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Aerei militari

Korea Aerospace Industries avvia l’assemblaggio finale del prototipo dell’aereo da combattimento multiruolo avanzato KF-X per la Corea del Sud

Korea Aerospace Industries Ltd. (KAI) ha annunciato che l’assemblaggio finale del prototipo KF-X (Korean Fighter eXperimental) è stato avviato il 1 settembre scorso. L’assemblaggio finale metterà insieme il primo velivolo del programma KF-X del valore di 8,8 trilioni di won (7,3 miliardi di dollari USA).

La KAI ha avviato lo sviluppo del nuovo velivolo a dicembre 2015, per sviluppare un caccia da combattimento multiruolo avanzato di generazione 4+ per sostituire i vecchi caccia F-4D/E Phantom II e F-5E/F Tiger II di Seoul. Il soli 4 anni, a partire dal 2015, il progetto ha superato la PDR (Preliminary Design Review) nel 2018, la prima lavorazione delle parti di dettaglio a febbraio 2019 e ha superato il CDR (Critical Design Review) a settembre 2019.

In un momento storico nel quale sono in servizio già caccia di quinta generazione, altri entreranno in servizio a breve e alcune industrie aerospaziali sono già alle prese con lo sviluppo di sistemi di sesta generazione, alcuni hanno sollevato la questione che il velivolo sud coreano nascerà già obsoleto perchè della generazione 4+ (o 4,5), classe che oggi include gli svedesi Gripen, l’europeo Eurofighter Typhoon, l’americano Super Hornet e il francese Rafale. Tuttavia questo progetto resta una grande sfida per la Corea del Sud, la cui industria aeronautica non si era mai cimentata nello sviluppo un caccia di 4.5 generazione dotato di funzioni avanzate.

Quindi il KF-X come attualmente previsto dovrebbe avere caratteristiche operative simili a quelle della versione più avanzata del F-16 Viper e alcuni accorgimenti per ridurre la traccia radar e dargli qualche capacità stealth. Il progetto è guidato dalla ADD – Agency for Defense Development e dalla KAI in collaborazione e le previsioni sono quelle di produrre almeno 120 esemplari.

Ma allora, perché la Corea del Sud scommette sulla produzione di un caccia di una o due generazioni in meno rispetto a quelli in servizio o che lo saranno nei prossimi anni? Forse una risposta potrebbe essere l’esportazione. Prima di vedere il Tempest, il FCAS o il NGAD in servizio ci vorranno molti anni e nel frattempo il KF-X potrebbe imporsi, almeno nel mercato del sud-est asiatico, come valida alternativa ai caccia attuali di 4°+ e 5° generazione, molto costosi e di difficile accesso, e ai caccia cinesi dei quali si sa ancora poco. Con un costo che si dice si aggiri intorno ai 50/60 milioni di dollari per aereo potrebbe essere un concorrente molto aggressivo soprattutto dalla versione Block II.

KAI si è impegnata a massimizzare la sua efficienza di progettazione non solo reclutando circa 800 ingegneri per lo sviluppo del progetto, ma anche espandendo l’infrastruttura di produzione con impianti di nuova costruzione dedicati solo ai test strutturali, ai test di sistema e alla lavorazione dei compositi. Per uno studio più approfondito e uno sviluppo efficiente, 16 delle università, 11 dei laboratori e 553 dei fornitori hanno partecipato al progetto KF-X e 100 di ulteriori ingegneri di sviluppo saranno assunti entro il 2020.

Il KF-X è uno dei più importanti progetti nazionali di Seoul per sostituire gli attuali caccia dell’aviazione militare e per introdurre il caccia di nuova generazione in grado di soddisfare il futuro concetto di operazioni aeree sul campo di battaglia. Inoltre, KAI è in fase di sviluppo della parte principale dell’avionica mediante tecnologia nazionale. Il computer di missione e del controllo di volo sarà installato sul KF-X per i test a terra e per il primo volo di prova, dopo i test prestazionali che si svolgeranno quest’anno.

Attesi in questi mesi anche l’inizio dei test a terra sul radar AESA, sulla suite di guerra elettronica EW (Integrated Electronic Warfare Equipment), sul sistema IRST (ricerca e tracciamento a infrarossi) e sul pod di targeting elettro-ottico. Il radar secondo quanto dichiarato dovrebbe avere caratteristiche simili al Northrop Grumman APG-83 Scalable Agile Beam Radar che equipaggia gli F-16V.

per quanto riguarda la motorizzazione il KF-X sarà equipaggiato con due motori General Electric F414-KI che forniranno al caccia grandi capacità operative con una maggiore autonomia rispetto ai velivoli attualmente in servizio e disponibili. Il General Electric F414-KI non è altro che una versione, specificatamente realizzata per il velivolo sud coreano, del noto F414-GE-400 impiegato ad esempio dagli F/A-18E/F Super Hornet e dal Saab Gripen.

Il prototipo KF-X sarà completato entro il primo semestre del 2021 e il primo volo è previsto per il 2022, mentre lo sviluppo dell’interno sistema dovrebbe terminare dopo i test a terra e in volo entro il 2026. Come dichiarato dalla KAI il suo KF-X verrà prodotto prima nella configurazione Block I sostanzialmente quella del mockup, presentato al salone ADEX 2019, e successivamente nella configurazione Block II che dovrebbe prevedere, tra tutta una serie di aggiornamenti e anche lo sviluppo della stiva interna che contribuirà ad incrementare le caratteristiche di riduzione della traccia del velivolo.

Il velivolo è progettato per volare alla velocità di Mach 1,81, con un’autonomia di 2.900 chilometri. Con un carico utile di 7.700 chilogrammi, il nuovo jet da combattimento ospiterà 10 piloni per missili e serbatoi di carburante. Trasporterà diversi tipi di missili aria-aria, come IRIS-T e missili Meteor a guida radar attiva.

Il design del KF-X completato a giugno 2018 dopo svariati test ed analisi alla galleria del vento ha portato alla realizzazione del mock-up a febbraio 2019 anche con la collaborazione della Lockheed Martin, quale compensazione industriale per l’acquisto di 40 F-35A Joint Strike Fighter da parte di Seoul.

Il CEO di KAI ha dichiarato che “grazie alla grande partnership e alla collaborazione tra industria, università e istitutuzioni, abbiamo potuto lanciare l’assemblaggio finale anche se in piena crisi covid-19. Avremo successo con il programma KF-X e contribuiremo all’industria aeronautica coreana e all’economia nazionale.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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