L’edizione 2018 dell’esercitazione SAR di Ricerca e Soccorso “Grifone”, organizzata dall’Aeronautica Militare si è svolta presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise in località Campochiaro (CB) dal 24 al 27 Settembre.

Hanno parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a Reparti di volo delle Forze Armate italiane, Corpi Armati dello Stato ed altri Enti ed Amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale). Assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che coordinerà le squadre di soccorso a terra, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze ed interagenzia organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico. In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano ed impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili. In questa edizione sono state eseguite circa 50 sortite, otto delle quali notturne, per un totale di circa 30 ore di volo.

Grazie alla collaborazione con l’Università di Urbino, dell’ARPA Marche e della Polizia di Stato, è stato adottato un nuovo approccio multidisciplinare per la gestione ambientale e psicologica di un post incidente aereo. L’attività investigativa è stata supportata dal lavoro dei “Fucilieri dell’Aria” del 16° Stormo, responsabili della messa in sicurezza della zona interessata dall’incidente.

Forze armate, Corpi armati e Agenzie dello Stato hanno affrontato così scenari diversi, dalle simulazioni di incidenti aeronautici alla ricerca di dispersi nelle zone boschive del matese, addestrandosi a mettere in campo i propri assetti in maniera sinergica e controllata. Interventi senza sosta per gli equipaggi di volo e le squadre di soccorso terrestri, resi ancora più duri da un brusco calo delle temperature e forti raffiche di vento che hanno caratterizzato i giorni centrali e finali dell’esercitazione. Un disagio, quest’ultimo, subito trasformato in un’ulteriore opportunità di addestramento in un contesto esercitativo ancora più realistico.

La ricerca ed il soccorso costituiscono gli obiettivi primari della Grifone. A questi occorre però aggiungere le altre importanti attività che ruotano intorno ad essa. Si lavora insieme, dunque, anche per standardizzare le procedure sia investigative, fondamentali per risalire alle cause che conducono ad un incidente aereo, sia relative alla sicurezza del volo, ovvero le azioni da attuare, in maniera preventiva, affinché il rischio di un incidente possa essere ridotto al minimo.

L’esercitazione Grifone è organizzata dall’Aeronautica Militare fin da quando esistono accordi di cooperazione internazionale nell’ambito della ricerca e soccorso aereo. Originariamente l’esercitazione era strutturata su due fasi distinte: una fase SATER (evento di ricerca e soccorso su terra) e una fase SAMAR (evento di ricerca e soccorso in mare). Con la ridistribuzione delle responsabilità riguardo il soccorso in mare, la Grifone è diventata dal 2007 un’esercitazione esclusivamente SATER.

Fonte e photo credits: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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