Il 3 settembre 2025, piazza Tian’anmen a Pechino si è trasformata nel palcoscenico di una delle più imponenti dimostrazioni di forza militare della storia moderna con le novità militari cinesi. La parata del V-Day, organizzata per celebrare l’80° anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e della resa del Giappone, non è stata solo una commemorazione storica, ma una chiara affermazione della potenza tecnologica e strategica della Cina.
Con la presenza di leader mondiali come Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong-un, l’evento ha assunto un forte significato geopolitico, ma il vero protagonista è stato l’arsenale high-tech dell’Esercito Popolare (PLA), in particolare della sua componente aerea (PLAAF) e missilistica focalizzate su caccia stealth, droni avanzati e missili ipersonici.
Un’esibizione di potenza aerea senza precedenti con tante novità militari cinesi
La parata del V-Day 2025 ha visto il sorvolo di Piazza Tian’anmen da parte di oltre 100 velivoli, un numero che sottolinea l’evoluzione dell’aviazione militare cinese. Global Times ha riportato che la formazione aerea ha incluso velivoli di punta, molti dei quali al loro debutto pubblico, come il KJ-600 aereo picchetto radar navale, il J-20S primo velivolo di quinta generazione stealth biposto, il velivolo da trasporto Y-20B con motori aggiornati, il velivolo Y-9 per la lotta antisom, antinave e per la ricognizione elettronica e il radar jamming, tutti progettati per operazioni congiunte e guerre ad alta tecnologia. Sebbene i dettagli siano stati mantenuti in parte riservati fino all’ultimo, le indiscrezioni delle prove generali e le conferme ufficiali hanno offerto un quadro chiaro.
Il caccia stealth J-20 “Mighty Dragon” è stato, come previsto, uno dei protagonisti assoluti. Questo velivolo di quinta generazione, già in servizio dal 2017, è stato esibito in formazioni che ne hanno evidenziato la versatilità e la capacità di operare in scenari complessi. Dotato di radar AESA e sensori ottici distribuiti per una visione a 360°, il J-20 rappresenta il fiore all’occhiello della PLAAF, progettato per competere con i migliori caccia occidentali come l’F-22 e l’F-35. Le versioni aggiornate del J-20, probabilmente equipaggiate con motori WS-15 di nuova generazione, avrebbero mostrato miglioramenti in termini di prestazioni e capacità stealth, rendendo il caccia ancora più temibile.
Tra le novità militari cinesi che hanno attirato l’attenzione è stata la possibile presenza del J-35A, il secondo caccia stealth cinese, presentato ufficialmente all’Airshow China 2024 a Zhuhai. Questo velivolo, progettato per operazioni e missioni multiruolo sia in versione navale da portaerei che terrestre, si affianca al J-20 come parte della strategia di Pechino per eguagliare le capacità aeronautiche degli Stati Uniti. La sua configurazione e le caratteristiche stealth avanzate lo rendono un concorrente diretto dell’F-35.
Droni stealth e intelligenza artificiale tra le novità militari cinesi
Una delle domande più frequenti è se la Cina stia davvero superando l’Occidente nella tecnologia dei droni militari. La risposta, a giudicare dalla parata del V-Day 2025, sembra essere un deciso passo avanti. Global Times ha evidenziato il debutto di diversi nuovi modelli di droni, tra cui l’FH-97, soprannominato “loyal wingman”.
Questo drone stealth, dichiarato pronto al combattimento, è progettato per operare in sinergia con caccia pilotati come il J-20 o il biposto J-20S, eseguendo missioni di ricognizione, attacco e guerra elettronica. La sua capacità di coordinarsi con velivoli manned tramite sistemi di intelligenza artificiale rappresenta un’innovazione significativa.
Reuters ha riportato che, se confermato, l’FH-97 posizionerebbe la Cina come il primo paese al mondo a schierare un drone stealth “combat ready” di questa categoria, superando progetti simili come il Boeing MQ-28 Ghost Bat australiano o i CCA statunitensi.
L’impiego dell’intelligenza artificiale (IA) nei sistemi aerei cinesi è un altro aspetto che risponde all’interesse degli analisti sulla modernizzazione dell’esercito cinese. I sistemi di IA avanzati, integrati nei droni e nei caccia, consentono ai comandanti di ottenere un quadro in tempo reale del campo di battaglia, con capacità di targeting predittivo. Questi sistemi, combinati con laser anti-drone e armi a microonde ad alta potenza, mostrano come la Cina stia investendo pesantemente nella guerra elettronica e nello spazio, domini strategici per i conflitti futuri.
Missili ipersonici e deterrenza strategica
Passando al settore missilistico, la parata ha messo in mostra alcune delle armi più avanzate dell’arsenale cinese, rispondendo alla domanda su come Pechino stia rafforzando la sua deterrenza strategica.
Tra le novità militari cinesi, la presenza di missili balistici intercontinentali (ICBM) come il DF-41, con un raggio di 12.000-15.000 km e la capacità di trasportare fino a 10 testate MIRV (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicle). Questo missile, mobile su strada e lanciabile anche da piattaforme ferroviarie, è progettato per garantire un “second strike” in caso di conflitto nucleare, rendendo la Cina una potenza credibile contro le difese missilistiche occidentali.
Un altro sistema di spicco è stato il DF-17, un missile ipersonico a medio raggio con testate plananti. Il DF-17, grazie alla sua velocità e traiettoria imprevedibile, sarebbe progettato per superare i sistemi di difesa antimissile come il THAAD statunitense. La parata ha anche mostrato missili antinave avanzati, pensati per rafforzare la strategia anti-access/area-denial (A2/AD) nel Pacifico, un’area di crescente tensione con gli Stati Uniti.
Tra le innovazioni più discusse, il sistema laser da combattimento LY-I ha attirato l’attenzione degli esperti. Questo sistema, montato su una piattaforma mobile Shacman a 4 assi, sarebbe il più potente in servizio presso la PLA per la difesa missilistica.
Capace di intercettare missili da crociera e altri obiettivi aerei, il LY-I rappresenta un complemento a basso costo ai tradizionali sistemi di difesa, rispondendo alla domanda su come la Cina stia integrando tecnologie futuristiche nella sua strategia militare.
Il Changchun Air Show: una vetrina complementare
Molti si chiedono se la parata del V-Day sia l’unico evento in cui la Cina esibirà le sue capacità aeronautiche. La risposta è no: il Changchun Air Show 2025, previsto dal 19 al 23 settembre a Jilin, completerà la dimostrazione di forza.
China Military ha riportato che questo evento includerà dimostrazioni di volo, esposizioni statiche e mostre tematiche, con velivoli come il J-10, il J-16 e il bombardiere H-6K. L’area espositiva di 1,8 milioni di metri quadrati ospiterà anche tecnologie di supporto, come sistemi di comando e controllo digitalizzati e radar avanzati, offrendo ai visitatori un’occasione unica per osservare da vicino l’evoluzione della PLAAF.
Significato geopolitico e tecnologico
La parata non è stata solo una vetrina tecnologica, ma anche un messaggio politico. La presenza di leader come Putin e Kim Jong-un ha rafforzato l’immagine della Cina come leader di un blocco anti-occidentale. Xi Jinping, nel suo discorso, ha enfatizzato la scelta tra “pace e guerra”, sottolineando il ruolo della Cina come potenza globale. Tuttavia, nonostante l’impressionante arsenale, la Cina deve ancora dimostrare la sua capacità in un conflitto moderno, come un’ipotetica invasione di Taiwan, che rappresenterebbe un banco di prova per le sue forze armate.
La parata del V-Day 2025 ha confermato la Cina come una delle principali potenze militari mondiali, con un focus sull’innovazione aeronautica e missilistica. Dai caccia stealth J-20 e J-35A ai droni FH-97 e ai missili ipersonici DF-17 e DF-41, Pechino ha dimostrato di voler competere con le superpotenze occidentali con un arsenale in rapida evoluzione. La domanda su cosa riserva il futuro per la PLAAF trova risposta nelle tecnologie presentate: un mix di stealth, IA e ipersonica che ridefinirà la guerra aerea.
Immagini: Global Times / VCG, China Military