2E), tra cui quella di 3 droni MQ-9 controllati simultaneamente da un’unica postazione a terra.

La prima demo prevedeva il controllo simultaneo di tre velivoli a pilotaggio remoto MQ-9A da parte di un singolo equipaggio utilizzando la AFSOC RPA Control Suite (ARCS) di proprietà del governo. La ARCS aggiunge ulteriori capacità alla Ground Control Station (GCS) standard, consentendo ad un equipaggio standard di controllare più piattaforme UAS contemporaneamente. La seconda demo ha dimostrato che un drone MQ-9A può lanciare un altro drone Altius 600 della classe dei SUAS – Small Unmanned Aircraft System.

Le dimostrazioni dell’A2E hanno avuto luogo presso la Cannon Air Force Base, New Mexico e il Melrose Air Force Range (MAFR) sempre in New Mexico, e hanno utilizzato il sistema Satellite Communications (SATCOM) Launch & Recovery (SLR) per far decollare ed atterrare i 3 droni MQ-9 controllati simultaneamente.

L’AFSOC ha lanciato i tre MQ-9A utilizzando le stazioni di controllo mobili PACS – Portable Aircraft Control Stations e le stazioni di controllo a terra di GA-ASI. Una volta in volo, il controllo dei tre MQ-9A è stato passato dai tre GCS ad un’unica postazione di lavoro ARCS. Il controllo di tutti e tre i droni è stato restituito da ARCS a ciascun GCS e i tre aerei hanno eseguito atterraggi SATCOM tramite la capacità di decollo e atterraggio automatico ATLC – Automatic Takeoff and Landing Capability di GA-ASI.

Abbiamo stabilito una grande partnership con AFSOC“, ha affermato David R. Alexander, presidente di GA-ASI. “Sappiamo che il nostro RPA sarà un elemento chiave per AFSOC per realizzare la sua visione A2E”.

AFSOC sta acquisendo gli MQ-9B da GA-ASI per la prototipazione rapida e rinuncerà al GCS tradizionale per controllare l’RPA. Piuttosto, l’AFSOC intende controllare sia i droni MQ-9A che MQ-9B, nonché una famiglia di piccoli UAS, direttamente dall’ARCS. Questo evento ha dimostrato, così, la fattibilità dell’ARCS nel controllo della piattaforma MQ-9A, che getterà le basi per il lavoro futuro per integrare anche il drone MQ-9B in ARCS. Questo evento ha anche dimostrato la fattibilità di gestire la piattaforma MQ-9 come lanciatore dei piccoli SUAS, che saranno tutti controllati tramite l’ARCS.

Queste dimostrazioni erano ciò di cui avevamo bisogno per iniziare davvero a rendere A2E una realtà“, ha affermato il colonnello Trey Olman dell’AFSOC. “Questa è stata la prima volta che siamo riusciti a dimostrare il controllo di più RPA da un’unica postazione di lavoro, il che è importante per ridurre il fabbisogno di manodopera.

Il concetto A2E prevede che l’AFSOC proietti la potenza aerea da oltre l’orizzonte, utilizzando una famiglia di grandi velivoli senza pilota insieme a piccoli UAS sacrificabili, dagli ambienti permissivi a quelli negati. L’MQ-9B è la piattaforma ideale per inserire i piccoli droni SUAS (air-launched effects) in ambienti potenzialmente ostili. La combinazione di portata, resistenza, ridotta necessità di assistenza e manutenzione con la flessibilità complessiva dell’MQ-9B sarà fondamentale per la futura famiglia di sistemi UAS avanzati dell’AFSOC.

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp