Esercitazione Saphir Elephant Walk Rafale francesi
@ Armée de l’Air et de l'Espace

Esercitazione Saphir: addestramento ad alta intensità per i jet Rafale francesi che svolgono anche una Elephant Walk

Dopo Nancy e Luxeuil, è stato il turno della base aerea 118 di Mont-de-Marsan dell’Armée de l’Air et de l’Espace organizzare l’esercitazione Saphir dal 12 al 16 febbraio 2024. Sotto la supervisione della Brigade Aérienne de l’Aviation de Chasse (BAAC), l’esercitazione Saphir (Séquence d’Activité et de production de Haute Intensité et de Régénération) mobilita tutte le forze di supporto tecnico, logistico ed industriale.

Concentrare i propri sforzi per ottimizzare il rendimento della catena di manutenzione e logistica, aumentare la disponibilità di aerei e quindi aumentare il volume di attività della 30e Escadre, ovvero gli squadroni caccia Escadrons de Chasse 1/30 “Côte d’Argent”, 2/30 “Normandie-Niémen” e 3/30 “Lorraine”.

Dopo una prima fase di pianificazione iniziata a gennaio, a febbraio si è svolta la fase più operativa. “Tutti sono concentrati sull’impegno di avere a disposizione 20 Rafale più volte al giorno per tutta la settimana”, ha spiegato il Tenente Colonnello Sylvain, comandante dello squadrone di supporto tecnico e aeronautico (ESTA 15.030 “Chalosse”). In totale si sono svolte tra le 180 e le 200 sortite con i caccia Dassault Rafate.

Durante l’esercitazione Saphir i caccia Rafale B/C francesi hanno simulato diverse Elephant Walk con 18/20 velivoli. Di ritorno da una delle missioni di volo, il Tenente Colonnello Laurent, comandante dell’Escadrons de Chasse 2/30 “Normandie-Niémen”, non ha nascosto la sua soddisfazione per aver effettuato un volo con una ventina di aerei nei cieli delle Landes. “Siamo decollati all’orario previsto con un numero significativo di velivoli e poi abbiamo portato a termine la missione prevista. È un vero successo”.

E’ inoltre interessante riportare anche il fatto che il 16 febbraio, a fine esercitazione e a un anno dopo la sua consegna all’ECE 1/30 “Côte d’Argent”, il Rafale F4.1 ha effettuato la prima missione di allerta per la difesa aerea a dimostrazione che lo standard F4.1 del caccia francese è ormai pronto per le operazioni come la Polizia Aerea, grazie al raggiungimento della PCO – Première Capacité Opérationnelle, la prima capacità operativa. Ricordiamo anche che i Rafale F4.1 avevano anche partecipato all’esercitazione Tiger Meet 2023 che si era svolta in Italia sulla base aerea di Gioia del Colle.

L’ultima tappa sarà l’ottenimento della MSO – Mise en Service Opérationnelle (MSO) una volta che tutte le capacità e gli equipaggiamenti all’avanguardia associate allo standard F4.1 saranno completamente integrati nel velivolo: casco visore, nuovo armamento da 1.000 kg, miglioramento della condotta del fuoco aria-aria e aria-terra, sistema di autoprotezione e pod Talios. Un vero salto tecnologico che supporterà i piloti francesi nei conflitti ad alta intensità di domani.

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