aerocisterna francese C-135FR va in pensione
@ Armée de l’Air & de l’Espace

Ultimo volo dell’ultima aerocisterna francese C-135FR che va in pensione

… siamo riuniti oggi, 15 dicembre 2023, alla base aerea “Charles Monier” 125 di Istres, per celebrare l’ultimo volo dell’ultima aerocisterna francese C-135FR, esposto davanti a noi e recante il numero 737. Con questa giornata si chiude per sempre un capitolo della Storia dell’Aeronautica Militare, quello dedicato al suo primo aereo per il rifornimento in volo. Si chiude anche un capitolo per tutti coloro che hanno prestato servizio nelle squadriglie di rifornimento in volo o nelle unità di manutenzione e in particolare per gli ufficiali di navigazione la cui specialità si estingue con questo ritiro…”, è quanto ha detto il comandante della base aerea BA125 di Istres, il Colonnello Anne-Laure Michel.

Il C-135F nasce da una filosofia francese di sovranità, associata all’esigenza di proiezione di potenza e per offrire un campo d’azione tanto vario quanto strategico per la difesa, oltre all’esigenza di supportare la capacità specifica dei bombardieri strategici Mirage IV in grado di trasportare armi nucleari. Il 20 settembre 1962, la Francia acquistò dodici C-135A modificati dall’aeronautica militare  americana per 25 miliardi di franchi con un assegno firmato dal generale De Gaulle. Le modifiche includevano l’aggiunta di una capacità di 126 posti passeggeri, un sistema di trasporto merci su nove pallet e la capacità di evacuazione medica di 40 feriti su barelle.

Breve storia sull’aerocisterna francese C-135FR

Questo aereo modificato prenderà il nome C-135F. I 12 velivoli verranno consegnati tra il 3 febbraio 1964 (matricola 471) e il 7 ottobre 1964 (matricola 740), un programma straordinario per costruire un’intera flotta in appena dieci mesi. Durante questo periodo uomini e macchine prenderanno confidenza tra loro per testare tutte le nuove procedure di allerta operativa. Il C-135 F effettuerà il suo primo vero allarme operativo l’8 ottobre 1964, in tandem con il Mirage IV, segnando l’inizio della permanenza della deterrenza nucleare francese, da allora ininterrotta.

Il 30 giugno 1972 la flotta venne ridotta a 11 aerei in seguito alla tragica perdita della matricola 473 precipitato in mare dopo il decollo dalla base di Hao in Polinesia. Questo terribile incidente portò alla perdita del velivolo, dei quattro membri dell’equipaggio e di due specialisti meteorologici che partirono per una missione di ricognizione.

Tra il 1984 e il 1989, tutti i C-135F furono completamente rimotorizzati e videro così le loro prestazioni aumentare notevolmente: il C135F divenne così la nuova aerocisterna francese C-135FR. Coincidenza della storia, l’ultimo C-135F a lasciare la Francia per effettuare la sua trasformazione in FR sarà proprio la matricola 737, ultimo velivolo ad andare in pensione con la cerimonia del 15 dicembre. Nel 1993, il C-135FR estese ulteriormente le sue capacità operative con l’aggiunta di due pod di rifornimento alari. Questi consentirono il rifornimento più rapido e sincronizzato di due caccia in completa sicurezza.

Del tutto inseparabile dal Mirage IV nei ricordi, il C-135FR ha accompagnato il bombardiere strategico in tutte le sue operazioni e in tutte le sue missioni. Dopo il ritiro del Mirage IV, ha accompagnato le nuove generazioni di caccia strategici, come il Mirage 2000N e poi il Rafale B. Per 60 anni ha condiviso i cieli con tutti i tipi di aerei francesi e stranieri, compresi i più grandi come l’AWACS E-3F, il B-1B o il B-52. L’intera flotta di C-135 FR e i relativi equipaggi hanno completato, negli anni, un totale di 391.000 ore di volo.

Dopo essere stato impegnato in tutte le operazioni alle quali ha preso parte la Francia, Épervier e Serval poi Barkhane, Enduring Freedom, Harmattan, Hamilton, Chammal, il C-135FR matricola 737 ha partecipato pochi giorni fa alla sua ultima grande operazione nell’ambito delle Forze Aeree Strategiche francesi e delle sue ultime ore di volo prima del ritiro.

La base aerea di Istres però dispone ancora di 3 esemplari di C-135 “GATM” che rimarranno operativi fino al 2025 con l’Escadron de Ravitaillement en Vol 4/31 “Sologne”. Versione dell’americano KC-135RG, continueranno a svolgere la loro missione di rifornimento in volo e susciteranno sempre lo stupore dei nostalgici , mentre le loro sagome attraversano il cielo. Acquisiti di seconda mano nel 1997 dall’US Air Force, questi velivoli sono stati rinnovati nel 2014, con l’integrazione di nuova avionica, un’antenna filare ad alta frequenza e un’interfaccia RENO GATM (Global Air Trafic Management).

Tutti gli occhi sono ora puntati sul futuro e sulle nuove capacità offerte dal successore del C-135. Dal 2018 con il primo esemplare consegnato, l’A330 MRTT Phénix ha gradualmente assunto il ruolo di rifornimento in volo e di deterrenza nucleare. Oggi, con 12 Phénix MRTT e altri 3 A330-200, di cui due usati, che saranno presto trasformati in “rifornitori”, l’Armée de l’Air & de l’Espace dispone della più grande flotta di velivoli di questo tipo e guarda con serenità al futuro operativo.

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