Il 21 Settembre abbiamo visitato il Museo dell’Aviazione “Gianni Caproni” di Trento, una realtà molto importante nell’ambito dei Musei europei e un’eccellenza nella conservazione dei velivoli storici, ma forse ancora poco conosciuta.
Ansaldo SVA 5 – Lo SVA MM 11777 del Museo è uno dei velivoli che ha partecipato al volo su Vienna effettuato da Gabrile d’Annunzio; pilotato da Gino Allegri, è stato esposto per la prima volta a Trento nell’agosto 1993. Ricordiamo che il celebre volo sulla capitale austriaca fu condotto da sette degli 11 SVA dell’87ª Squadriglia decollati dal campo di San Pelagio (Padova). La missione da portare al termine consistette nel lanciare volantini tricolori inneggianti alla rivolta e – inoltre – fotografare la città dall’alto.
Caproni Ca.6 -Questo velivolo non è stato restaurato integralmente ma sottoposto ad un intervento puramente conservativo a causa dell’estrema rarità del mezzo e della mancanza di documentazione tecnica completa. Attualmente è il più anziano velivolo originale esposto nel Museo; tra le tante, riveste particolare importanza perché consente all’osservatore di capire e studiare le tecniche costruttive del primissimo periodo pioneristico dell’aviazione.
Caproni Ca.193, Caproni Ca.l00 idro, Caproni Ca. 163, Caproni Trento F-5, Caproni Vizzola C-22J, Fokker D.VIII, Gabardini G.51bis ,
Lockheed F-104G Starfighter – Interessante gate guardian posizionato all’esterno dell’aeroporto questo Starfighter con MM 6609. Il velivolo ha prestato servizio con il 4°, 53° e 5° Stormo. Trasferito quindi al 3° Stormo con compiti di fotoricognizione, fu radiato nel 1990. E’ stato infine assegnato al Museo nel 1991, ed installato nell’ottobre 1992 nella sua attuale sede dal Centro Manutenzione Velivoli del 3° Stormo.
Savoia Marchetti SM.79 – L’esemplare esposto è uno dei due soli esistenti dell’Aviazione Libanese. E’ stato donato dal “Paese dei Cedri” al Museo nel 1993. Costruito nel 1942, durante la guerra compì numerose missioni di guerra presso la 280ª Squadriglia Aerosiluranti con la MM 24499 finendo quindi la sua carriera in Italia nel 1948 come velivolo da trasporto. Nel 1949 venne ceduto al Libano insieme ad altri 3 esemplari rimando ivi in servizio fino al 1959. L’aereo, donato prima all’Aeronautica Militare e successivamente al Museo Caproni, fu recuperato dall’aeroporto di Rayak nel 1993.
Ringraziamo infine per l’ottimo lavoro svolto quotidianamente, tutto lo staff del Museo e – naturalmente – la famiglia Caproni che nella Contessa Maria Fede Caproni ha l’esempio vivente della bellezza di questa magnifica passione che si chiama Aviazione.
Testo e foto: Stefano Monteleone
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sono un dip A.M.di Cadimare dovrei costruire aereo Guidoni per la base ,in scala. Potete aiutarmi con disegni /foto grazie
Buongiorno, le invieremo una e-mail la prossima settimana per avere maggiori informazioni circa la sua richeista.
buona Domenica.
Buongiorno, sono la figlia di un dipendente Caproni : Gessner Gori, perito industriale disegnatore. Cerco fotografie di disegni tenici (forse di interni di aereo) ; qualunque traccia che porti il nome Gessner Gori,come il ricordo che ho di grandi disegni tecnici con nome e cognome in calce.Vi sarei veramente molto grata
Jole Gori
11/03/2014