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Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento

Il 21 Settembre abbiamo visitato il Museo dell’Aviazione “Gianni Caproni” di Trento, una realtà molto importante nell’ambito dei Musei europei e un’eccellenza nella conservazione dei velivoli storici, ma forse ancora poco conosciuta.

Il museo si trova nel sedime dell’Aeroporto di Trento, facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni nella stessa aerostazione. All’interno di un hangar si trova l’esposizione del velivoli; presente inoltre un fornito bookshop e un bar esterno al Museo ma in pieno stile aeronautico.
La collezione è molto ben mantenuta anche in un’ottica di rarità e valore degli esemplari esposti. L’esposizione dei velivoli è razionale e fotografabile sia dal basso che dal corridoio sopraelevato che gira intorno all’hangar e che – al momento della nostra visita – ospitava una serie di simulatori di volo (funzionanti). Presente anche un deltaplano messo a disposizione dall’organizzazione della mostra interattiva “Prova a Volare” un percorso attraverso la storia della simulazione di volo. Girando nel Museo infatti è possibile trovare diversi altri simulatori, persino uno mobile che riproduce il Caproni C9, ed uno – l’I-MINI – per i più piccoli che possono cimentarsi con i rudimenti del volo manovrando barra e pedali ! La mostra “Prova a Volare” – partita il 19 Aprile 2008 – continuerà fino all’11 Gennaio 2009.
I velivoli del Museo rivestono una particolare importanza per la storia dell’aviazione militare e non. Alcuni di essi, pezzi unici, richiamano alla mente importanti eventi della nostra storia, vere pietre miliari del progresso tecnico aeronautico del nostro paese. Di alcuni di essi riportiamo una breve nota di presentazione che potrete comunque approfondire direttamente tramite il sito del Museo Caproni www.museocaproni.it
Questi quindi i velivoli esposti:

Ansaldo SVA 5Lo SVA MM 11777 del Museo è uno dei velivoli che ha partecipato al volo su Vienna effettuato da Gabrile d’Annunzio; pilotato da Gino Allegri, è stato esposto per la prima volta a Trento nell’agosto 1993. Ricordiamo che il celebre volo sulla capitale austriaca fu condotto da sette degli 11 SVA dell’87ª Squadriglia decollati dal campo di San Pelagio (Padova). La missione da portare al termine consistette nel lanciare volantini tricolori inneggianti alla rivolta e – inoltre – fotografare la città dall’alto.

 

AVIA FL. 3, BREDA 19, Bücker Bü.131,

Caproni Ca.6 -Questo velivolo non è stato restaurato integralmente ma sottoposto ad un intervento puramente conservativo a causa dell’estrema rarità del mezzo e della mancanza di documentazione tecnica completa. Attualmente è il più anziano velivolo originale esposto nel Museo; tra le tante, riveste particolare importanza perché consente all’osservatore di capire e studiare le tecniche costruttive del primissimo periodo pioneristico dell’aviazione.
Caproni Ca.193, Caproni Ca.l00 idro, Caproni Ca. 163, Caproni Trento F-5, Caproni Vizzola C-22J, Fokker D.VIII, Gabardini G.51bis ,

Lockheed F-104G StarfighterInteressante gate guardian posizionato all’esterno dell’aeroporto questo Starfighter con MM 6609. Il velivolo ha prestato servizio con il 4°, 53° e 5° Stormo. Trasferito quindi al 3° Stormo con compiti di fotoricognizione, fu radiato nel 1990. E’ stato infine assegnato al Museo nel 1991, ed installato nell’ottobre 1992 nella sua attuale sede dal Centro Manutenzione Velivoli del 3° Stormo.

 

Saiman 202M

Savoia Marchetti SM.79L’esemplare esposto è uno dei due soli esistenti dell’Aviazione Libanese. E’ stato donato dal “Paese dei Cedri” al Museo nel 1993. Costruito nel 1942, durante la guerra compì numerose missioni di guerra presso la 280ª Squadriglia Aerosiluranti con la MM 24499 finendo quindi la sua carriera in Italia nel 1948 come velivolo da trasporto. Nel 1949 venne ceduto al Libano insieme ad altri 3 esemplari rimando ivi in servizio fino al 1959. L’aereo, donato prima all’Aeronautica Militare e successivamente al Museo Caproni, fu recuperato dall’aeroporto di Rayak nel 1993.

Per concludere questo nostro contributo, ci permettiamo di consigliare ai lettori di visitare prima possibile questa bella realtà che racchiude un interessante “pezzo” della storia tecnico aeronautica del nostro paese. Ci auguriamo inolre che la collezione possa diventare ancora più grande ed importante anche nel confronto con le realtà europee e internazionali.

Ringraziamo infine per l’ottimo lavoro svolto quotidianamente, tutto lo staff del Museo e – naturalmente – la famiglia Caproni che nella Contessa Maria Fede Caproni ha l’esempio vivente della bellezza di questa magnifica passione che si chiama Aviazione.

Testo e foto: Stefano Monteleone

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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  • sono un dip A.M.di Cadimare dovrei costruire aereo Guidoni per la base ,in scala. Potete aiutarmi con disegni /foto grazie

  • Buongiorno, le invieremo una e-mail la prossima settimana per avere maggiori informazioni circa la sua richeista.
    buona Domenica.

  • Buongiorno, sono la figlia di un dipendente Caproni : Gessner Gori, perito industriale disegnatore. Cerco fotografie di disegni tenici (forse di interni di aereo) ; qualunque traccia che porti il nome Gessner Gori,come il ricordo che ho di grandi disegni tecnici con nome e cognome in calce.Vi sarei veramente molto grata
    Jole Gori
    11/03/2014

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