F-16 israeliano
@ IDF / Israeli Air Force

Iron Swords: decine di aerei da caccia israeliani rispondono agli attacchi terroristici di Hamas

Come abbiamo avuto modo di vedere tutti, il 7 ottobre 2023, Israele ha subito un grave atto terroristico da parte del gruppo di Hamas ed è entrato in guerra. Chiamata “Iron Swords”, l’operazione di risposta della Heyl Ha’Avir, l’aeronautica militare israeliana, come era scontato non si è fatta attendere. Decine di aerei da caccia israeliani tra i quali gli F-16I “Sufa” e gli F-35I “Adir” hanno preso il volo molto rapidamente per colpire gli obiettivi designati come centri di comando e depositi dell’organizzazione islamista Hamas.

Contemporaneamente sono state organizzate diverse missioni di soccorso e MedEvac con gli elicotteri UH-60 “Yanshuf” e CH-53 “Yas’ur” per evacuare le numerose vittime, talvolta gravemente ferite e/o ustionate.

Verso mezzogiorno del 7 ottobre le IDF, le forze armate israeliane, hanno lanciato l’operazione “Iron Sword” con gli aerei da caccia israeliani decollati su allarme, carichi di munizioni di precisione per bombardare la striscia di Gaza. Nelle prime ore della mattina più di 2.200 razzi sono caduti sul territorio israeliano causando morti e danni tra i civili. I missili che sono riusciti ad evitare l’efficace sistema di difesa aerea “Iron Dome” sono caduti un po’ ovunque, su obiettivi militari ovviamente ma anche su scuole, negozi, parchi, luoghi di culto. Allo stesso tempo, i terroristi sono riusciti ad entrare da Gaza via strada e via aerea anche con paramotori e parapendii, per attaccare la popolazione civile.

Mentre continuavano i combattimenti sul terreno contro centinaia di terroristi islamici, gli aerei da guerra israeliani hanno colpito gli obiettivi designati a Gaza grazie alle capacità di reazione molto rapida dell’aviazione militare israeliana che come sappiamo è un’aviazione militare dotata di attrezzature e velivoli all’avanguardia. Allo stesso tempo, gli F-15C/D “Baz 2000” assicuravano la superiorità aerea nei cieli di Tel Aviv. Il Baz è stato aggiornato nel corso degli anni, portando l’aereo ad una configurazione con display multifunzione, radar AESA, ordigni aria-terra, e capacità simili a quelle del più avanzato F-15I.

Nelle sue prime ore, l’operazione “Iron Swords” ha permesso ad Israele di neutralizzare e distruggere quattro centri di comando e diciassette obiettivi prioritari appartenenti ad Hamas e situati sul territorio di Gaza. Secondo i media israeliani a colpire l’organizzazione terroristica islamica sono state soprattutto gli F-15I “Ra’am” armati con le bombe guidate GBU-31 JDAM, GBU-39 SDB e GBU-54 Laser JDAM. Questi tre tipi di munizioni hanno una precisione elevata inferiore ad un metro. A queste armi Israele ha affiancato anche le bombe M117 per uso generale molto più vecchie.

Finora, l’aeronautica militare israeliana ha dichiarato di aver sganciato più di 6.000 bombe contro obiettivi di Hamas. Questo numero è assolutamente enorme considerando che le sortite sono avvenute in soli sei giorni. Agli aerei si sono uniti anche gli elicotteri da combattimento AH-64 Apache nelle due versioni AH-64A “Peten” e AH-64D “Saraph” armati con i missili AGM-114 Hellfire e il cannone M230.

Al momento in cui scriviamo, si parla di più di 1300 morti e più di 3200 feriti tra gli israeliani, 120 sarebbero gli ostaggi trattenuti a Gaza da dove sono stati sparati verso Israele più di 6000 razzi. Invece sarebbero circa 3.000 i target attaccati dalle forze armate israeliane e circa 1.500 i terroristi palestinesi uccisi in territorio israeliano. Il Ministero della Salute di Gaza afferma che 1.900 palestinesi sono stati uccisi e altri 7.696 feriti negli attacchi aerei israeliani dall’inizio dei combattimenti il ​​7 ottobre.

Immagini: IDF / Israeli Air Force